Fondazione Mamre e Ordine Ingegneri Torino insieme per i giovani: accordo per la riqualificazione di uno spazio della Città

Questa mattina a Palazzo Civico è stato siglato un accordo tra Fondazione MAMRE e Ordine degli Ingegneri di Torino che segna l’avvio di una collaborazione istituzionale finalizzata alla riqualificazione della porzione di stabile adiacente alla sede della Fondazione MAMRE in piazzale Croce Rossa Italiana 185/A, di proprietà del Comune di Torino e concessa in uso alla Fondazione, che sarà destinata alla creazione di uno spazio polifunzionale dedicato ai giovani.

Nella presentazione in Sala Colonne sono intervenuti la vicesindaca della Città di Torino con delega al Patrimonio, Michela Favaro, gli assessori con delega alle Politiche giovanili, Carlotta Salerno, e alla Cura della città, Francesco Tresso, Giuseppe Ferro e Fulvio Giani, presidente e vice presidente vicario dell’Ordine degli Ingegneri di Torino, e Francesca Vallarino Gancia, presidente della Fondazione MAMRE ETS.

Il progetto nasce con l’obiettivo di realizzare un luogo di aggregazione, crescita personale e inclusione socio-culturale, capace di rispondere ai bisogni delle nuove generazioni e di rafforzare il legame con il territorio, in particolare nel quartiere Barriera di Milano.

La collaborazione prevede il coinvolgimento di un team di ingegneri individuati dall’ Ordine degli Ingegneri di Torino, che metteranno a disposizione, a titolo volontario, le proprie competenze tecniche negli ambiti strutturale, impiantistico, energetico e della sicurezza, con la finalità di fornire consulenza per la trasformazione dell’immobile in piazzale Croce Rossa Italiana in uno spazio accessibile, sostenibile e funzionale alle attività educative e sociali previste.

“Siamo entusiasti di poter mettere a disposizione le nostre competenze a supporto di un progetto di così alto valore sociale. L’Ordine, anche al proprio interno, è da tempo vicino ai giovani, valorizzandone il talento attraverso iniziative ed eventi che li vedono protagonisti; parallelamente, prosegue l’impegno a sostegno di enti del terzo settore, come la recente charity a sostegno della Fondazione Faro dimostra”, hanno dichiarato il presidente dell’Ordine Ingegneri, Giuseppe Ferro, e il vice presidente vicario dell’Ente, Fulvio Giani.

La Fondazione MAMRE è attiva da anni sul territorio torinese con interventi rivolti a persone in situazione di fragilità, attraverso attività cliniche, educative e di inclusione sociale, con una particolare attenzione al disagio e alle dinamiche interculturali.

“Per la Fondazione MAMRE questo accordo rappresenta un passaggio molto importante, perché rafforza un percorso già avviato sul territorio e ci consente di immaginare uno spazio dedicato ai giovani come luogo concreto di incontro, crescita, inclusione e opportunità. La collaborazione con l’Ordine degli Ingegneri di Torino e con la Città dimostra quanto il dialogo tra istituzioni, professioni e terzo settore possa generare valore sociale reale per la comunità”, ha dichiarato Francesca Vallarino Gancia, presidente della Fondazione MAMRE ETS.

La firma dell’accordo si inserisce in un più ampio percorso già avviato dalla Fondazione, che vede il coinvolgimento di una rete articolata di partner pubblici e privati, con la Città di Torino, il Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino, la Scuola Holden, il Dipartimento di Giurisprudenza, il Dipartimento di Psicologia, il dipartimento di Informatica e il centro interdipartimentale di ricerca Human Science & Tecnologies – HST, dell’Università di Torino, la Fondazione Luigi Rossi, Urban Lab e l’Associazione Bridge, nonché realtà del territorio, enti del terzo settore e soggetti attivi in ambito culturale, educativo e sociale.

L’accordo rappresenta un esempio concreto di collaborazione tra istituzioni, professioni e terzo settore, in attuazione del principio di sussidiarietà, per la realizzazione di un intervento di interesse generale a beneficio dei giovani e della comunità, che vede il coinvolgimento della Città di Torino attraverso i diversi ambiti di competenza dei propri Assessorati.

“Questa riqualificazione rappresenta un esempio concreto e virtuoso di collaborazione tra enti, che insieme alla Città promuovono servizi, in particolare indirizzati alle categorie più fragili, intercettando i bisogni dei giovani e offrendo loro opportunità concrete di crescita, espressione e socialità. Significativo è il metodo adottato dalla Fondazione MAMRE, basato sulla partecipazione attiva e sull’ascolto diretto dei ragazzi e delle ragazze del quartiere: è così che si costruiscono interventi efficaci e duraturi, capaci di rafforzare il senso di appartenenza e la cura degli spazi comuni. Questo intervento ben si inserisce nelle strategie di rigenerazione urbana della Città, che mira a ridurre le fragilità e a generare nuove opportunità, soprattutto nei quartieri periferici. Realizzare a Barriera un Centro di Protagonismo Giovanile significa investire sul futuro di questo territorio e valorizzare le tante energie positive che lo animano”, hanno commentato la vicesindaca Favaro e gli assessori Salerno e Tresso.