Cybersecurity: l’esperienza di Torino al Forum PA sicurezza 2025 di Roma

Era presente anche la Città di Torino, unica amministrazione pubblica locale, mercoledì 26 novembre, al Forum PA Sicurezza di Roma, la manifestazione di FPA dedicata all’innovazione delle amministrazioni del comparto della difesa militare e civile, della sicurezza, del soccorso pubblico e della legalità, al loro ammodernamento tecnologico e organizzativo e al ruolo strategico che questo può giocare nello sviluppo e nella resilienza del sistema-Paese.

La Città di Torino ha partecipato, rappresentata dall’Assessore alla Legalità e Sicurezza, Sistemi Informativi e Cybersecurity, Marco Porcedda, a questa seconda edizione focalizzata sull’esplorazione di come le tecnologie emergenti e dirompenti possano essere integrate nella governance di processi complessi e interconnessi, con particolare attenzione al rafforzamento delle funzioni chiave affidate al comparto: informare, proteggere e decidere. L’obiettivo è indagare come l’innovazione possa potenziare la capacità delle amministrazioni di affrontare con efficacia, tempestività e consapevolezza le sfide contemporanee, in contesti sempre più interdipendenti e ad alta criticità.

Nell’ambito del panel “Come incrementare l’output della Difesa”, l’assessore Marco Porcedda, ha spiegato quali sono i progetti e le strategie della Città di Torino per l’implementazione di soluzioni di analisi dei dati in tempo reale per potenziare anche la sicurezza urbana, ad esempio nel monitoraggio di aree critiche: «Non viviamo più in una società “Data driven”, ma in una società “data embedded”e siamo ancora più obbligati ad utilizzare i dati per prendere decisioni informate e oggettive, al fine di prevenire alcuni fenomeni e migliorare la gestione della sicurezza urbana in modo proattivo. L’obiettivo rimane quello di semplificare l’accesso ai dati e la loro gestione analitica ed in questo un Digital twin multilayer può consentire un monitoraggio in tempo reale delle situazioni critiche, ma anche di coordinare le operazioni e inviare risorse dove necessario. L’analisi dei flussi di persone e la gestione degli spazi pubblici possono contribuire a creare un ambiente urbano più sicuro e inclusivo».

Tra i temi trattati anche quello delle nuove infrastrutture tecnologiche urbane e dell’Intelligenza Artificiale a supporto delle Forze dell’Ordine: «Grazie al collegamento delle telecamere – afferma l’assessore Porcedda – rileviamo le targhe dei veicoli per monitorare il traffico e la sicurezza stradale. La Polizia Locale verifica bollo, assicurazione, sanzioni ZTL e segnalano veicoli sospetti o rubati. Inoltre abbiamo attivato il progetto IoT per il monitoraggio del traffico, “IN2CCAM” che sperimenta la mobilità cooperativa e automatizzata e mira a migliorare la fluidità del traffico e ridurre la congestione. Altri due progetti includono il laboratorio di innovazione Lab IoT/IoD e “IoTorino”, che utilizzano la sensorizzazione diffusa per raccogliere dati sulla mobilità e l’ambiente, e sistemi come quello di nowtice che usano sensori per monitorare infrastrutture e traffico per il controllo e la gestione intelligente».