Una nuova attività di sgombero e pulizia, dopo quella che ha interessato via Ghedini, è stata condotta questa mattina, 6 marzo, nel cortile del complesso di edilizia sociale di piazza della Repubblica, di proprietà della Città di Torino, in gestione all’Agenzia Territoriale per la Casa del Piemonte Centrale.
L’intervento, disposto da Atc, in collaborazione con il Comando di Porta Palazzo e con il Reparto di Operativo Speciale della Polizia Locale di Torino, ha permesso di rimuovere materassi, giacigli di fortuna e una grande quantità di rifiuti e materiali abbandonati nei cortili, sotto ai portici e nei corridoi delle cantine del complesso.
Una persona senza fissa dimora, presente al momento dell’intervento, è stata presa in carico della Polizia Locale per la collocazione in una struttura di ospitalità temporanea della Città, mentre una seconda si è allontanata. L’area è stata oggetto di sanificazione e pulizia da parte di un’impresa specializzata, mandata da Atc. Presente anche, per le operazioni di rimozione dei rifiuti, la società Amiat.
«L’intervento di oggi, in risposta alla richiesta di Atc – afferma l’Assessore alla Sicurezza e alla Polizia Locale Marco Porcedda – conferma l’elevata attenzione dell’Amministrazione comunale sul tema. L’intervento congiunto ha dato la possibilità alla Polizia Locale e ai Servizi Sociali di prendere in carico una persona senza fissa dimora che sarà collocata in una struttura della città. La disponibilità abitativa in città rimane un tema centrale per poter garantire condizioni di vita dignitose a chiunque possa averne bisogno e la collaborazione con l’Agenzia è fondamentale.
Il Presidente di Atc del Piemonte Centrale, Maurizio Pedrini, che si è recato stamane sul posto, ha dichiarato: «Ringrazio tutto il personale, dell’Agenzia, della Polizia Locale e di Amiat, impegnato in un’operazione, preparata da giorni e preceduta dall’affissione di comunicati in diverse lingue, che ha permesso di ristabilire il decoro nelle parti comuni del complesso, rispondendo alle segnalazioni dei residenti. Insieme ai recenti interventi, credo che l’operazione sia un segnale di attenzione importante alle persone che vivono nelle case popolari».



