Nella seduta di oggi la Giunta comunale ha adottato la Proposta Tecnica del Progetto Definitivo del Piano Regolatore Generale, presentata dal sindaco Stefano Lo Russo e dall’assessore all’Urbanistica Paolo Mazzoleni. Si tratta del passaggio amministrativo formale che chiude l’istruttoria sulle 875 osservazioni pervenute al Progetto Preliminare e consegna il Piano alla fase decisionale che vedrà coinvolti la Regione Piemonte, la Città metropolitana di Torino e, per i profili di competenza, la Soprintendenza.

La seconda Conferenza di copianificazione e valutazione, che verrà convocata nei prossimi giorni, avrà sessanta giorni, a partire dalla trasmissione della convocazione, per esprimersi. La riduzione dei termini, introdotta dalla nuova legge regionale 5/2026, rappresenta un’opportunità importante per accelerare il percorso del nuovo Piano, mantenendo pienamente il confronto istituzionale e tutte le verifiche previste dalla normativa. A conclusione della Conferenza e acquisito il parere motivato relativo alla Valutazione Ambientale Strategica, la Proposta Tecnica verrà revisionata dalla Città per dare vita al Progetto Definitivo, che sarà quindi sottoposto dalla Giunta al Consiglio comunale per l’approvazione. Se l’iter procederà secondo i tempi previsti, l’obiettivo dell’amministrazione è portare il nuovo Piano Regolatore Generale all’approvazione definitiva del Consiglio comunale entro la fine dell’anno.
“Il nuovo Piano Regolatore è uno degli strumenti più importanti con cui disegniamo il futuro di Torino – dichiara il sindaco Stefano Lo Russo –. Dopo oltre trent’anni la città ha bisogno di uno strumento urbanistico capace di accompagnare una nuova stagione di sviluppo, con procedure più chiare e fluide, in grado di favorire la rigenerazione urbana, attrarre investimenti e rendere Torino sempre più dinamica e competitiva. Un Piano che mette insieme crescita e sostenibilità ambientale, qualità dello spazio pubblico e qualità della vita, e che riconosce nel trasporto pubblico una delle leve fondamentali per costruire la Torino dei prossimi anni. Con il passaggio di oggi entriamo in una fase molto importante del percorso. La riduzione dei tempi della seconda Conferenza di copianificazione prevista dalla nuova legge regionale rappresenta un’opportunità significativa e il nostro auspicio è che, attraverso una collaborazione positiva e costruttiva tra tutti gli enti chiamati a esprimersi nei prossimi sessanta giorni, si possa procedere con efficacia verso l’approvazione definitiva di uno strumento di cui Torino ha grande bisogno”.
La Proposta Tecnica adottata dalla Giunta contiene le controdeduzioni a tutte le 875 osservazioni pervenute. Le integrazioni riguardano prevalentemente correzioni cartografiche, modifiche alle Norme di Attuazione e precisazioni volte a rendere più chiari alcuni contenuti già presenti nel Piano. Le scelte strutturali rimangono quelle contenute nel Progetto Preliminare adottato dal Consiglio comunale lo scorso marzo. Sulle osservazioni e sulle relative controdeduzioni si pronuncerà infine il Consiglio comunale in sede di approvazione del Progetto Definitivo.
“Abbiamo rispettato il percorso e i tempi che ci eravamo dati, affrontando puntualmente tutte le osservazioni e affinando ulteriormente gli strumenti normativi e cartografici del Piano – dichiara l’assessore all’Urbanistica Paolo Mazzoleni –. Adesso si apre il confronto conclusivo con gli altri enti nell’ambito della Conferenza di copianificazione e valutazione. Ringrazio gli uffici del Dipartimento Urbanistica ed Edilizia Privata e del Servizio Nuovo Piano Regolatore, assistiti da InfraTo, che lavorando tutta l’estate hanno chiuso questa fase in tempi davvero record. Sono certo che tutti gli enti presenti nella Conferenza coopereranno fattivamente per giungere altrettanto rapidamente a una conclusione positiva”.
Il procedimento segue gli articoli 15 e 15-bis della legge regionale 56/1977, con i termini ridotti disposti dall’articolo 6 della legge regionale 5/2026 (cosiddetta “Cresci Piemonte”) per effetto dell’attivazione della Cabina di Regia su richiesta della Città. La Proposta Tecnica del Progetto Definitivo interviene su norme, cartografia e schede là dove le osservazioni e il confronto con gli enti, nell’ambito della Cabina di Regia, hanno segnalato possibili migliorie, tra cui quelle relative alle altezze massime, alle tutele del tessuto storico e alla quota minima di diritti perequati derivanti da aree cedute. La documentazione viene inoltre completata e aggiornata, in particolare per quanto riguarda il Rapporto Ambientale e la verifica del dimensionamento del Piano.
Ora tocca alla Conferenza di copianificazione e valutazione, che si esprime sulla conformità alla normativa vigente, sulla coerenza con la pianificazione sovraordinata e sulla sostenibilità ambientale e territoriale. Il Progetto Definitivo dovrà quindi essere approvato dal Consiglio comunale, completando il percorso per dotare Torino di uno strumento urbanistico profondamente rinnovato rispetto al Piano oggi vigente, redatto da Augusto Cagnardi e Vittorio Gregotti, che fu adottato nel 1991 e approvato nel 1995.
Nel frattempo, l’attività urbanistica prosegue nell’ambito del cosiddetto regime di salvaguardia, nel rispetto delle misure introdotte con deliberazione del Consiglio comunale n. 123 del 16 marzo 2026.
