Un riconoscimento nazionale per la Città di Torino agli Stati Generali delle Città Intelligenti 2026, l’appuntamento annuale di City Vision che ha trasformato il Centro Culturale Altinate San Gaetano di Padova nel centro del dibattito sull’innovazione urbana in Italia.
Nell’ambito del circuito City Vision, Torino ha ricevuto il premio per le attività realizzate dal gruppo sportivo della polizia locale, celebrate come vera e propria “buona pratica” a livello nazionale per la capacità di coniugare attività sportiva, inclusione sociale e prevenzione.
Tre le attività, c’è ad esempio il progetto in collaborazione con il centro di aggregazione giovanile della Parrocchia Maria Regina della Pace che vede gli agenti in campo come allenatori di partite di pallavolo e calcio a cinque per ragazze e ragazzi che frequentano lo spazio. Iniziative che si propongono di valorizzare lo sport non soltanto come occasione di crescita personale e benessere, ma come straordinario strumento educativo e di relazione con la comunità. Attraverso le sue attività, il gruppo sportivo ha costruito occasioni di incontro, promosso la collaborazione e rafforzato il rapporto di fiducia tra la polizia locale e la cittadinanza, con una forte attenzione ai giovani e ai contesti in cui è più prioritario offrire concrete opportunità di partecipazione e aggregazione.
“Questo riconoscimento ci dice che la sicurezza si costruisce anche attraverso strumenti che vanno oltre il controllo e la repressione – ha dichiarato l’assessore alla Sicurezza e Polizia Locale, Marco Porcedda -. Lo sport insegna il rispetto delle regole, dell’avversario e delle persone con cui condividiamo uno spazio. È un linguaggio universale che può creare relazioni, abbattere barriere e offrire opportunità, soprattutto ai più giovani. Quando la Polizia Locale entra in questi percorsi con le proprie competenze e la propria presenza, contribuisce a fare prevenzione e a rafforzare il legame tra istituzioni e comunità”.
Il premio ha riconosciuto l’efficacia di un’esperienza che affianca alla funzione istituzionale della Polizia Locale una forte dimensione educativa, dimostrando come la sicurezza urbana sia il risultato di un insieme integrato di azioni: presenza sul territorio, prevenzione tecnologica, educazione alla legalità e costruzione di comunità più inclusive.
“Vogliamo continuare a investire in una sicurezza che sappia essere vicina alle persone, capace di prevenire le situazioni di fragilità e di creare occasioni concrete di partecipazione – conclude Porcedda -. Perché una città più sicura è una città che si cura e lo fa anche attraverso l’inclusione, l’educazione e non lasciando indietro nessuno”.
Oltre al traguardo sul fronte della coesione sociale, la trasferta padovana ha visto la Città di Torino ricoprire un ruolo di primo piano anche per le sue strategie digitali. L’evento ha radunato oltre 1.500 tra amministratori locali, esperti della PA e imprese per tracciare la rotta dei territori del futuro.


