Fino a 130mila euro per creare un’impresa: Torino lancia “Incubatori per l’inclusione”

Dalla buona idea all’azienda vera e propria, senza restare soli. Torino lancia “Incubatori per l’inclusione”, il bando che accompagna i giovani disoccupati nella nascita di nuove imprese e li sostiene con contributi da 40 a 130 mila euro.

Questa mattina la giunta comunale, su proposta della vicesindaca con delega alle Attività Produttive Michela Favaro, ha approvato le linee guida per il nuovo avviso pubblico “Incubatori per l’inclusione”, un’iniziativa destinata a sostenere l’autoimprenditorialità giovanile e la nascita di nuove realtà aziendali in città. Il progetto mette a disposizione un totale di oltre 1,8 milioni di euro attinti dalle risorse europee del Programma Nazionale PN METRO Plus e Città Medie Sud 2021-2027.

L’intervento è rivolto ai giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni in condizione di disoccupazione o inattività che desiderano avviare un’attività d’impresa sul territorio torinese, offrendo la possibilità di candidarsi anche come gruppi informali. Il percorso integrato prevede un servizio specialistico di tutoraggio e incubazione per la definizione del modello di business e la costituzione della società, a cui si affianca un consistente pacchetto di incentivi economici con contributi a fondo perduto compresi tra i 40 mila e i 130 mila euro a copertura fino al 90 per cento delle spese ammissibili.

L’avviso prevede una procedura valutativa a sportello finalizzata all’ammissione dei candidati al percorso di accompagnamento e incubazione, sulla base della qualità e del potenziale di sviluppo delle idee imprenditoriali proposte, nonché alla successiva concessione dei contributi alle imprese costituite che risultino in possesso dei requisiti previsti, nei limiti delle risorse disponibili.

Con questa misura l’Amministrazione punta a rigenerare il tessuto produttivo locale e a valorizzare il talento delle giovani generazioni, trasformando le idee innovative in opportunità di sviluppo economico e occupazionale per la comunità.

“Con questo progetto la Città vuole stimolare il tessuto produttivo locale, investendo nella nascita di nuove imprese e nella formazione di giovani imprenditori e imprenditrici che sappiano sviluppare idee di business sostenibili – spiega la vicesindaca con delega alle Attività Produttive Michela Favaro -. Grazie a questi fondi europei mettiamo a disposizione non solo un contributo economico importante ma un vero e proprio percorso di accompagnamento per far nascere sul nostro territorio realtà capaci di generare nuova occupazione”.