Dopo vent’anni di gestione attraverso concessione, la Città di Torino sceglie per il polo educativo Moby Dick di via Ada Negri 8, nel quartiere di Mirafiori Nord, un nuovo modello fondato sulla coprogettazione con gli Enti del Terzo Settore. L’obiettivo è sviluppare servizi educativi 0-6 anni sempre più rispondenti ai bisogni delle famiglie, ampliando l’offerta, rafforzando l’inclusione e sperimentando nuove opportunità educative per bambini e bambine.
La Giunta comunale ha approvato questa mattina, su proposta dell’assessora alle Politiche educative Carlotta Salerno, la delibera che avvia il percorso di coprogettazione previsto dall’articolo 55 del Codice del Terzo Settore per definire il futuro utilizzo dell’immobile comunale alla scadenza della concessione oggi in essere.
“La scelta di avviare una coprogettazione per il servizio educativo Moby Dick si inserisce in un percorso che la Città porta avanti da anni per costruire servizi sempre più vicini ai bisogni delle bambine, dei bambini e delle loro famiglie – dichiara l’assessora Carlotta Salerno -. In continuità con il lavoro svolto sul sistema educativo 0-6, con le attività di ascolto dei territori e con le collaborazioni sviluppate insieme al Terzo Settore, siamo convinti che questo modello di governance rappresenti uno strumento efficace per consolidare la qualità educativa e, al tempo stesso, innovare l’offerta. La coprogettazione potrà valorizzare l’esperienza maturata in oltre vent’anni di attività del Moby Dick e rafforzarne il ruolo come presidio educativo aperto, inclusivo e parte integrante della comunità educante della nostra città”.
La novità principale del provvedimento riguarda il cambio di approccio nella gestione del servizio. Quando il progetto nacque, nel 2006, l’unico strumento disponibile era la concessione prevista dalla normativa sugli appalti. Oggi, anche grazie all’evoluzione del quadro normativo e all’esperienza maturata dalla Città nei servizi educativi, Torino sceglie invece la coprogettazione, riconoscendo agli Enti del Terzo Settore il ruolo di partner nella costruzione delle risposte educative e non di semplici gestori.
La scelta si inserisce nel percorso che la Città ha sviluppato negli ultimi anni nell’ambito di Città dell’Educazione, realizzato insieme alla Fondazione Compagnia di San Paolo, e nasce dal lavoro di ascolto e analisi dei bisogni delle famiglie e del territorio. Tra il 2023 e il 2024 oltre cento soggetti tra educatori, insegnanti, operatori sociali, pediatri, rappresentanti delle famiglie e del Terzo Settore hanno partecipato a momenti di confronto dedicati al futuro dei servizi per la prima infanzia.
La coprogettazione dovrà portare alla definizione di un’offerta educativa 0-6 innovativa e integrata, capace di aumentare i posti disponibili, favorire l’accessibilità ai servizi, sostenere le famiglie più fragili e sviluppare attività complementari a quelle tradizionali, anche attraverso laboratori, iniziative all’aperto e nuove opportunità educative rivolte alla comunità.
Nei prossimi mesi la Città pubblicherà l’avviso rivolto agli Enti del Terzo Settore interessati a partecipare al percorso che porterà alla definizione condivisa del progetto educativo e alla successiva assegnazione degli spazi del plesso di via Ada Negri.
