Nella giornata finale di Terra Madre, il vicepresidente di Anci e sindaco di Torino, delegato alle Politiche comunitarie e internazionali, Stefano Lo Russo, ha siglato questa mattina un accordo quadro di cooperazione tra Comuni italiani e ucraini, nel corso del panel ‘Nutrire la democrazia: comunità locali e sicurezza alimentare. Reti di città italiane e ucraine in dialogo’.
Presenti al panel, tra gli altri, Davide La Cecilia, inviato speciale del Maeci per la ricostruzione dell’Ucraina, Ruslan Serpeninov, membro del board dell’Associazione dei Comuni ucraini e sindaco di Sarn, e, in videocollegamento, Vitalii Bezghin, ministro ucraino per lo sviluppo delle comunità, dei territori e degli sfollati interni, e Ihor Terekhov, sindaco di Kharkiv.

“Firmare questo accordo a Torino, nel Museo del Risorgimento, luogo simbolo dell’unità nazionale dove è nato il primo Parlamento del Regno d’Italia, assume un significato politico e di impegno particolarmente forte”.
“L’invasione dell’Ucraina ha segnato un punto di non ritorno rispetto alla necessità, per noi europei, di essere custodi dei valori che hanno guidato per decenni la ricostruzione del nostro continente. L’Ucraina ha tutto il diritto di autodeterminarsi e non può essere oggetto di una minaccia straniera per il fatto che un Paese decida di aderire all’Unione Europea”.
“Quello che sta accadendo non riguarda soltanto un confine ucraino: è un confine europeo, il confine tra un modello e un altro. Per questo il popolo ucraino non può essere lasciato solo ad autodeterminarsi e va sostenuto nella difesa dei valori dell’Unione Europea, della coesione, dello sviluppo, delle libertà e della democrazia”.
“La cooperazione tra i comuni italiani e quelli ucraini è anche una forma concreta di solidarietà. Torino, con il sostegno a Kharkiv e con l’invio dei nostri autobus, ha cercato di fare la propria parte. Sono decine e decine, se non centinaia, i progetti sviluppati dai comuni italiani con le città ucraine in questi anni. Che tutto questo venga riaffermato qui, nel luogo in cui è nata l’Italia, ha per me un valore politico estremamente rilevante”.
