Si è conclusa domenica 11 ottobre la IV edizione di Giornate della Legalità – Spazi aperti in luoghi chiusi, dedicata a “Una società si-cura” e insignita della Medaglia del Presidente della Repubblica. In quattro giorni, da giovedì 8 a domenica 11 ottobre, la manifestazione ha registrato oltre cinquemila presenze e numerosi appuntamenti sold out, con oltre 80 ospiti protagonisti di più di 45 appuntamenti in 27 luoghi della città, tra tribunali, caserme, carceri, università, sedi delle istituzioni, piazze e luoghi della cultura.
Giornate della Legalità è un progetto della Città di Torino, realizzato da Fondazione per la Cultura Torino, con il sostegno di Fondazione CRT e Camera di commercio di Torino, sponsor Gruppo Iren, Nova Coop, Studio Legale Jacobacci e Associati, Consorzio Tutela dell’Asti DOCG, Banca Etica, con il patrocinio dell’Università di Torino e del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Torino, in collaborazione con Biennale Democrazia, Torino Futura – Generazione di cultura e Turismo Torino e Provincia.
Le Giornate della Legalità hanno affrontato anche il tema della partecipazione politica e della cittadinanza delle nuove generazioni, organizzando insieme a Biennale Democrazia il primo evento pubblico del progetto della Città di Torino La prima volta – Un anno di incontri, percorsi ed eventi fino al tuo primo voto, sostenuto da Fondazione Compagnia di San Paolo nell’ambito del Bando “Feste del Primo Voto”, e in collaborazione con numerosi partner del territorio. Tra Piazza Palazzo di Città e Palazzo Civico La Prima Volta a Palazzo si è tenuta una festa dedicata a chi voterà per la prima volta alle prossime elezioni: visite guidate alla Sala Rossa, talk e incontri con esperti, musica, quiz a tema e presentazione dei laboratori di cittadinanza, tutti momenti che hanno visto una significativa presenza di giovani, che hanno preso parte alle attività laboratoriali proposte dagli stand e alle visite guidate all’interno di Palazzo Civico, anch’esse molto partecipate.
La serata si è aperta con Siamo tutti politici, curato da Giornate della Legalità, alle 17 in Sala Rossa, il dialogo con Marianna Aprile e Giorgia Serughetti sul valore della partecipazione alla vita sociale e politica. La Festa ha rappresentato il primo momento di un percorso più ampio, che proseguirà nei prossimi mesi con i Laboratori di cittadinanza, pensati per accompagnare e preparare i giovani al percorso verso il primo voto e che avranno restituzione dentro Biennale Democrazia, dal 7 all’11 aprile 2027. Per tutti i neo-diciottenni torinesi è a disposizione sul sito del progetto il Kit civico realizzato per l’occasione, uno strumento pensato per approfondire i temi della cittadinanza e della partecipazione.


“Anche quest’anno – sottolineano l’assessore alla Legalità della Città di Torino Marco Porcedda e l’assessora alla Cultura Rosanna Purchia – le nostre Giornate della Legalità – Spazi aperti in luoghi chiusi hanno offerto tante occasioni per approfondire i temi della cultura della legalità, della responsabilità condivisa e del bene comune nei luoghi che ogni giorno contribuiscono a rendere la nostra società più sicura. Ancora una volta la manifestazione si è intrecciata nel fine settimana con Portici di Carta per produrre preziose occasioni di confronto e dibattito su diritti sociali, libertà, democrazia. Ringraziamo tutti i protagonisti di questa edizione che ci ha visto particolarmente orgogliosi dopo il conferimento della Medaglia del Presidente della Repubblica al valore dell’iniziativa; un riconoscimento che ci onora e ci spinge a proseguire l’impegno per creare spazi di dialogo e partecipazione per tutte e tutti”.
“Abbiamo provato a guardare alla sicurezza da un’altra prospettiva – dichiara Valeria Marcenò, Direttrice del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Torino e Curatrice scientifica della manifestazione –. Dalle aule di giustizia al carcere, dalle lectio ai Portici della Legalità, abbiamo visto che parlare di cura non significa rinunciare alle regole, ma riconoscere che le fragilità fanno parte della nostra società e che occuparsene è una responsabilità di tutte e tutti. La partecipazione di questi giorni, soprattutto delle ragazze e dei ragazzi, ci dice quanto ci sia bisogno di spazi in cui confrontarsi senza paura”.


Ad aprire la rassegna, giovedì 8 ottobre nell’Aula Magna del Campus Luigi Einaudi, è stata la lectio Democrazia e cura dello storico del diritto medievale e moderno Pietro Costa, con il saluto della vicesindaca Michela Favaro, il videomessaggio della Rettrice dell’Università di Torino Cristina Prandi e l’introduzione della Curatrice scientifica Valeria Marcenò. La stessa mattina, nell’Aula Magna del Palazzo di Giustizia, Luigi Ciotti e la Direttrice del Salone Internazionale del Libro Annalena Benini, in dialogo con Tiziana Francesca Vaccaro, hanno inaugurato Legalità Futura con Le parole non sono pietre, davanti alle classi delle scuole secondarie di secondo grado, con i saluti del sindaco Stefano Lo Russo, di Lucia Musti, Procuratore Generale di Torino, e di Alessandra Bassi, Presidente della Corte d’Appello. Sempre giovedì mattina, alla Casa Circondariale Lorusso e Cutugno, il concerto del Coro G In accordo, quando ascoltare diventa cura, a cura di Orme APS, per gli studenti detenuti.
Tra gli appuntamenti di maggiore rilievo, la lectio Brutte parole del Presidente emerito della Corte costituzionale Gustavo Zagrebelsky all’Agenzia delle Entrate; Prendersi cura del carcere, la lectio del giudice della Corte costituzionale Francesco Viganò riservata alle persone detenute nella Casa Circondariale Lorusso e Cutugno; Rivoluzionare la pena, con Diletta Berardinelli, Antonio Genovese e Luigi Pagano; Per una sicurezza sociale, con Elsa Fornero e Pier Luigi Sacco alla Corte dei Conti del Piemonte; Ripensare la sicurezza: dalla paura alla fiducia, la lectio del filosofo del diritto Tommaso Greco; Curare l’adolescenza, con Christian Raimo e Maria Serena Schiva; Comunità e responsabilità di fronte alle mafie, con Kathuscia Intravaia e il sociologo Rocco Sciarrone e la presentazione del dossier Non è altrove. Mafie, corruzione e responsabilità civica in Piemonte; Non dare nulla per scontato, con Anna Foa, Elena Loewenthal e Igiaba Scego, moderate da Anna Mastromarino a Palazzo Birago. A chiudere la manifestazione, domenica 11 ottobre in Sala Carpanini, Contro la paura, il dialogo tra Carlo Bonini e Franco Gabrielli, moderato da Valentina Pazè.
Con Legalità Futura, il percorso per le nuove generazioni nell’ambito di Torino Futura – Generazione di cultura, le scuole sono entrate nei luoghi delle istituzioni: la Visita al Laboratorio chimico dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, seguita da Il gusto per la cura; Una società si-cura, il nostro con-tributo all’Agenzia delle Entrate; Educazione alla legalità economica alla caserma della Guardia di Finanza; Sicurezza, prevenzione e soccorso al Comando dei Vigili del Fuoco.
Sul rapporto tra istituzioni e cittadinanza è tornata giovedì 8 ottobre, per il quarto anno consecutivo, anche la Giornata della Trasparenza – Una cura per la pubblica amministrazione, organizzata in collaborazione con la Segretaria Generale della Città di Torino, un’occasione di formazione per i dipendenti comunali e di confronto sul valore della trasparenza nell’azione amministrativa.
Anche quest’anno la rassegna si è svolta in concomitanza con Portici di Carta e ha ospitato Portici della Legalità, spazio di incontro con autrici, autori e libri: Oriana Fallaci. Punto e basta di Simonetta Sciandivasci e Alessandro Trocino; Il direttore. Quarant’anni di lavoro in carcere di Luigi Pagano; Abolire l’impossibile di Valeria Verdolini; La riparazione. Donne che rammendano il mondo di Marcella Filippa; Alleati digitali. La nostra IA personale di Guido Saracco; Per la libertà di tutti di Tommaso Greco e Alessio Lo Giudice, oltre all’incontro Tossicità e Vite contaminate con Rosalba Altopiedi e Vittorio Martone. Sotto i portici ha trovato spazio anche Il carcere all’aperto, esposizione dell’economia carceraria organizzata in collaborazione con il Servizio lavoro, rapporti sistema carcerario, LPU, PUC e cantieri di lavoro della Città di Torino. Ha arricchito il palinsesto un evento proposto e curato da Iveco Group e anche quest’anno è stato inoltre possibile consultare e prendere in prestito volumi tematici dalla Biblioteca della Legalità BILL, ospitata dal Bibliobus delle Biblioteche Civiche Torinesi.
L’edizione 2026 è stata realizzata grazie agli sponsor Gruppo Iren, Nova Coop, Studio Legale Jacobacci e Associati, Consorzio Tutela dell’Asti DOCG, Banca Etica, si è svolta con il sostegno di Fondazione CRT e Camera di commercio di Torino, al fianco della Città di Torino nell’impegno per la legalità e la cittadinanza attiva. Gruppo Iren ha partecipato con Respiriamo, dunque viviamo, con Eleonora Bechis, Cristina Poncibò e interventi di Arturo Bertoldi, Responsabile Eduiren – Gruppo Iren e Giulia Mancini, Responsabile CSR Pianificazione e Reporting – Gruppo Iren, preceduto da una visita a The Heat Garden – Sistema di accumulo San Salvario. Banca Etica e Valori.it hanno proposto La finanza che ci riguarda: scegliere, vivere, prendersi cura; Studio Legale Jacobacci e Associati ha collaborato a Curare la società con arte; il Consorzio Tutela dell’Asti DOCG ha collaborato a Il gusto per la cura, svoltosi venerdì 9 ottobre.
La rassegna è stata ancora una volta l’occasione per creare nuovi “spazi aperti in luoghi chiusi”, trasformando luoghi normalmente inaccessibili in spazi di dialogo: il Palazzo di Giustizia, la Curia Maxima, la Casa Circondariale Lorusso e Cutugno, le caserme dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, i Comandi dei Vigili del Fuoco e dell’Esercito, l’Agenzia delle Entrate, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, la Corte dei Conti del Piemonte, la Fondazione dell’Avvocatura Torinese Fulvio Croce, Palazzo Civico e l’impianto The Heat Garden – Sistema di accumulo San Salvario. Hanno aperto le porte anche la Polizia Scientifica e la Polizia a Cavallo. In collaborazione con Torino 2033 – Capitale Europea della Cultura – Città candidata, sono stati proposti Per una sicurezza sociale, con Elsa Fornero e Pier Luigi Sacco, e Alleati digitali. La nostra IA personale, con Guido Saracco.
La manifestazione si è arricchita inoltre con Legalità IN+, che valorizza i progetti curati dalle realtà del territorio e diffusi sullo stesso. Tra i vari eventi, Legalità IN+ ha dato spazio in particolare agli enti vincitori della quarta edizione del Bando Bruno Caccia, dedicato alla promozione della legalità, della responsabilità etica e civica tra le giovani generazioni: Aics Torino, Associazione Asai, Associazione Almateatro, Associazione Libera Piemonte, Un sogno per tutti, Anima Giovane Scis, Orme APS, Invasioni Creative APS, Fondazione Casa di Carità Arti e Mestieri ETS, Associazione Enchiridion, Associazione Familis, Associazione Culturale Hòferlab. Hanno arricchito il palinsesto eventi pensati ad hoc curati da Fondazione Mamre e Iveco Group.
A chiudere la serata di sabato 10 ottobre all’OFF TOPIC è stata Una serata si-cura, una co-produzione con il Festival La Guerra del Mondo, che si è articolata in tre momenti: lo spettacolo Il corpo della donna, seguito dalla stand-up comedy di Monir Ghassem e da un dj set.
Oltre agli sponsor – Gruppo Iren, Nova Coop, Studio Legale Jacobacci e Associati, Consorzio Tutela dell’Asti DOCG, Banca Etica – e a Camera di commercio di Torino e Fondazione CRT, che sostengono la manifestazione dalla prima edizione, alla realizzazione del programma hanno collaborato numerosi soggetti del territorio tra cui: Agenzia delle Dogane e dei Monopoli – Direzione Territoriale Piemonte e Valle d’Aosta, Agenzia delle Entrate – Direzione regionale Piemonte, Biennale Democrazia, Casa Circondariale Lorusso e Cutugno, Comando dei Vigili del Fuoco di Torino, Carabinieri – Comando legione Piemonte e Valle d’Aosta, Corte dei Conti del Piemonte, Dipartimento di Giurisprudenza, Festival La Guerra del Mondo, Fondazione dell’Avvocatura Torinese Fulvio Croce, Fondazione Filippo Burzio Torino, Fondazione Mamre, Guardia di Finanza – Comando regionale Piemonte e Valle d’Aosta, Libera Piemonte, Laboratorio Zanzara, Ordine degli Avvocati di Torino, Palazzo di Giustizia Bruno Caccia, Polizia di Stato, Studio Legale Jacobacci e Associati, Torino 2033 – Capitale Europea della Cultura – Città candidata, Torino Futura – Generazione di cultura, Torino Giovani, Turismo Torino e Provincia, Università degli Studi di Torino e Valori.it.
La curatela scientifica della manifestazione è affidata a Valeria Marcenò (docente dell’Università degli Studi di Torino); il coordinamento scientifico-organizzativo a Lucilla G. Moliterno (Biennale Democrazia).
Giornate della Legalità è anche online, attraverso due canali di comunicazione: il sito www.giornatedellalegalita.it con il programma completo e tutte le novità dell’edizione 2026 e la pagina Instagram @giornate_della_legalita.
