Un “banco prova” stradale per fermare i monopattini truccati. La Polizia Locale di Torino oggi ha sperimentato una nuova tecnologia per quantificare, dati alla mano, la reale potenza e la velocità dei mezzi della mobilità leggera.
I controlli si sono concentrati esclusivamente nella giornata di oggi, 5 ottobre, attraverso due posti di blocco strategici: il primo in piazza Palazzo di Città, il secondo in via Nizza dove sono molto frequenti i passaggi dei mezzi di mobilità leggera.
La strumentazione ricalca il sistema a rulli tecnici utilizzato per le revisioni automobilistiche. L’obiettivo è superare il limite dei controlli tradizionali, finora legati alle rilevazioni visive della velocità o alla verifica empirica del motore delle e-bike. Con questo dispositivo, gli agenti possono certificare sul posto l’eventuale manomissione del propulsore.
L’offensiva sul fronte della sicurezza stradale risponde a un’emergenza numerica: nel solo 2026, a Torino sono già state elevate oltre 10.000 sanzioni nel comparto della mobilità leggera. A preoccupare è il mercato delle modifiche post-vendita. Nonostante il limite di fabbrica imponga il tetto dei 25 km/h, i monitoraggi sul territorio hanno intercettato veicoli modificati capaci di raggiungere velocità comprese tra i 40 e i 60 km/h.
Il quadro normativo parla chiaro: la potenza massima consentita è di 500 watt. Il superamento di questa soglia, e in particolare il raddoppio oltre i 1000 watt, fa scattare sanzioni amministrative pesanti, fino al sequestro e alla confisca obbligatoria del mezzo. Stesso rigore per le biciclette elettriche: la violazione è immediata se il veicolo si muove autonomamente senza la necessità della pedalata assistita.
Presente alle operazioni di controllo e prevenzione anche l’assessore alla Sicurezza e alla Polizia Locale della Città di Torino, Marco Porcedda, che ha tracciato la linea politica del provvedimento: “L’obiettivo prioritario di questa iniziativa è garantire la sicurezza stradale per tutti i cittadini, a partire dai pedoni e dagli utenti più vulnerabili, fino agli automobilisti. Non possiamo tollerare la circolazione di mezzi abusivamente potenziati che sfrecciano a velocità pericolose nei nostri quartieri, trasformando dispositivi di mobilità sostenibile in potenziali pericoli. I test di oggi, concentrati in questa unica giornata, servono a verificare l’efficacia sul campo di questa tecnologia lungo gli assi viari più frequentati dai conducenti di monopattini”.
Il test odierno rappresenta un passaggio preliminare per testare l’efficacia operativa della strumentazione in mano ai reparti stradali della Polizia Locale. Se l’esito della giornata sarà positivo, Palazzo Civico presenterà una richiesta formale al Ministero dei Trasporti per avviare una sperimentazione estesa, finalizzata all’omologazione definitiva.


