Biennale della Prossimità 2026. Presentato a Palazzo Civico il programma della sesta edizione

Dall’1 al 3 ottobre Torino ospiterà la Biennale della Prossimità con tre giornate tra incontri, laboratori, percorsi urbani, arte e convivialità dedicati alle “Pratiche di democrazia profonda”.

La sesta edizione dell’appuntamento nazionale dedicato alle pratiche di prossimità avrà come titolo “Pratiche di democrazia profonda” e porterà in città organizzazioni, istituzioni, operatori sociali, cittadine e cittadini provenienti da tutta Italia.

Il programma è stato presentato questa mattina nella Sala Carpanini di Palazzo Civico. Dopo il saluto della Città del sindaco Stefano Lo Russo, sono intervenuti Massimo Ruggeri, direttore della Biennale della Prossimità, Jacopo Rosatelli, assessore alle Politiche Sociali, Diritti e Pari Opportunità della Città di Torino, Annapaola Venezia, vice segretario generale di Fondazione CRT, e Matteo Bagnasco, responsabile dell’Obiettivo Cultura Fondazione Compagnia di San Paolo.

Il titolo di questa edizione mette in luce un tema di straordinaria attualità, secondo il sindaco Lo Russo, per il quale è necessario “trovare un meccanismo per cui la democrazia attiva sia la partecipazione che la capacità di decidere. È una discussione culturale che investe anche le forme della democrazia, e credo che oggi ci accorgiamo che anche larga parte della crescita delle spinte anti democratiche stia in qualche difetto di questo sistema. Non ho risposte e soluzioni facili quindi discutere di questi temi è fondamentale e tutti siamo richiamati all’impegno individuale e collettivo”.

A seguire, per il Comitato Locale di Torino sono intervenuti Angela Lostia, coordinatrice nazionale della rete YEPP Italia, Massimo D’Amico, presidente del Consorzio Sociale Abele Lavoro, e Valentina Ambu, in rappresentanza di Terra Mia S.C.S.

Il programma illustrato affronta alcuni dei temi più urgenti del dibattito pubblico: diritto all’abitare, salute, educazione, welfare, giovani, lavoro dignitoso, sicurezza urbana, cultura, digitale, rigenerazione, sostenibilità eco-sociale, giustizia territoriale e cura dei beni comuni.

Il cuore della Biennale sarà composto da 13 panel e 3 macro-panel, affiancati da talk, laboratori, percorsi urbani, installazioni, presentazioni, cinema, musica e momenti conviviali. I tre macro-panel saranno dedicati alle infrastrutture sociali, alle fratture che attraversano le comunità e al rapporto tra giovani e desiderio di futuro. Cinque talk saranno invece dedicati ad altrettante parole chiave: tempo, futuro, potere, pace e giustizia.

La Biennale della Prossimità si aprirà giovedì 1 ottobre alle 10.30 nella Sala Conferenze Sangalli dell’Oratorio Salesiano San Francesco di Sales. Dopo la plenaria iniziale, le attività proseguiranno al Cecchi Point, che sarà il cuore di buona parte della manifestazione, con incontri, presentazioni e percorsi di coprogettazione. La cena di strada e il concerto si svolgeranno a Porta Palazzo – Tettoia dei Contadini.

Venerdì 2 ottobre panel, laboratori e talk si alterneranno per tutta la giornata. Nel pomeriggio alcuni percorsi urbani accompagneranno i partecipanti alla scoperta dei quartieri e delle esperienze di prossimità attive a Torino, mentre la sera sarà dedicata anche al linguaggio cinematografico attraverso una selezione di cortometraggi.

La giornata conclusiva di sabato 3 ottobre si svolgerà al Campus Luigi Einaudi dove la plenaria finale “Riannodare i fili” metterà in relazione i diversi percorsi emersi durante la Biennale.

Il programma completo è disponibile sul sito https://www.biennaleprossimita.it/programma-2026/