Fermato per un controllo mentre guidava il monopattino senza casco e sul marciapiedi prima ha fornito false generalità, poi ha cercato di scappare, investendo una degli agenti addetti al controllo.
È accaduto giovedì 15 ottobre nella zona sud di Torino, all’angolo tra via Arnaldo da Brescia e via Filadelfia. Intorno alle nove del mattino una pattuglia del Reparto Aliquota Pronto Impiego Sud della polizia locale di Torino, impegnata nei controlli stradali, ha notato un giovane in monopattino che procedeva senza casco e sul marciapiedi. Gli agenti gli hanno quindi intimato l’alt. Il giovane alla guida del mezzo, un ventitreenne italiano, in un primo momento si è fermato e ha fornito le generalità agli agenti. Poi, mentre questi stavano procedendo alla verifica dei documenti, è ripartito repentinamente con il monopattino per darsi alla fuga, scontrandosi con l’agente che era posizionata di fronte. Nell’urto, entrambi sono caduti a terra. Approfittando della confusione, il monopattinista si è rialzato ed è fuggito a piedi in direzione di via Filadelfia, inseguito di corsa dall’altro componente della pattuglia, che ha chiamato i rinforzi. Sono così intervenute alcune pattuglie già presenti in zona e il giovane è stato fermato più avanti, mentre cercava di nascondersi nell’androne di un palazzo.
È stato accompagnato al Comando di via Bologna, dove si è scoperto che aveva fornito false generalità al momento del controllo. Il giovane è stato quindi indagato a piede libero per resistenza, aggressione a pubblico ufficiale, fuga pericolosa e attestazione di false generalità, mentre il monopattino è stato sottoposto a sequestro giudiziario probatorio.
L’agente coinvolta nell’investimento è ricorsa alle cure per le lesioni riportate, giudicate guaribili in nove giorni.
L’impegno della polizia locale di Torino nei controlli stradali sui monopattini è continuo: dall’inizio dell’anno sono state oltre 11mila le sanzioni effettuate. Di queste, 5656 violazioni riscontrate hanno riguardato le norme di comportamento nella circolazione da parte dei conducenti.
Il procedimento penale oggetto del presente comunicato si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari, pertanto vige la presunzione di non colpevolezza dell’indagato, sino alla sentenza definitiva.
