Un nuovo piano tariffario per i Servizi cimiteriali

La Giunta comunale, su proposta dell’assessora con delega ai Servizi Cimiteriali Chiara Foglietta, ha approvato le nuove tariffe relative ai Servizi Cimiteriali.

Si tratta di un progetto di revisione dell’impianto tariffario cimiteriale cittadino, redatto in stretta collaborazione con AFC Torino, la società competente alla gestione dei servizi cimiteriali, che prevede la razionalizzazione delle tariffe, nell’ottica di renderle più facilmente leggibili e comprensibili per il cittadino, nel rispetto degli equilibri finanziari dell’ente gestore. La nuova impostazione è frutto, da un lato, della raccolta e dell’analisi delle esigenze manifestate dai cittadini e, dall’altro, della valutazione dei trend di scelta delle sepolture e dall’analisi dei costi.

Oltre a tariffe di più semplice comprensione tra i vantaggi per i cittadini ci saranno la maggior flessibilità per i ricongiungimenti familiari nelle sepolture e per gli avvicinamenti, per i quali sono stati anche ampliati i gradi di parentela ammessi e introdotto il rinnovo anticipato della concessione per un numero di anni sufficiente a garantire, al nuovo defunto in ingresso, una permanenza minima (fissata in 20 anni per le salme e 10 anni per le ceneri); la riduzione del 20% dei canoni dei manufatti meno appetibili (ad esempio loculi sotterranei). Nuove regole anche per quanto riguarda le urne cinerarie e tariffe onnicomprensive per le operazioni di esumazione ed estumulazione.

“Si tratta – spiega l’assessora Chiara Foglietta– di una revisione tariffaria che questa città attendeva da decenni, volta non soltanto ad un necessario adeguamento dei costi ma ad una complessiva semplificazione, nell’ottica di un servizio ancora più efficiente e comprensibile per il cittadino, nel difficile momento del commiato da uno dei propri cari”.

Rispetto all’impianto precedente, le voci tariffarie saranno suddivise in quattro raggruppamenti: autorizzazioni, assegnazioni/concessioni, forniture/servizi, operatività. In sintesi di seguito le principali novità per ciascun raggruppamento.

Autorizzazioni

Assorbono, in tutto o in parte, le spese amministrative di istruttoria delle varie pratiche, coi relativi importi che vengono sottratti a quanto attualmente compreso nei canoni concessori, cosa che ne motiva l’apparente aumento rispetto a quanto attualmente applicato. Tuttavia diverse voci di spesa sono invece diminuite, alcune anche in modo considerevole.

Assegnazioni/concessioni

Dedotte le voci relative alle autorizzazioni, le assegnazioni o concessioni vengono incrementate del 6% rispetto a quelle applicate ora, sia per le sepolture in terra che per le concessioni di manufatti. L’aumento assorbe in parte gli adeguamenti ISTAT, sospesi ormai da anni, e permette di bilanciare la riduzione del 20% dei canoni dei manufatti meno appetibili (ad esempio i loculi sotterranei). Vengono, poi, introdotte le tariffe per i cosiddetti cellari (manufatti di capienza maggiore rispetto a quella di loculi e cellette) e si introduce una nuova tariffa per gli aumenti di capienza -ad ogni nuovo ingresso in sepoltura viene cioè previsto il pagamento di una quota aggiuntiva per rendere conto dell’effettivo utilizzo del manufatto e non solo della sua capienza teorica -.  Accanto a queste modifiche, di maggiore rilievo, vengono poste in essere alcune semplificazioni come la definizione della quota da rimborsare in caso di recesso anticipato e modifiche, anche operative, volte a permettere la corretta applicazione delle novità introdotte.

Forniture/servizi

Tra le principali novità introdotte si segnala la previsione di erogare gratuitamente il servizio di giacenza in deposito di salme/ceneri, così come quello di approntamento delle fosse destinate all’interramento di salme inconsunte. Con riferimento alla cremazione, si introduce una differenziazione tra cremazione con cassa in cellulosa e cassa con zinco, con una tariffa superiore in questo secondo caso. Si introduce anche una novità riguardo all’eventuale scelta di essenze ornamentali per le tombe, con la previsione di poter scegliere tra diverse tipologie di piante a prezzi differenti.

Operatività in corso di sepoltura e/o alla scadenza

Si conferma l’obbligo di corrispondere, al momento del funerale, gli importi relativi agli oneri di dismissione, che verranno considerati come comprensivi di spese di reinterro ove necessario. Per quanto riguarda l’estumulazione vengono equiparate le tariffe per le operazioni straordinarie con quelle ordinarie.