La Città di Torino rafforza “Spazio Comune”, il centro polifunzionale di via Bologna 49/A dedicato all’accesso ai servizi e ai percorsi di inclusione delle persone richiedenti asilo, rifugiate e migranti, istituendo un tavolo di governance partecipata aperto agli enti del Terzo Settore, alle realtà rappresentative delle comunità migranti e rifugiate, alle parti sociali e all’UNHCR – Agenzia ONU per i rifugiati.
La decisione è stata approvata oggi dalla Giunta comunale, su proposta dell’assessore alle Politiche sociali e Diritti Jacopo Rosatelli di concerto con l’assessore ai Servizi civici Francesco Tresso, e rappresenta un ulteriore sviluppo di un’esperienza che negli ultimi anni si è affermata come punto di riferimento cittadino per l’orientamento, l’accesso ai diritti e la presa in carico integrata delle persone.
Il programma “Spazio Comune” nasce nell’ambito della Carta per l’integrazione dei rifugiati, sottoscritta dalla Città insieme a UNHCR con l’obiettivo di promuovere modelli innovativi di inclusione. Basato sul principio del one-stop-shop, il progetto riunisce in un unico luogo servizi e competenze che consentono alle persone di accedere più facilmente alle informazioni e alle opportunità necessarie per costruire il proprio percorso di autonomia e partecipazione.
Nel tempo il programma ha consolidato una rete istituzionale articolata che coinvolge, oltre alla Città di Torino, Prefettura, Questura, Regione Piemonte, ASL Città di Torino, Agenzia Piemonte Lavoro, IRES Piemonte, Agenzia delle Entrate, Fondazione Compagnia di San Paolo e UNHCR. A questo patrimonio di collaborazioni si aggiunge ora una nuova dimensione partecipativa, che riconosce e valorizza il ruolo svolto dalle organizzazioni del Terzo Settore nei percorsi di accoglienza, integrazione e inclusione sociale.
La scelta recepisce anche le indicazioni emerse nel percorso di coprogrammazione realizzato nel 2025 sul Sistema di accoglienza e integrazione (SAI), nel quale le organizzazioni coinvolte hanno evidenziato la necessità di rafforzare il raccordo tra le politiche dell’accoglienza e le attività di “Spazio Comune”, favorendo al tempo stesso una partecipazione più strutturata ai processi di programmazione e sviluppo.
I numeri confermano il consolidamento del progetto e della sua capacità di intercettare bisogni complessi. Tra maggio 2022 e maggio 2026, “Spazio Comune” ha raggiunto complessivamente 2.249 persone che hanno usufruito di almeno due servizi all’interno della sede di via Bologna. Dal 2023 il numero degli utenti si mantiene stabilmente intorno alle 600 persone all’anno, mentre è cresciuta nel tempo la capacità del programma di costruire risposte integrate attraverso il lavoro in rete. Un ruolo significativo è svolto dai mediatori sociali dell’Associazione Mosaico – Azioni per i rifugiati, il cui lavoro ha consentito di raggiungere il 42% delle persone accolte attraverso attività di prossimità e orientamento sul territorio. Particolarmente rilevante anche la collaborazione con la Questura: oltre 450 persone sono state accompagnate dagli operatori del Servizio Stranieri e dai mediatori sociali nelle pratiche per il rilascio o il rinnovo del permesso di soggiorno, grazie a una procedura condivisa che oggi consente di concludere positivamente il 97% dei percorsi seguiti. Un risultato che testimonia l’efficacia del modello e il progressivo rafforzamento del raccordo tra servizi, istituzioni e soggetti del territorio.
Il nuovo Tavolo sarà coordinato dal Servizio Stranieri e Promozione della Coesione Sociale della Città di Torino, con la collaborazione della Divisione Servizi Civici per gli aspetti anagrafici. Avrà funzioni di monitoraggio e proposta, promuoverà la partecipazione delle persone migranti e rifugiate, favorirà il raccordo con il sistema SAI e con le altre progettualità cittadine dedicate all’inclusione sociale e contribuirà alla realizzazione di iniziative di formazione e comunicazione.
Gli esiti del percorso partecipativo saranno condivisi con tutti i soggetti istituzionali che fanno parte della rete di “Spazio Comune” e potranno contribuire sia al rafforzamento delle attività già esistenti sia alla costruzione di nuove progettualità e percorsi di coprogettazione.
“Spazio Comune è nato per rendere più semplice e accessibile l’esercizio dei diritti delle persone migranti e rifugiate, mettendo in rete servizi e competenze diverse – dichiara Jacopo Rosatelli, assessore alle Politiche sociali e ai Diritti della Città di Torino -. Oggi compiamo un passo ulteriore: apriamo la governance del programma al contributo strutturato del Terzo Settore, delle comunità migranti e dei soggetti che ogni giorno operano nei percorsi di accoglienza e inclusione. Crediamo che le politiche pubbliche siano più efficaci quando vengono costruite insieme a chi conosce da vicino i bisogni del territorio e alle persone che ne sono direttamente interessate. Con questo Tavolo rafforziamo una modalità di lavoro fondata sulla partecipazione, sulla corresponsabilità e sulla valorizzazione delle competenze diffuse nella nostra città, per rendere sempre più efficace il sistema di accesso ai servizi e di inclusione sociale”.
“Con il rafforzamento di Spazio Comune facciamo un ulteriore passo avanti nella costruzione di servizi pubblici più accessibili, integrati e capaci di rispondere concretamente ai bisogni delle cittadine e dei cittadini – afferma Francesco Tresso, assessore ai Servizi civici della Città di Torino -. Per la Città, questo significa anche rendere più semplice l’accesso ai servizi e alle informazioni da parte delle persone migranti e rifugiate, superando frammentazioni e ostacoli che possono rendere più difficile l’esercizio dei diritti. Il coinvolgimento strutturato del Terzo Settore nel tavolo di governance ci permette di mettere a sistema competenze ed esperienze preziose e di migliorare, attraverso il confronto, la capacità dell’amministrazione di accogliere e accompagnare le persone nei loro percorsi di autonomia e partecipazione”.
