Emergenza Covid-19. Prime misure a sostegno della cultura

 

Questa mattina la Giunta Comunale, visto il perdurare della grave situazione emergenziale creata dal Covid 19 che impatta fortemente sui settori culturali e creativi, su proposta di Francesca Leon e Sergio Rolando, rispettivamente assessori alla Cultura e al Bilancio della Città di Torino, ha approvato le prime misure a sostegno della cultura.

“La Cultura non è un prodotto. É ciò che tiene insieme la nostra comunità e va sostenuta sempre, soprattutto in momenti di crisi come questi – sottolineano Francesca Leon e Sergio Rolando -. I presidi creativi e culturali sono un valore in sé, senza creatività e cultura non possono esserci soluzioni nuove a problemi attuali. Attraverso gli strumenti che abbiamo a disposizione intendiamo, con tutte le nostre forze, aiutare il settore e garantirne la sopravvivenza”.

Il Comune ha deciso di intervenire tempestivamente per salvaguardare la tenuta del sistema culturale che ha una funzione fondamentale all’interno delle comunità analizzando le specifiche problematicità e individuando misure concrete di sostegno. A tal fine sono già state autorizzate forme di dilazione del pagamento dei canoni degli immobili della Città concessi agli enti no profit e, con il provvedimento odierno, saranno semplificate le procedure per il riconoscimento dei benefici economici connessi all’erogazione di contributi.

“L’Amministrazione intende assicurare la resistenza del sistema, la continuità delle imprese culturali e la tutela dell’occupazione quale interesse pubblico prioritario sia in questa fase di emergenza, sia in quella che seguirà – affermano i due assessori -. Azione che servirà a impedire una desertificazione delle iniziative e un dissolvimento dei soggetti culturali con danni irreversibili alla struttura sociale e creativa cittadina, oltre ad accelerare il processo di ripartenza”.

Con la delibera, in particolare, la Città provvederà allo stanziamento di sostegni economici per l’anno in corso (ferme restando le disponibilità a bilancio) autorizzando gli anticipi dei contributi anche in deroga agli atti convenzionali – attraverso una specifica rimodulazione, considerando fondamentale garantire la continuità aziendale -, con contestuale impegno alla riprogrammazione, alla riorganizzazione e alla rimodulazione delle iniziative non eseguite per le misure restrittive vigenti.

L’atto, inoltre, dà mandato ai dirigenti di revocare o sospendere i bandi già pubblicati (per i quali non sono ancora decorsi i termini di presentazione delle domande di partecipazione) che l’Amministrazione riformulerà seguendo nuove linee guida.

Il Comune, che attuerà tempestivamente i decreti governativi per fronteggiare l’emergenza, sta già intervenendo a livello nazionale per rivendicare la centralità di questo sistema in un progetto strategico di ripartenza dell’intero Paese chiedendo al Governo di far propria questa centralità destinando risorse al settore e programmando interventi combinati per permettere alle Città di agire insieme in un contesto di ripartenza.

Anche se al momento non è possibile quantificare esattamente l’entità del danno economico, un primo monitoraggio condotto dall’Osservatorio Culturale del Piemonte su un campione di enti del territorio regionale, ha stimato – nel periodo compreso tra il 24 febbraio e l’1 marzo – una perdita pari a 2,8 milioni di euro. Una cifra destinata a salire a cui si aggiunge l’impossibilità di una ripresa a breve termine e a pieno regime delle attività culturali aggregative.

L’intervento tempestivo dell’Amministrazione ha l’obiettivo di salvaguardare la tenuta del sistema che ha una funzione fondamentale all’interno delle comunità e che, in questo momento, si sta reinventando e sperimenta nuovi percorsi di fruizione del patrimonio materiale e immateriale, per offrire motivi di coesione e un concreto supporto alla vita in quarantena degli italiani. Molteplici infatti sono le iniziative intraprese dagli operatori culturali in tutti gli ambiti (musei, teatri, biblioteche, cinema, ecc.), con la creazione e la disponibilità di contenuti digitali inediti online. Il Comune si è quindi attivato con le realtà culturali torinesi per analizzare le specifiche problematicità e individuare misure concrete di sostegno. Le prime azioni saranno orientate a garantire la resistenza del sistema, la continuità delle imprese del settore e la tutela dell’occupazione per accelerare il processo di ripartenza.

La Città, che assegnerà contributi tenendo conto delle modalità in corso di definizione a livello nazionale e regionale, assicurerà anche la partecipazione alla ripresa delle attività culturali impegnandosi alla loro promozione e pubblicizzazione.