Dopo le tappe di Napoli, Firenze e Palermo, il percorso degli Stati Generali della Cultura 2025 del Sole 24 Ore è approdato oggi a Torino. L’evento, ospitato nell’Auditorium del grattacielo Intesa Sanpaolo, si è aperto con i saluti istituzionali dell’assessora alla Cultura della Città Rosanna Purchia, dell’assessora alla Cultura della Regione Piemonte Marina Chiarelli e dell’amministratore delegato del Gruppo 24 Ore Federico Silvestri insieme al direttore del Sole 24 Ore Fabio Tamburini. L’incontro ha visto la partecipazione tra il pubblico di circa 200 studenti provenienti da scuole superiori della città.

“Siamo davvero molto contenti – ha detto l’assessora Rosanna Purchia- che gli Stati Generali della Cultura, una manifestazione che negli anni ha saputo crescere ed arricchirsi, ripartano da Torino, dopo aver fatto tappa a Napoli, Firenze e Palermo. La cultura è un motore importante della vita di questa città. Si è chiusa da pochi giorni la settimana dell’arte contemporanea che, in un crescente successo di adesioni e di pubblico, ha fatto di Torino un punto di riferimento a livello internazionale. Musei e teatri, grazie ad allestimenti, mostre e programmi di altissimo livello qualitativo, vantano numeri sempre più importanti e sono il punto di forza del turismo, anche durante l’estate o i grandi eventi. Questo è possibile grazie a un ottima sinergia tra pubblico e privato e ad un humus culturale che favorisce lo sviluppo dei processi culturali che però vanno accompagnati. Investire per la cultura per noi è anche investire nella cultura vicina ai cittadini e in questa direzione vanno gli importanti investimenti del Pnrr messi in campo per valorizzare le biblioteche cittadine e dare vita ad una nuova bellissima biblioteca civica che sorgerà nell’ex sede di Torino Esposizioni, nel cuore del Parco del Valentino. Ora ci aspetta la sfida più ambiziosa e importante di tutte, quella per Torino Capitale Europea della Cultura 2033. Il bando uscirà tra fine 2026 e inizio 2027 ed entro quella data dovremo avere pronto il dossier cui stiamo cominciando a lavorare con grande anticipo, costruendo un grande laboratorio perché abbiamo bisogno di alleati, a Torino ma anche oltre i suoi confini”.
Gli Stati Generali della Cultura 2025 si confermano così come un’occasione unica di confronto e progettualità per il futuro della cultura italiana e quest’anno hanno puntato i riflettori sul percorso di candidatura di Torino a Capitale Europea della Cultura 2033.
“Gli Stati Generali della Cultura – ha spiegato Agostino Riitano, direttore del dossier di candidatura per Torino 2033– rappresentano un momento prezioso di confronto e di visione comune. Torino, città che ha fatto della cultura un motore di rigenerazione, oggi rinnova il proprio impegno a guardare avanti. Dall’avvio dei lavori per la candidatura a Capitale Europea della Cultura 2033, partiti lo scorso febbraio decine di istituzioni stanno collaborando con generosità e centinaia di cittadini e professionisti stanno costruendo, passo dopo passo, la comunità di Torino 2033. Vogliamo valorizzare la cultura come infrastruttura civile e come strumento di sviluppo sostenibile, capace di unire istituzioni, imprese e cittadinanza intorno a un progetto condiviso di futuro”.

