Torino alla scoperta dell’auto del futuro

Automobili sempre più tecnologiche, connesse, facili e sicure da guidare. E chissà che, tra poco,  non si avveri anche lo scenario preconizzato da Ridley Scott nel 1982 – ma il libro di Philip Dick è addirittura del 1968 – quando girò Blade Runner. Qui l’impiego principale delle auto, che decollano verticalmente e viaggiano come un elicottero, è in aria dove possono spostarsi e addirittura trovare parcheggio al ventesimo piano, appena fuori del balcone di casa .

Quel film, ambientato in una cupa Los Angeles del 2019, anticipava però anche molte innovazioni tecnologiche – computer, telecamere, sensori, sistemi di geolocalizzazione e diagnostica – che a distanza di trent’anni sono diventate d’uso comune sui veicoli utilizzati oggi.

Di quelle che sono le auto del “presente prossimo venturo” si è parlato al Museo dell’Automobile in un forum dal titolo Driving Technology: Where Silicon Valley Meets Torino,  organizzato da MSX International, azienda leader nel settore automotive, e dalla Città di Torino.

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“Viviamo in un’epoca in cui il ritmo di innovazione tecnologica sta accelerando e a guidare la trasformazione è l’industria automobilistica – ha detto il presidente di MSX International David Graff –  A partire con il progetto iniziale o del veicolo attraverso le vendite e il marketing , le applicazioni della tecnologia stanno trasformando il modo di fare business “.

“L’attenzione alle tecnologie automobilistiche e più in generale al settore della produzione di veicoli è sempre stato un tratto distintivo della nostra città e della sua storia economica – ha ricordato nel suo intervento di saluto il sindaco Piero Fassino -. Siamo quindi lieti di accogliere le iniziative incentrate su questo settore di punta e alle sue più recenti innovazioni, entrambi fattori chiave per il futuro di Torino”.

Fassino ha poi sottolineato come proprio il background industriale di Torino sia stato anzi uno dei motori della trasformazione della città da una parte innalzando la qualità competitiva e la specializzazione tecnologica delle imprese dall’altro favorendo l’insediamento di attività di ricerca, di invenzione e di start up e la crescita di un sistema universitario e formativo di alta qualità e attrattività nazionale e internazionale.

I lavori che hanno visto tra i relatori alcuni dei maggiori esperti dell’industria automobilistica e di studiosi delle possibili applicazioni ad essa correlata  – Roberto Giolito di FCA, Pierpaolo Antonioli di GM Powertrain, Riccardo De Filippi di Magneti Marelli, Andreas Adam di 3DExcite, Danni Shapiro di Nvidia, Carlo Ratti e del rettore del Politecnico di Torino Marco Gilli – sono stati seguiti da oltre 300 operatori ed appassionati del settore tutti attenti a scoprire come sarà l’auto del futuro.

Forse elettrica, certo non più un veicolo tradizionale, l’auto del futuro metterà probabilmente da parte carburanti fossili e marmitta, optando per un nuovo approvvigionamento dell’energia. Sicuramente intelligente e sempre online, sarà capace di dialogare con la casa madre, programmare manutenzione, prevedere guasti, fornire intrattenimento ai passeggeri, previsioni del tempo, informazioni personalizzate di tutti i tipi e mille altri specie di dati.

Ma a cambiare è pure il modo di scegliere l’automobile con la ricerca di informazioni online, ad esempio consultando i social media, prima di visitare i concessionari che, in alcuni casi, si stanno già trasformando in veri e propri negozi digitali, dove magari si trova esposta appena una vettura, mentre tutte le altre sono visitabili ed esplorabili su grandi pannelli tridimensionali o attraverso visori per la realtà virtuale.