Ai Comuni la fiducia dei cittadini

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di Mauro Marras

I Comuni sono ancora l’istituzione a cui i cittadini si rivolgono con maggiore fiducia. Il 56% dei cittadini lo sente l’ente più vicino e il più virtuoso dal 35%. Il 61% di loro pensa che i tagli imposti dal Governo abbiano penalizzato eccessivamente i municipi. Il sindaco è per il 41 percento degli italiani l’istituzione più “fidata” e per il 65% è il protagonista dello sviluppo locale.

L’indagine “L’Italia che…vuole essere migliore”, realizzata da Swg su un campione di 3mila interviste, è stata presentata oggi, alla presenza del presidente Piero Fassino, nell’ambito della seconda giornata della 32° assemblea nazionale dell’Anci. Con Fassino, il moderatore Mario Calabresi, direttore del quotidiano La Stampa, Cesare Nosiglia, arcivescovo di Torino, e Massimo Zedda, sindaco di Cagliari.

Onestà, sicurezza e servizi efficienti sono le richieste che emergono con più frequenza nelle interviste. Su questi temi si ritiene che debba esserci una maggiore presenza dei comuni. “È la reazione- ha sottolineato il sindaco Fassino – al fatto che in questi anni di crisi si è prodotta una forbice tra aumento della domanda di servizi e riduzione dei finanziamenti ai comuni. È incoraggiante che i cittadini abbiano capito e conservino la fiducia nell’istituzione. C’è una consapevolezza nei cittadini del ruolo dei sindaci: il sindaco sai chi è e sai dov’è. Per questo l’elezione del sindaco è l’unica nella quale esista una quota dell’elettorato che vota il sindaco più affidabile, al di là dall’appartenenza politica”.

“Siamo al vertice di una macchina complessa – ha aggiunto Massimo Zedda – e l’efficienza della macchina è un obiettivo irrinunciabile. È evidente che tagliare i tempi di risposta alle istanze dei cittadini genera maggiore fiducia, crea sviluppo e rende più vicine le istituzioni”. Le indagini della magistratura sull’inefficienza e la corruzione nelle pubbliche amministrazioni hanno spostato il senso della sfiducia verso la politica sulle organizzazioni, i dirigenti, i funzionari.

“Primo compito per chi governa è promuovere la giustizia sociale e l’onestà e testimoniarli con trasparenza. È venuto il momento di una politica più alta, più vicina ai valori che la gente chiede di porre al centro dell’azione politica”, ha detto infine l’arcivescovo Nosiglia, di cui pubblichiamo a parte l’intervento.