La Città di Torino ha preso parte, lo scorso fine settimana, al meeting annuale delle Città Creative UNESCO italiane. L’edizione 2026 si è svolta a Carrara che ha ospitato una conferenza dedicata al tema scelto dal coordinamento nazionale: “Creative Identity: comunità creative al centro”.
Dopo i saluti istituzionali della sindaca di Carrara, Serena Arrighi, e dell’assessora alla Cultura Gea Dazzi, si sono tenuti gli interventi di Franco Bianchini della Fondazione Fitzcarraldo, e di Lucio Argano, professore presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore. È seguito il confronto tra le Città Creative UNESCO italiane, cui per l’amministrazione torinese ha preso parte da remoto l’assessora alla Cultura Rosanna Purchia, che hanno condiviso esperienze, progetti e modelli sviluppati per sostenere gli ecosistemi creativi urbani e favorire la partecipazione delle comunità.
In questa cornice, la Città di Torino ha partecipato attivamente ai lavori condividendo il percorso recentemente avviato per rafforzare il proprio ruolo di Città Creativa UNESCO del Design attraverso la costituzione di un tavolo di coordinamento che coinvolge istituzioni, mondo della formazione, imprese e attori territoriali, con l’obiettivo di consolidare il posizionamento internazionale della città e valorizzarne l’ecosistema creativo, in linea con i principi di partecipazione e collaborazione promossi dalla rete delle Città Creative UNESCO. Questo impegno troverà una prima concreta attuazione nell’ottobre 2026 con l’edizione pilota di una rassegna biennale dedicata al design, coordinata dal Politecnico di Torino e sviluppata attraverso un percorso partecipativo e di co-progettazione che coinvolge istituzioni, imprese, professionisti, operatori culturali e cittadinanza. Un programma che si svilupperà fino al 2030 attorno al tema delle “Transizioni tangibili”, affrontando le sfide ambientali, sociali e tecnologiche a partire da un primo focus sulla sostenibilità ecologica.
“Torino – ha sottolineato l’assessora alla Cultura Rosanna Purchia – possiede una tradizione riconosciuta a livello internazionale, fatta di cultura, impresa, formazione e capacità di innovazione. Consolidare il ruolo di Città Creativa UNESCO del Design significa dare ancora più forza alla nostra identità e accrescere il posizionamento della città nei circuiti nazionali e internazionali, generando nuove opportunità per il territorio e per le nuove generazioni”.
Il dibattito ha evidenziato il ruolo centrale della cultura e della creatività nel migliorare la qualità della vita, rafforzare la coesione sociale e accrescere la capacità dei territori di generare innovazione, attrarre competenze e promuovere uno sviluppo sostenibile. Porre le comunità creative al centro – hanno convenuto i partecipanti – significa riconoscerle come protagoniste della costruzione dell’identità territoriale e coinvolgerle in modelli di governance fondati sulla partecipazione e sulla co-progettazione. Una visione che si è tradotta in una proposta operativa, quella di costruire una roadmap per mettere in rete gli eventi e i progetti identitari che le Città Creative UNESCO italiane realizzano ogni anno. La roadmap potrà così rendere più visibile il contributo delle Città Creative UNESCO alla vita culturale, sociale ed economica del Paese, trasformando le singole esperienze in un patrimonio comune. La connessione tra le diverse iniziative potrà favorire lo scambio di competenze, la circolazione dei talenti creativi, la nascita di progettualità congiunte e nuove collaborazioni, contribuendo al contempo ad ampliare e diversificare i pubblici.
