Comunità energetiche e Auc: online il bando per l’ingresso nel registro Cacer della Città di Torino

Torino accelera la sua corsa verso un modello energetico più sostenibile e partecipato, aprendo ufficialmente il Registro delle Configurazioni di Autoconsumo per la Condivisione dell’Energia Rinnovabile (CACER). Si tratta di un nuovo tassello nel percorso intrapreso dalla Città per favorire la produzione e la condivisione di energia pulita, unendo innovazione, partecipazione e attenzione alle comunità locali.

Da venerdì scorso, 14 novembre, le Comunità Energetiche e i Gruppi di Autoconsumo possono presentare domanda tramite la piattaforma digitale della Città https://www.comune.torino.it/servizi/registro-delle-cacer-comunita-energetiche-gruppi-autoconsumo-della-citta , accedendo ai servizi di supporto e ai percorsi di accompagnamento messi a disposizione dall’Amministrazione. Lo strumento consentirà di mappare, accompagnare e monitorare le esperienze locali, affiancandosi a servizi dedicati come lo Sportello Informativo Digitale e gli sportelli presenti in tutte le circoscrizioni.

“Le Comunità Energetiche sono un importante strumento per trasformare l’energia in un bene condiviso, generatore di valore ambientale, economico e sociale”, dichiara l’Assessora alla Transizione Ecologica e Digitale, Chiara Foglietta. “Con il Registro CACER proseguiamo un percorso già avviato che è solo un tassello dell’iter che abbiamo strutturato. Nei mesi scorsi è stato approvato il regolamento per la costituzione di un elenco di comunità energetiche rinnovabili e gruppi di autoconsumo e, nel frattempo, sono stati aperti degli sportelli fisici e uno sportello digitale per l’azione di orientamento a cittadini e associazioni”

Credits Camera di Commercio

L’iscrizione è aperta a tutte le configurazioni CER e AUC con sede legale a Torino. Le CER sono soggetti giuridici basati sulla partecipazione aperta e volontaria, autonomi e gestiti dagli stessi membri. Vi possono aderire persone fisiche, PMI ed enti locali, con l’obiettivo di generare benefici ambientali, economici e sociali per la comunità. I Gruppi di Autoconsumatori collettivi, invece, riuniscono almeno due utenti che condividono impianti e vantaggi energetici all’interno dello stesso edificio o condominio, come stabilito dal decreto legislativo 199/21.

Per essere inserite nel Registro, le CER devono essere riconosciute dal GSE e favorire la partecipazione di cittadini e famiglie in condizione di vulnerabilità economica. È inoltre richiesto che destinino una quota degli incentivi (almeno il 5%, che sale al 15% per le realtà composte prevalentemente da soggetti con finalità di lucro) a progetti di contrasto alla povertà energetica concordati con la Città.

L’iter di accesso è semplice: la domanda deve essere presentata dal titolare dell’Ente o da un delegato, allegando la documentazione necessaria: credenziali digitali, indirizzo PEC, atti costitutivi o verbali condominiali, autocertificazione di ammissione da parte del GSE, contatti del referente, rendiconto delle attività svolte e, per le CER, anche un business plan e una dichiarazione di assenza di condanne o incompatibilità.

Una volta iscritte, le configurazioni ottengono il Label Member del Climate City Contract della Città, e possono partecipare ai tavoli tecnici dedicati all’energia e all’autoconsumo, valorizzare la propria esperienza attraverso i canali istituzionali e accedere progressivamente ai supporti tecnici ed economici previsti.

Il Registro rientra nel quadro del Climate City Contract, riconosciuto dalla Commissione Europea con la Mission Label, che colloca Torino tra le città più avanzate nel percorso verso la neutralità climatica entro il 2030. Insieme alle altre otto città italiane coinvolte nella missione europea “100 climate-neutral and smart cities by 2030” e ai partner scientifici – tra cui l’Università di Bologna, l’Energy Center del Politecnico di Torino e AESS – la Città ha partecipato al progetto “Let’s GOv – Governing the Transition through Pilot Actions”, dedicato alla riduzione delle emissioni del sistema energetico. In questo contesto, Comunità Energetiche e Gruppi di Autoconsumo rappresentano leve centrali per una transizione energetica partecipata, sicura e inclusiva, capace di aumentare la consapevolezza pubblica, attrarre investimenti e responsabilizzare i cittadini.