La storica scuola Boncompagni si rinnova: conclusa la riqualificazione da 9,5 milioni di euro

Una scuola storica di Torino rinnovata negli spazi e resa più sicura, funzionale ed efficiente grazie a un investimento di 9,5 milioni di euro finanziato con risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Sono stati presentati questo pomeriggio gli interventi di riqualificazione e adeguamento normativo della scuola primaria Boncompagni di via Vidua 1, interessata da un articolato programma di lavori che ne ha toccato struttura, facciate ed interni.

L’opera rientra nel più ampio programma di trasformazione urbana “Torino Cambia”, attraverso il quale la Città racconta gli interventi che, grazie alle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e della programmazione europea, stanno contribuendo a migliorare spazi pubblici, servizi e infrastrutture cittadine. Per la riqualificazione della scuola Boncompagni sono stati investiti complessivamente 9,5 milioni di euro nell’ambito della Missione 4, Componente 1, Investimento 3.3 del Pnrr, dedicato alla messa in sicurezza e alla riqualificazione del patrimonio scolastico.

Il taglio del nastro si è svolto alla presenza del sindaco della Città di Torino Stefano Lo Russo, dell’assessora alle Politiche Educative Carlotta Salerno, del presidente della Circoscrizione 4 Alberto Re e della dirigente dell’Istituto Comprensivo Pacinotti Paola Antonella Bianchetta.

“Dietro ogni inaugurazione come questa c’è un lungo lavoro condiviso per investire le risorse, trasformarle in un progetto e portarlo a compimento – ha sottolineato il sindaco Stefano Lo Russo -. Come amministrazione abbiamo deciso di investire una parte importante delle risorse europee del Pnrr nell’edilizia scolastica, consapevoli di come le nostre scuole svolgano un ruolo importantissimo nelle vite di bambine e bambini e delle loro famiglie. La scuola è il primo luogo in cui facciamo rete di comunità a livello territoriale e mettere a disposizione spazi sicuri, curati e piacevoli è un investimento per gli studenti e le studentesse di oggi e per tutti quelli che verranno”.

“Vedere oggi la scuola Boncompagni rinnovata e pronta ad accogliere bambine e bambini è una grande soddisfazione, soprattutto ripercorrendo la strada che ci ha portati fin qui – ha dichiarato l’assessora Carlotta Salerno -. È stato un intervento importante, atteso e fortemente voluto, perché sapevamo quanto questa scuola fosse cara alla sua comunità e quanto meritasse di tornare a essere un luogo adeguato alle esigenze di chi la frequenta. La Boncompagni custodisce una storia preziosa per la nostra città e al tempo stesso un’energia potente, che permette di ripartire dalle bambine e dai bambini che tornano a riempire le aule, trascorrere le loro giornate, vivere nuove esperienze. Rinnovare una scuola significa migliorare concretamente la vita di chi la frequenta e vedere questo impegno tradursi in un luogo che finalmente restituiamo alla comunità ci restituisce il senso più profondo del lavoro che facciamo”.

“Il lavoro portato a termine sulla Boncompagni non è soltanto un traguardo, ma l’inizio di una nuova fase per la nostra comunità scolastica – ha aggiunto la dirigente scolastica Paola Antonella Bianchetta -. Ritrovare un edificio rinnovato, sicuro e accogliente ci permette di guardare avanti con entusiasmo e di rafforzare il legame storico di questa scuola con il quartiere San Donato. Il nostro obiettivo è fare della Boncompagni una scuola sempre più aperta e viva, un vero villaggio educativo e un punto di riferimento per l’inclusione, la cultura e l’aggregazione. Un percorso che vogliamo costruire insieme ad alunni, famiglie, docenti, istituzioni e territorio”.

La Boncompagni, nota per essere probabile fonte di ispirazione per Edmondo de Amicis nell’ambientare le storie del suo “Libro Cuore”, è una delle scuole storiche della città. Il primo nucleo dell’edificio fu costruito tra il 1880 e il 1882. La struttura fu successivamente ampliata nel 1924 con il prolungamento dei corpi di fabbrica lungo le vie Vidua e Le Chiuse, poi ulteriormente estesi negli anni successivi fino a raggiungere l’attuale configurazione.

Per la fine dell’Ottocento la scuola era un esempio di progetto architettonico piuttosto all’avanguardia. Il ministro Carlo Boncompagni di Mombello, al quale l’istituto sarebbe stato intitolato nel 1889, la descriveva come esempio di edificio scolastico “razionale e moderno”, dotato di sistemi di riscaldamento e palestra.

Il progetto di riqualificazione, redatto e diretto dal Servizio Edilizia Scolastica della Città di Torino, è stato articolato in tre lotti. Il primo, finanziato con 6,6 milioni di euro, ha concentrato la parte più consistente degli interventi strutturali e di restauro. I lavori hanno riguardato l’adeguamento alla normativa antisismica, il consolidamento delle murature, dei solai e delle travi in cemento armato, il rafforzamento della struttura lignea della copertura e della passerella metallica presente nel cortile.

Nello stesso lotto sono stati realizzati il rifacimento della copertura e dell’impianto elettrico, la riqualificazione dei servizi igienici, dell’impianto idrico-sanitario e del sottotetto. Particolare attenzione è stata dedicata al recupero dell’immagine storica dell’edificio, con il restauro delle facciate su via Galvani, via Vidua, via Le Chiuse e sul cortile interno, con la ricostruzione di modiglioni ed elementi decorativi e il restauro dei portoni di ingresso.

Il secondo lotto, per un investimento di 1,3 milioni di euro, ha previsto la sostituzione dei serramenti esterni dell’intero edificio e dei sistemi di oscuramento, mentre con il terzo, finanziato con 1,6 milioni di euro, sono state invece sostituite le porte interne e rifatti i pavimenti.

L’intervento ha così permesso di intervenire contemporaneamente sulla sicurezza strutturale, sull’efficienza energetica, sulla funzionalità e sul decoro dell’edificio, preservandone al tempo stesso le caratteristiche storiche e architettoniche. Un percorso che restituisce alle 175 alunne e alunni frequentanti e a tutta la comunità scolastica ambienti rinnovati, più sicuri e adeguati alle esigenze educative contemporanee, conservando il valore di una scuola che fa parte della storia di Torino.