Due nuovi cantieri di lavoro per l’inclusione sociale e lavorativa

Promuovere l’inclusione attiva delle persone attraverso il loro coinvolgimento nelle attività e nei servizi di diverse aree e divisioni comunali. Questo l’obiettivo di due progetti volti a dare vita ad
altrettanti nuovi cantieri di lavoro, che sono stati approvati martedì dalla giunta comunale con una delibera proposta dell’assessora al Lavoro Giovanna Pentenero. I progetti saranno presentati
nell’ambito del Bando per l’attuazione di progetti di Cantieri di Lavoro rivolti a disoccupati in condizione di particolare disagio sociale della Regione Piemonte per il finanziamento.

“Dobbiamo mettere in campo tutte le risorse possibili per intervenire sulla marginalità- afferma l’assessora al Lavoro Gianna Pentenero-. Queste iniziative possono aiutare a stabilizzare alcune situazioni che, se coinvolta, rendono una comunità più coesa”.

Il Cantiere di lavoro si propone di essere uno strumento di sostegno per persone in difficoltà economica e senza occupazione, che non percepiscano trattamenti previdenziali e si trovino in
condizioni sociali o familiari di particolare fragilità. In molti casi un fattore penalizzante nel mondo del lavoro per queste persone è rappresentato anche dell’età superiore ai 60 anni. Per
questa ragione il primo dei due interventi straordinari è destinato a 223 disoccupati ultra sessantaquattrenni per la durata di 10 mesi, volto ad accompagnarli alla pensione. L’inizio del
progetto è previsto per giugno 2024 per un costo complessivo di oltre 1 milione e mezzo di euro, che saranno finanziati dal contributo regionale e da un cofinanziamento della Città.

Il secondo intervento è invece destinato a 13 persone sottoposte a misure restrittive della liberta personale per la durata di 12 mesi. Anche in questo caso l’inizio è previsto per giugno del
prossimo anno per un finanziamento complessivo di circa 100mila euro. L’indennità giornaliera che verrà corrisposta ai partecipanti ammonta a 27,64 euro e l’orario di lavoro sarà di 25 ore
settimanali.

Gino Strippoli