Un nuovo spazio sulla collina di Superga per ampliare il sostegno agli adolescenti e ai giovani adulti e coinvolgere sempre di più le loro famiglie e la comunità. È stato inaugurato oggi pomeriggio a Borgo Rubens il Centro Polifunzionale Hygge, realizzato recuperando l’ultimo edificio ancora inutilizzato del Borgo e trasformandolo in un luogo dedicato all’ascolto, alla socializzazione, alle attività creative e formative e all’incontro con il territorio.
Quello che fino a pochi mesi fa era un ricovero per attrezzi è diventato uno spazio capace di accogliere fino a 80 persone, con ambienti protetti per gli adolescenti, spazi per i laboratori e una sala polifunzionale destinata a incontri con le famiglie, momenti di formazione, convegni, mostre, attività artistiche ed eventi aperti al territorio.
Il Centro Polifunzionale amplia un’esperienza già attiva da circa un anno e mezzo, che accompagna attualmente 23 ragazzi. Hygge si rivolge ad adolescenti e giovani adulti che vivono difficoltà psicologiche, comportamentali e relazionali, attraverso percorsi che integrano ascolto psicologico, attività di gruppo, laboratori artigianali e creativi, esperienze nella natura, relazione con gli animali e attività rivolte all’autonomia.

“Le giovani generazioni sono la nostra più grande risorsa e una città deve saper guardare al loro presente e al loro futuro, anche supportandole, in modo particolare quando si trovano in una situazione di fragilità – ha dichiarato il sindaco Stefano Lo Russo -. Per questo siamo particolarmente contenti oggi di inaugurare il nuovo Centro Polifunzionale Hygge, che prosegue l’impegno di Borgo Rubens nell’offrire sostegno agli adolescenti e le loro famiglie. Un luogo che da oggi si apre alla città e all’ascolto di ragazze e ragazzi e che testimonia la straordinaria capacità di Torino di fare squadra, mettendo insieme la collaborazione tra pubblico e privato e la straordinaria solidarietà che la nostra comunità cittadina è in grado di dimostrare. Grazie a tutti coloro che hanno contribuito e contribuiranno a questo progetto che dimostra ancora una volta come Torino, grazie alla sua cultura della solidarietà e alla collaborazione tra istituzioni e società civile, possa rappresentare davvero un punto di riferimento unico”.
“Il Centro Hygge nasce qui, al Borgo Rubens di Torino, con un obiettivo molto chiaro: affiancare il servizio pubblico, in una logica di sussidiarietà e di collaborazione concreta – ha spiegato Carlo Tavella, presidente dell’associazione Rubens -. Il numero di giovani che vivono situazioni di disagio continua a crescere e i servizi, nonostante l’impegno quotidiano di chi vi opera, non riescono ad accogliere tutte le richieste delle famiglie. Realtà come Hygge possono intervenire tempestivamente, prima che le difficoltà diventino emergenze, accompagnando ogni giovane e il suo nucleo familiare verso il percorso più adatto, costruito insieme tra pubblico e terzo settore. Sappiamo che, per tante ragioni, i protocolli sanitari pubblici devono rispettare confini e procedure molto rigorosi. A volte, però, questi paletti possono risultare troppo stretti rispetto alla complessità e alla rapidità con cui cambiano i bisogni dei ragazzi e delle loro famiglie. Come soggetto privato, Hygge dispone di una maggiore libertà di azione e di sperimentazione. Una libertà che non significa improvvisazione: ogni intervento poggia su solide basi scientifiche ed è sviluppato sotto la guida e la responsabilità del nostro direttore scientifico e sanitario. Questa maggiore flessibilità ci permette di avviare nuove progettualità, verificandone con rigore l’efficacia sul campo. Le esperienze e i risultati maturati possono diventare un patrimonio condiviso, contribuire a nuove sperimentazioni e, nel tempo, favorire la definizione di nuovi protocolli d’intesa tra istituzioni, servizi pubblici e realtà private. Investire nella prevenzione, nella tempestività e nella presa in carico della complessità significa generare un enorme valore umano, sociale ed economico. Significa costruire percorsi realmente accessibili e inclusivi, capaci di non lasciare indietro nessuno. Per questo oggi rivolgiamo una richiesta diretta al Governo, alle amministrazioni locali, alle aziende sanitarie e a tutte le istituzioni: diteci che cosa dobbiamo fare per potervi dare una mano. Indicateci dove possiamo intervenire, quali bisogni possiamo contribuire ad affrontare e quali percorsi possiamo costruire insieme. Noi ci siamo e siamo pronti a fare la nostra parte. Hygge vuole essere anche un progetto pilota: un luogo in cui sperimentare risposte creative, efficaci e sostenibili e in cui la collaborazione tra pubblico e terzo settore diventi un modello concreto. Da Torino può partire un’esperienza capace di offrire indicazioni utili anche altrove, su una delle sfide più urgenti che l’intera Europa è chiamata ad affrontare: il disagio giovanile”.
Il nuovo centro, in corso Casale 438/16, è nato grazie alla campagna di raccolta fondi “Centro Hygge: armonia e cura”, promossa attraverso il Programma Formula della Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo, in collaborazione con CESVI. In quattro mesi la raccolta ha superato i 100mila euro, con il contributo di cittadini, imprese e della banca. Il progetto ha previsto il coinvolgimento di circa 50 adolescenti e giovani tra i 14 e i 21 anni di Torino e provincia, almeno 80 familiari e circa 200 partecipanti tra scuole, professionisti e realtà educative del territorio. Il percorso ha ricevuto anche il sostegno di Fondazione CRT e Fondazione Venesio, mentre tra i supporter figura Hermès, che collabora da tempo con Borgo Rubens.
Con l’ampliamento del centro, Hygge ha rafforzato anche la propria dimensione cittadina. Gli spazi non saranno infatti riservati esclusivamente ai ragazzi coinvolti nei percorsi: la sala polifunzionale potrà ospitare incontri con le famiglie, formazione per insegnanti e operatori, laboratori, convegni, esposizioni, attività artistiche e appuntamenti aperti al pubblico. Un luogo pensato per mettere in relazione i mondi sanitario, educativo, sociale e culturale e creare una maggiore continuità tra i percorsi di cura e la vita quotidiana.
Il Centro Hygge si inserisce nelle attività che Borgo Rubens porta avanti dal 2021 negli otto ettari di prati e boschi della collina di Superga, dove convivono percorsi di riabilitazione equestre, progetti per l’autonomia e la socializzazione, attività educative, inserimento lavorativo, iniziative con le scuole, centri estivi e il bistrot sociale aperto al pubblico.
