Per la prima volta a Torino, un conducente di monopattino elettrico è stato denunciato dalla Polizia Locale per aver rifiutato gli accertamenti volti a verificare l’eventuale guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Il fatto è avvenuto nel pomeriggio di venerdì 7 agosto, durante un servizio di controllo della mobilità sostenibile in corso Principe Oddone.
I monopattini elettrici sono equiparati agli altri veicoli soggetti al Codice della Strada anche per quanto riguarda gli accertamenti su alcol e droga, ma i controlli mirati specificamente a questi mezzi sono ancora relativamente recenti rispetto a quelli effettuati su auto e moto. Il caso di venerdì rappresenta quindi il primo episodio in città in cui un utilizzatore di monopattino ha rifiutato di sottoporsi al test, con conseguente denuncia ai sensi dell’art. 187, comma 8, del Codice della Strada, la stessa norma applicata solitamente ad automobilisti e motociclisti.
A richiamare l’attenzione degli agenti delle pattuglie Sirio 41 e Sirio 10 dell’Aliquota Pronto Impiego Nord è stato il comportamento incerto alla guida dell’ uomo. Durante il controllo sono emersi ulteriori elementi che hanno fatto ritenere l’assunzione di sostanze stupefacenti. Il conducente ha consegnato spontaneamente un involucro contenente poco più di 3 grammi di hashish.
L’uomo, ventottenne di origine nigeriana, ha rifiutato sia di sottoporsi al test preliminare sul posto, sia di farsi accompagnare presso una struttura sanitaria per gli accertamenti clinici previsti dal Codice della Strada. È stato quindi accompagnato presso il Comando di via Bologna, dove è stata formalizzata la denuncia. Il possesso della sostanza stupefacente è stato invece contestato come illecito amministrativo ai sensi dell’art. 75 del D.P.R. 309/1990.
Gli agenti hanno inoltre accertato che il monopattino era privo di contrassegno identificativo e di copertura assicurativa e presentava una potenza superiore ai limiti consentiti per la circolazione su strada. Il veicolo è stato pertanto sottoposto a sequestro amministrativo.
L’episodio conferma l’attenzione della Polizia Locale sul fronte della sicurezza legata alla nuova mobilità, con la medesima attenzione riservata agli altri veicoli e ai relativi controlli.
Il procedimento penale oggetto del presente comunicato si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari; vige pertanto la presunzione di non colpevolezza dell’indagato sino alla sentenza definitiva.
