Le Rosine celebrano 270 anni di storia tra cultura e impegno sociale

È un anniversario che attraversa la storia di Torino e arriva fino alle sfide del presente quello celebrato questa mattina al Polo artistico e culturale Le Rosine, in via Plana, dove il sindaco Stefano Lo Russo è intervenuto in occasione dei 270 anni dalla fondazione dell’Istituto. Un luogo che, nato a metà del Settecento dall’intuizione di Rosa Govone, continua a rappresentare un punto di riferimento per la cultura e l’impegno sociale della città.

Accolto negli spazi dell’Istituto, il sindaco ha sottolineato il valore simbolico e civile delle Rosine, ricordando come quella avviata nel 1756 fosse un’idea profondamente innovativa per il tempo. “Entrando qui si ha subito la sensazione del cuore di Torino – ha detto Lo Russo – un luogo che ha visto passare migliaia di persone e che porta con sé un’eredità straordinaria. L’intuizione di Rosa Govone, che oggi può sembrarci scontata, era allora davvero rivoluzionaria: offrire alle donne dignità, autonomia e futuro attraverso il lavoro e l’educazione”.

Un’eredità che, secondo il primo cittadino, non si è mai interrotta. “Questo è uno spazio che trasmette pace e valori senza tempo – ha aggiunto – valori che erano validi 270 anni fa e lo sono ancora oggi. Le iniziative culturali e sociali che qui si portano avanti sono patrimonio dell’intera città e rappresentano la migliore eredità possibile per Torino”.

Dalla formazione delle giovani donne del Settecento alle attività di sostegno psicologico, culturale ed educativo di oggi, l’Istituto delle Rosine ha saputo adattarsi ai cambiamenti senza tradire la propria missione originaria. “I tempi sono cambiati – ha osservato Lo Russo – ma resta centrale la capacità di rispondere ai bisogni e alle fragilità, con discrezione e attenzione. In una società in cui cresce una cultura dell’individualismo e dell’egoismo, luoghi come questo rappresentano un antidoto potente, fondato sulla solidarietà e sulla cura delle persone”.

Il 2026 sarà un anno particolarmente significativo per le Rosine: oltre ai 270 anni dalla fondazione torinese, ricorreranno anche i 310 anni dalla nascita e i 250 dalla morte di Rosa Govone. Un calendario di iniziative accompagnerà la città alla riscoperta di una storia che intreccia emancipazione femminile, lavoro, spiritualità e cultura, attraverso eventi, visite guidate e momenti di approfondimento aperti alla cittadinanza.

“A nome dell’intera città – ha concluso il sindaco – desidero esprimere gratitudine a questo Istituto per ciò che ha rappresentato e continua a rappresentare. È una storia che appartiene a Torino e che parla ancora con forza al nostro presente”.