Akli Baladi, il cibo come ponte tra Torino e i territori palestinesi

La cooperazione internazionale sul tema del cibo è stata al centro dell’incontro “Akli Baladi: il cibo come ponte tra culture alimentari del Mediterraneo” che si è svolto oggi nella sala Codici del Museo Nazionale del Risorgimento nell’ambito degli Stati Generali della Cooperazione Internazionale degli Enti Territoriali organizzati dalla Città di Torino durante Terra Madre.

Il progetto Akli Baladi (in arabo “Mangia locale”), cofinanziato da AICS, l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, con la Città di Torino capofila, si propone di rafforzare i legami tra Italia e Territori palestinesi attraverso pratiche sostenibili, economia sociale e scambio di conoscenze.

Al panel sono intervenuti il sindaco di Torino Stefano Lo Russo, il sindaco di Betlemme Hanna Hanania, il sindaco di Beit Jala Vladimair Kharoufeh e il sindaco di Gerico Salem Gheouf. 

Per i Sindaci  di questi territori Akli Baladi acquista un valore che supera le singole attività.Riqualificare il mercato di Betlemme, realizzare a Beit Jala e a Betlemme un centro per i prodotti locali e l’educazione alimentare, sostenere le filiere dell’olio, dei datteri e del miele significa proteggere lavoro, conoscenze, identità e legami comunitari.

I passi avanti fatti nel primo anno di progetto (i webinar internazionali, il lancio da parte di Betlemme dei bandi pubblici per la riqualificazione del mercato) dimostrano che anche nei momenti più difficili è possibile continuare a lavorare insieme per costruire, formare, coltivare relazioni e preparare il futuro.

Le città – hanno sottolineato i primi cittadini evidenziando la drammatica situazione che i loro territori stanno attraversando- non possono sostituirsi alla diplomazia, ma possono impedire che i legami si interrompano. Possono scegliere la cooperazione al posto dell’isolamento e custodire uno spazio nel quale il riconoscimento reciproco prevalga sulla contrapposizione.

“Questo – ha detto nel suo intervento il sindaco Stefano Lo Russo – è un progetto che Torino ha avviato insieme a molti altri partner, proprio con la collaborazione di Slow Food, e siamo felici di avere la possibilità di fare il punto proprio in occasione di Terra Madre Salone del Gusto, una manifestazione che vede da sempre nel cibo il più importante veicolo di pace e conoscenza tra i popoli. Proprio nei giorni scorsi, nel corso dell’inaugurazione di questa importante edizione della manifestazione, il presidente Mattarella ci ha ricordato quanto è importante continuare a piantare dei semi anche quando la terra è arida e questo momento storico, in cui piantare semi di pace e di speranza è particolarmente complicato rende l’edizione di quest’anno e, in questa cornice, anche il nostro appuntamento ancora più importanti.

Desidero esprimere davvero un pensiero di vicinanza per i colleghi sindaci che sono qui oggi, sappiamo bene le difficoltà e le sofferenze che la vostra comunità sta attraversando e Torino è al vostro fianco. 

Noi non dobbiamo smettere di essere costruttori di pace, questo è il grande messaggio e l’eredità politica che ci ha lasciato Carlin Petrini, fondatore di Slow Food e ideatore di Terra Madre e su questa strada anche attraverso incontri come questo prosegue il nostro impegno”.