Lo sport che educa e unisce: i riconoscimenti del Premio Etica e Sport 2025

Raccontare lo sport non come competizione, ma come palestra di cittadinanza, rispetto e responsabilità: è questa la missione del Premio “Etica e Sport – Maurizio Laudi e Rinaldo Bontempi”, che da sedici anni mette in luce persone, associazioni e istituzioni capaci di trasformare lo sport in un linguaggio di crescita civile e comunitaria.

Casa Tennis, in piazza Castello, ha fatto da cornice alla consegna dei riconoscimenti dell’edizione 2025, riunendo atleti, amministratori, associazioni e cittadini in una serata dedicata alle storie che testimoniano i valori più autentici dello sport: lealtà, inclusione e impegno sociale.

Cinque le sezioni in cui si articola il premio – Istituzioni, Sport e Salute, Associazioni Sportive, Tecnici e Atleti, Comunicazione Sportiva, Aziende Sostenitrici – cinque volti dello stesso ideale: uno sport capace di includere, educare e unire.

La serata è stata aperta dal presidente dell’associazione Etica & Sport, Pier Paolo Maza, ha ringraziato soci, volontari e istituzioni per il lavoro condiviso, ricordando come ogni anno il premio scopra persone e realtà che dimostrano come lo sport possa essere un formidabile strumento di educazione, coesione e cittadinanza attiva.

Poi la parola è passata ai partner istituzionali. Per la Città di Torino è intervenuto Marco Chessa, collaboratore dell’assessore Domenico Carretta, sottolineando come il premio sia “un’occasione per ribadire il valore educativo e sociale dello sport”. A seguire, il consigliere regionale Silvio Magliano, che ha ricordato come “lo sport possa trasformare la logica dell’io in quella del noi”.

Le premiazioni sono entrate nel vivo con il Comune di Condove, premiato per il progetto “Per una comunità consapevole, seriamente giocosa”, che ha coinvolto 14 amministrazioni della Valle di Susa nella lotta al gioco d’azzardo. Un percorso collettivo che ha unito scuole, associazioni e cittadini, offrendo alternative sane al gioco patologico e promuovendo relazioni e benessere.

Le premiazioni sono iniziate con il comune di Condove, scelto per l’impegno profuso nel progetto “Per una comunità consapevole, seriamente giocosa”, che ha coinvolto 14 amministrazioni della Valle di Susa nella lotta al gioco d’azzardo. Un percorso condiviso che ha messo in rete scuole, associazioni e cittadini, offrendo alternative sane al gioco patologico e promuovendo relazioni e benessere.

Lo sguardo si è poi spostato sul legame tra sport e salute, con il riconoscimento attribuito alla squadra 100% UGI Torino: un’esperienza nata dalla collaborazione tra l’Ospedale Infantile Regina Margherita, l’Unione Genitori Italiani e il Torino FC, che restituisce ai giovani guariti da tumore la gioia del campo, della squadra e della normalità. “Attraverso il gioco e la condivisione – hanno ricordato i promotori – si supera la paura e si riscopre la forza di stare insieme.”

Protagonista della sezione dedicata alle associazioni è stata Disform, realtà composta da giovani atleti e atlete che si battono per uno sport più giusto, libero da body shaming e dalla sessualizzazione dei corpi. Il collettivo porta nelle scuole e nelle società sportive percorsi di sensibilizzazione e propone nuove divise che rispettano l’identità di chi le indossa.

Lo spazio riservato agli sportivi ha visto salire sul palco due figure diverse ma unite dallo stesso senso etico: Sara Gama, già capitana della Nazionale e oggi capo delegazione azzurra, premiata per il contributo decisivo al percorso di professionalizzazione del calcio femminile e per l’impegno costante a favore della parità di genere; e il giovane sciatore Michele Vivalda, che durante una gara nazionale ha rinunciato alla vittoria dopo essersi accorto di aver saltato una porta, offrendo un esempio limpido di lealtà sportiva.

Il racconto dello sport come strumento di cultura e consapevolezza ha guidato anche i riconoscimenti per la comunicazione: la scrittrice Paola Cereda, con il romanzo L’unico finale possibile, ha portato alla ribalta il tema del football trafficking, mentre il giornalista Paolo Acossato è stato premiato per la capacità di dare voce, con passione e autenticità, al calcio dilettantistico torinese e allo sport delle persone comuni.

A concludere la serata è stato il premio assegnato alla Ascot Ascensori, realtà imprenditoriale che sostiene progetti sportivi del territorio e promuove una cultura d’impresa fondata su etica, socialità e inclusione.

Fondata nel 2014, l’associazione Etica & Sport prosegue un percorso iniziato con la Carta degli Intenti delle Olimpiadi Invernali Torino 2006 e con progetti come Sport Pulito e Calcio Domani. Il premio, nato nel 2010 in memoria di Rinaldo Bontempi e successivamente dedicato anche al magistrato Maurizio Laudi, si ispira ai principi del Libro Bianco dell’Unione Europea sullo sport, che promuove salute, cittadinanza attiva e lotta al doping.

Da questa visione sono nati la Carta Etica dello Sport Piemontese e il Decalogo dello Sport Etico, oggi sottoscritti da centinaia di Comuni e migliaia di atleti e dirigenti, a testimonianza di un Piemonte che continua a credere nello sport come strumento di inclusione e sviluppo sociale.

Un impegno che prosegue, con lo sguardo già rivolto alla prossima edizione di un premio che, nel segno di Maurizio Laudi e Rinaldo Bontempi, continua a ricordare che lo sport migliore è quello che migliora la società.