Inaugurato il Cortile della Musica a Barriera di Milano

Due cortili a Barriera di Milano offriranno nuove opportunità educative e servizi di presidio di prossimità per tutti i giovani del quartiere, indipendentemente dalla loro religione o provenienza. Con il progetto “Cortili che Curano”, Fondazione AIEF, l’Associazione Oratorio Maria Regina della Pace e l’Associazione Alla…Mano hanno rinnovato gli spazi dei due oratori, potenziandoli come presìdi educativi e comunitari.
L’iniziativa è sostenuta dalla Città di Torino nell’ambito del progetto “Bella Storia” (PN Metro Plus 2021-2027) che si inserisce nel più ampio progetto di rigenerazione urbana di “Aurora Barriera” e si fonda su un modello integrato che unisce rigenerazione degli spazi, educazione e prevenzione del disagio giovanile.

Gli oratori, da sempre luoghi di incontro e crescita, diventano oggi spazi aperti e inclusivi, dove bambini, ragazzi e giovani possono giocare, costruire relazioni sane, sentirsi parte della comunità e immaginare il proprio futuro.

Questa mattina è stato inaugurato il “Cortile della Musica” all’Oratorio Maria Speranza Nostra, in Via Châtillon 41, uno spazio dedicato alla creatività e all’espressione artistica. I giovani potranno partecipare a percorsi gratuiti di educazione musicale – batteria, chitarra, basso e canto – e a un percorso di avvicinamento al mestiere del service audio e luci.
Le attività, organizzate in cicli di 20 lezioni in piccoli gruppi, partono con momenti di prova per permettere ai ragazzi di conoscere gli strumenti e scegliere il proprio percorso. A partire da maggio, due domeniche al mese saranno dedicate a pomeriggi aperti al quartiere, con esibizioni di gruppi emergenti, performance di danza e artisti di strada, dando spazio e visibilità ai talenti del quartiere.

“Vogliamo offrire ai giovani di Aurora e Barriera di Milano nuove opportunità, attraverso spazi rinnovati che possano essere per loro spazio di aggregazione e socialità ma anche di crescita. È lo scopo con cui come amministrazione abbiamo investito oltre 3 milioni di euro sul progetto Bella Storia e grazie al quale oggi inauguriamo questo primo spazio – afferma l’assessora alle Politiche Giovanili e Rigenerazione Urbana della Città di Torino Carlotta Salerno -. Siamo davvero contenti di dare avvio a questo progetto e ringraziamo tutti coloro che hanno lavorato perché diventasse realtà. Siamo certi potrà rappresentare una concreta opportunità di partecipazione per i più giovani, rafforzando quel senso di comunità che come Città ci impegniamo a sostenere verso una città davvero inclusiva, che non lascia indietro nessuno”

Il secondo cortile sarà inaugurato domenica 26 aprile alle 16. E’ il “Cortile dei Giochi” all’Oratorio Maria Regina della Pace, in Corso Palermo 109. Uno spazio dedicato allo sport e all’aggregazione – calcetto, basket, go-kart, giochi e attività teatrali e di animazione sociale – dove i giovani potranno partecipare a percorsi educativi basati sul gioco e sulle relazioni, dal lunedì al venerdì (16.30-19.00) e il sabato pomeriggio.

In entrambi i cortili, la riqualificazione degli spazi rafforza un principio educativo centrale: educare al bello significa garantire luoghi curati, accoglienti e generativi di benessere e appartenenza, aperti anche ad adulti e anziani per favorire incontri intergenerazionali e scambi culturali. Un elemento distintivo è il protagonismo dei giovani, coinvolti come volontari e facilitatori nella cura degli spazi e nella costruzione della comunità.

“Il progetto integra un sistema strutturato di prevenzione del disagio giovanile, con educativa di strada, spazi di ascolto, supporto psicologico e percorsi di orientamento, grazie a un’équipe multidisciplinare di educatori, psicologi e formatori” dichiara Tommaso Varaldo, presidente di Fondazione AIEF. “Cortili che Curano” rafforza concretamente il ruolo educativo degli oratori, offrendo ai giovani di Barriera di Milano nuove opportunità di relazione, espressione e crescita, contrastando isolamento e disagio e favorendo lo sviluppo di relazioni sane coltivate in spazi belli e curati”.