Nuovo triennio per il Polo del ’900. Presentate le linee strategiche 2026–2028

Alle soglie del suo decimo anno di attività, il Polo del ’900 ha presentato questa mattina le linee strategiche che guideranno la programmazione del triennio 2026–2028. La conferenza stampa di inizio anno ha segnato l’avvio di una nuova fase per l’istituzione torinese, che dopo il rinnovo dello Statuto e della concessione dei palazzi San Celso e San Daniele si prepara a impostare una progettualità di medio-lungo periodo.

“Entriamo nel nostro secondo decennio – ha dichiarato il direttore artistico del Polo del ’900 Alessandro Rubini – con la consapevolezza di aver costruito le basi di un’istituzione solida e riconoscibile, e con la responsabilità di farla maturare nel lungo periodo. Il rinnovo della fiducia da parte dei Soci Fondatori ci permette di guardare ai prossimi anni con una progettualità più profonda, capace di coniugare memoria, ricerca e nuove forme di produzione culturale. Il Polo continuerà a essere un laboratorio civico, europeo e contemporaneo, in cui la storia dialoga con le domande del presente e diventa strumento per immaginare il futuro della democrazia”.

“Il Polo del ’900 è uno spazio di riflessione pubblica, in cui i temi della partecipazione e dell’inclusione trovano una traduzione concreta – ha dichiarato l’assessora alla Cultura della Città di Torino Rosanna Purchia –. Entrare in questi spazi e trovarvi così tante ragazze e ragazzi è un segnale concreto di come un luogo dedicato alla storia del Novecento sappia parlare alle nuove generazioni. Il Polo è un progetto nato a Torino, città che ha sempre dimostrato di avere uno sguardo lungimirante, che nel tempo è cresciuto grazie a un lavoro condiviso e a una forte sinergia istituzionale. Un percorso che oggi entra in una nuova fase e a cui vanno i miei migliori auguri”.

Il nuovo triennio sarà orientato dal tema del potere, scelto come chiave di lettura trasversale delle attività culturali e di ricerca. Il Polo intende affrontarlo in relazione ai valori antifascisti, interrogando le forme che il potere assume nella storia e nel presente, dalle dimensioni politiche e sociali a quelle culturali, simboliche e mediatiche, in un contesto segnato da trasformazioni profonde nei rapporti tra istituzioni, cittadini, tecnologie e sistemi dell’informazione.

Il 2026 coinciderà anche con il decennale del Polo, che sarà accompagnato da un programma diffuso di iniziative, mostre e collaborazioni, insieme a un percorso di valorizzazione architettonica e funzionale degli edifici che lo ospitano. In parallelo prenderà forma il nuovo impianto strategico, che individua nel tema del potere la chiave di lettura delle attività culturali e di ricerca dei prossimi anni.

All’interno di questo quadro si colloca il rafforzamento dei progetti integrati, che coinvolgono i 26 enti partecipanti al Polo e che dal 2026 saranno impostati su base triennale. Sono previste nuove linee di ricerca legate ad alcune ricorrenze storiche: l’ottantesimo anniversario del triennio 1946–1948, incentrato sulla nascita della Repubblica e della Costituzione; il cinquantenario del triennio 1976–1978, segnato da conflitti politici e sociali e, a Torino, dagli eventi legati al processo alle Brigate Rosse; e un filone dedicato al rapporto tra media, informazione e potere, con attenzione agli effetti sulla formazione dell’opinione pubblica. Il programma prevede inoltre un rafforzamento dei rapporti con il territorio regionale, il coinvolgimento degli enti del Polo presenti nelle altre province piemontesi, lo sviluppo di una dimensione di confronto europeo attraverso nuove reti di collaborazione e, a partire dall’estate 2026, un cartellone di iniziative culturali nel cortile della sede. Il triennio sarà infine caratterizzato da un lavoro sui linguaggi e sulle tecnologie per l’accesso e la narrazione del patrimonio archivistico, anche attraverso strumenti di intelligenza artificiale, e dall’ospitare nel mese di febbraio l’installazione di mixed reality Noire, presentata originariamente al Centre Pompidou e inserita nel programma del Black History Month Torino.