Delegazione del German Marshall Fund in visita a Palazzo Civico

Questa mattina nella sala Marmi di Palazzo Civico il sindaco Stefano Lo Russo ha incontrato una delegazione del German Marshall Fund degli Stati Uniti, in visita a Torino. Si tratta di un’organizzazione apartitica e senza scopo di lucro, fondata nel 1972, grazie a una donazione della Germania in omaggio al Piano Marshall che ha come missione quella di rafforzare il partenariato transatlantico tra Europa e Stati Uniti e promuovere i principi della democrazia, dei diritti umani e della cooperazione internazionale.
Attraverso GMF Cities, il German Marshall Fund collega città degli Stati Uniti e dell’Europa per favorire lo scambio di politiche e pratiche innovative; la cooperazione fra amministrazioni locali, società civile, università e settore privato; rafforzare il ruolo internazionale delle città e la costruzione di città più inclusive e sostenibili. Alla base del programma vi è l’assunto che molte sfide globali, tra cui cambiamento climatico, migrazioni, disuguaglianze, segregazione urbana e crisi della democrazia, producono conseguenze concrete soprattutto a livello locale.

Torino, venerdì 2 ottobre 2026
Palazzo Civico
Il Sindaco partecipa all’incontro “Shaping Turin’s Future: A Conversation with the Mayor”, con una delegazione del programma Marshall Memorial Fellowship del German Marshall Fund degli Stati Uniti
ph. Gianluca Platania

La visita si colloca nell’ambito del Marshall Memorial Fellowship, il principale programma di sviluppo della leadership del German Marshall Fund of the United States. Il programma seleziona annualmente tra 25 e 28 personalità emergenti provenienti da diversi settori e le inserisce in una rete transatlantica composta da oltre 4mila leader europei e statunitensi. Per la Città ha rappresentato un’occasione per illustrare le proprie politiche di innovazione, trasformazione urbana, sostenibilità e inclusione sociale e per consolidare la propria presenza nelle reti di cooperazione transatlantica. La visita a Torino va considerata come una componente formativa e istituzionale del percorso dei Fellows. La città diventa un “caso di studio” attraverso il quale i partecipanti possono conoscere il modello di trasformazione postindustriale torinese; le politiche locali di inclusione sociale e accoglienza; il ruolo della Città nelle reti internazionali; le strategie di rigenerazione urbana; le politiche climatiche e di adattamento; il rapporto tra innovazione, università, ricerca e sistema produttivo; la capacità delle città di contribuire alla cooperazione internazionale.

“Le città hanno un ruolo sempre più importante nell’affrontare le grandi trasformazioni globali – ha detto il sindaco Lo Russo -. Torino vuole contribuire al confronto internazionale condividendo le politiche e le pratiche operative che sta portando avanti, ma anche accogliendo nuove idee e collaborando con altre città nel mondo in un’ottica di sviluppo condiviso. Siamo certi che tutte queste esperienze possano rappresentare un’opportunità preziosa per rendere la nostra città sempre più competitiva e al centro di una rete internazionale”.

La delegazione era guidata dal City Coordinator del German Marshall Fund ed esperto di diplomazia culturale Sherif El Sebaie accompagnato da Joan Chase, vicepresidente del Fund for Our Economic Future ed esperta di sviluppo economico e immobiliare e pianificazione strategica; Kaycee Gerhart Liu, vicepresidente strategy and external affairs della Metropolitan State University di Denver; Jordan Ghawi, chief Strategy Officer del Southwest Texas Regional Advisory Council, esperto nella gestione di emergenze sanitarie, sanità pubblica e politiche abitative; Derek Kitchen, consulente strategico ed ex funzionario dell’amministrazione Biden, già direttore degli affari intergovernativi presso l’Export-Import Bank degli Stati Uniti (EXIM) e membro del Senato dello Utah e Anass Hanafi, studioso di diritto.