Si è aperta ufficialmente questa mattina la terza edizione di EXPOSED Torino Photo Festival. Diciotto le mostre in programma fino al 2 giugno, oltre a incontri, eventi speciali e iniziative in tutta la città. Tema del 2026 è Mettersi a nudo, un invito a interrogare la relazione tra identità e rappresentazione, corpo e immagine, tra ciò che si mostra e ciò che resta nascosto. Con la direzione artistica di Walter Guadagnini, la terza edizione di EXPOSED è promossa da una cabina di regia composta da Città di Torino, Regione Piemonte, Camera di commercio di Torino, Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT in sinergia con Fondazione Arte CRT e Intesa Sanpaolo, curata e realizzata da CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia, con il coordinamento di Fondazione per la Cultura Torino.

Alla Cripta di San Michele Arcangelo è allestita Photographs di Yorgos Lanthimos, a cura di Giangavino Pazzola. La mostra è realizzata in collaborazione con Città di Torino – Dipartimento Cultura, Grandi Eventi e Promozione Turistica e presenta il lavoro fotografico del regista greco, anche in relazione ai film Poor Things (2023) e Kinds of Kindness (2024).
Il Museo Regionale di Scienze Naturali, in collaborazione con la Regione Piemonte, ospita Dopo l’estate di Bernard Plossu, a cura di Walter Guadagnini, con fotografie realizzate tra gli anni Ottanta e i primi anni Dieci del Duemila nelle piccole isole italiane, da Stromboli all’Elba.
Al Circolo del Design, Back in Ibiza e altre storie di Dean Chalkley, a cura di Walter Guadagnini, riunisce tre serie: i ritratti della scena musicale britannica dagli anni Novanta a oggi, un reportage sulle coste di Norfolk e un lavoro dedicato a Ibiza tra fine Novecento e inizio Duemila.
Al Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, Viva le donne! Il femminismo nelle fotografie di Paola Agosti, a cura di Giangavino Pazzola, presenta circa ottanta immagini vintage in bianco e nero e materiali d’archivio sul movimento femminista italiano, con un focus sul contesto romano degli anni Settanta.
Alle Gallerie d’Italia – Torino, museo di Intesa Sanpaolo, è in programma dal 10 aprile al 6 settembre 2026 Replaced di Diana Markosian, a cura di Brandei Estes. Il progetto combina fotografia e film ed è presentato in anteprima in occasione di EXPOSED.
All’Archivio di Stato di Torino, sezione Corte, sono ospitate due mostre. Messi a nudo. Auguste Belloc, Wilhelm von Gloeden, Carlo Mollino, a cura di Barbara Bergaglio, è realizzata in collaborazione con Museo Nazionale del Cinema – Torino, FAF Toscana – Fondazione Alinari per la Fotografia, Politecnico di Torino, ARIA, Ufficio Gestione del Patrimonio Storico. Accanto, Self Exposed di Ralph Gibson, a cura di Giangavino Pazzola, è realizzata in collaborazione con Paci contemporary Gallery di Brescia e presenta circa settanta opere realizzate in oltre cinquant’anni di attività.
Tra gli allestimenti nello spazio pubblico, Metamorphosis è una mostra collettiva diffusa realizzata con il sostegno della piattaforma fotografica europea FUTURES, cofinanziata dal programma «Europa creativa» dell’Unione Europea. Il progetto è sviluppato da un team curatoriale composto da Světlana Malina (Fotograf Zone, Praga), Emese Mucsi (Robert Capa Contemporary Photography Centre, Budapest) e Raphaëlle Stopin (Centre photographique Rouen Normandie), e sostenuto da CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia. Coinvolge spazi indipendenti come Mucho Mas!, Witty Books, Almanac, Quartz Studio, Cripta747 e Jest.
Nella corte di Palazzo Carignano, grazie alla concessione delle Residenze Reali Sabaude e in collaborazione con il Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, è invece allestita Torino 4×4. Fotografie di una nuova era, a cura di François Hébel e Marco Rubiola, progetto di CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia e Fondazione Boscolo, con i lavori di Fabio Bucciarelli, Enrico Gili, Deka Mohamed Osman e Marco Rubiola.
Sotto il portico di Palazzo Carignano, con il sostegno delle Residenze Reali Sabaude e la collaborazione del Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, si affiancano due progetti su stendardi bifacciali. L’invenzione di sé. La Contessa di Castiglione, a cura di Alessandro Bollo e Walter Guadagnini, presenta ritratti tratti dall’“Album Nigra”. You Can Have it All (2019 e 2024) di Karla Hiraldo Voleau, co-curata con Walter Guadagnini, con testo di Camilla Marrese, nasce dal dialogo tra Grecia e Italia e unisce fotografia, scrittura e azioni.
Sotto i portici di Piazza San Carlo, Paolo Ventura presenta Acrobati 2020-2025, a cura dell’artista con Walter Guadagnini, in collaborazione con il dipartimento Gabinetto del Sindaco della Città di Torino.
I portici nord di Via Po ospitano 5.000 lire per un sorriso. Fotografie dal concorso dell’azienda cosmetica Gi. Vi. Emme, 1939-1941, a cura di Barbara Bergaglio, realizzata in collaborazione con Fondo Villani Scarpellini e Città di Torino – Dipartimento Gabinetto del Sindaco, Ufficio Look of The City. Le immagini sono legate al concorso ideato da Dino Villani e Cesare Zavattini, da cui nel dopoguerra nascerà Miss Italia.
Sulla cancellata della Mole Antonelliana, il Museo Nazionale del Cinema presenta FUORICAMPO. Il cinema svelato, con immagini tratte dalle proprie collezioni dedicate al dietro le quinte del cinema del Novecento.
Nel giardino storico di Palazzo dal Pozzo della Cisterna, grazie alla collaborazione con la Città Metropolitana di Torino, è allestita La città in fotografia – La fotografia in città, a cura di Barbara Bergaglio, con immagini provenienti da collezioni pubbliche torinesi, dalla Veduta della Gran Madre di Dio (1839) di Enrico Jest fino a oggi.
Al piano -2 del parcheggio GTT Valdo Fusi, Cripta747 presenta Catabasis di Mark Leckey, a cura di Cripta747 e Caterina Avataneo, realizzato con il sostegno di Regione Piemonte e Fondazione CRT, in collaborazione con GTT, promosso da Città di Torino e con il patrocinio della Circoscrizione 1.
Infine, I Tuffatori (6×3), a cura di Walter Guadagnini, è una mostra diffusa su ventisei billboard urbani con lavori di autori contemporanei, tra cui Federica Belli, Silvia Camporesi, Sara Lorusso, Claudio Majorana, Zoe Natale Mannella, Fabio Paleari, Camillo Pasquarelli, Leila Erdman Tabukashvili e Walter Pfeiffer. Il progetto è collegato anche alla mostra In Good Company alla Pinacoteca Agnelli.
Il programma include anche tanti appuntamenti e iniziative aperte al pubblico. Tra questi, ESTERNO NOTTE, evento di proiezioni all’aperto in programma venerdì 10 aprile dalle 21.00 alle 24.00, con il coinvolgimento di circa trenta spazi d’arte. L’iniziativa prevede anche una passeggiata con partenza da CAMERA alle 21.15 e una mappa consultabile online. Partner ufficiale è LAVAZZA Group.
Il festival propone inoltre incontri gratuiti con autrici e autori, oltre alla sezione Lavori in corso, dedicata a giovani professionisti della fotografia e al confronto con esperti del settore. Tra le iniziative, EXPOSED feat Witty Books Dummy Award, concorso internazionale per la pubblicazione di un progetto fotografico inedito. Le candidature sono aperte fino al 19 aprile e saranno valutate da una giuria composta da Tommaso Parrillo, Giulia Ninotta e Karla Hiraldo Voleau. I venti finalisti saranno protagonisti di una mostra a Cripta747 il 23 e 24 maggio, dove sarà annunciato il vincitore. Il libro sarà sviluppato nel 2026 e presentato durante l’edizione 2027 del festival, in collaborazione con Witty Books e stampato da L’artistica Savigliano. Il 2 giugno sarà assegnato il Garesio Wine Prize for Documentary Photography, dedicato a progetti su paesaggio, ambiente ed ecologia, con una residenza nelle Langhe. Il vincitore sarà selezionato da Giovanna Garesio, Walter Guadagnini e François Hébel.
L’accesso a molte mostre del festival è gratuito tramite il PASS EXPOSED, valido dal 9 aprile al 2 giugno e scaricabile online dal sito del festival o da quello di Turismo Torino. Il pass digitale consente l’ingresso libero a gran parte delle esposizioni – incluse quelle outdoor – e prevede riduzioni per alcune sedi, tra cui Gallerie d’Italia – Torino (mostre di Diana Markosian e Nick Brandt) e CAMERA. Sono disponibili QR code con audioguide introduttive in italiano e inglese e contenuti accessibili in lingua italiana dei segni realizzati dall’Istituto dei sordi di Torino.



