Sperimentazione positiva, diventano definitive quattro aree pedonali

Erano nate come sperimentazioni per rispondere alle richieste di residenti, scuole e Circoscrizioni. Oggi diventano definitive. La Giunta comunale, su proposta dell’assessora alla Mobilità Chiara Foglietta, ha approvato la trasformazione delle aree pedonali di via Aquileia, via Doria, via Fattori e via Coazze in provvedimenti permanenti, al termine di un periodo di monitoraggio che ne ha confermato l’efficacia.

“Le sperimentazioni ci permettono di verificare sul campo gli effetti delle trasformazioni urbane prima di renderle definitive. In questi quattro casi il monitoraggio ha confermato che gli spazi sono diventati più vivibili e più sicuri per pedoni e studenti, senza creare criticità significative per la circolazione – spiega l’assessora alla Mobilità Chiara Foglietta –.  È il risultato di un percorso costruito insieme a scuole, residenti e Circoscrizioni, che ci consente oggi di consolidare interventi capaci di migliorare la qualità dello spazio pubblico e la sicurezza degli spostamenti a piedi”.

Le quattro aree pedonali sono state avviate in momenti diversi. La prima di questo gruppo è stata quella di via Aquileia, dove il tratto davanti alla scuola, tra corso Sicilia e il civico 5/d, era stato chiuso al traffico in via sperimentale fin dal settembre 2024. Le successive proroghe hanno consentito di affinare il provvedimento, risolvendo anche le criticità iniziali legate alla sosta abusiva. In via Doria, nel tratto tra via Accademia Albertina e via San Francesco da Paola, la sperimentazione era invece iniziata nel settembre 2025. Nello stesso periodo era stata avviata anche quella di via Fattori, dove, tra via Marsigli e largo Bardonecchia, erano state installate transenne fisse per creare una zona scolastica protetta. Via Coazze, infine, nel tratto compreso tra via Saffi e via Almese, è diventata pedonale nell’ambito dell’intervento di riqualificazione dello spazio pubblico promosso dalla Circoscrizione 3 su richiesta dei residenti e finanziato con fondi europei. Il progetto ha interessato anche il giardino pubblico adiacente e una parte di via Almese, con nuovi spazi verdi, arredi urbani, punti luce a LED e l’eliminazione delle barriere architettoniche, rendendo l’intera area più accessibile, sicura e fruibile.

I riscontri positivi raccolti sul campo, uniti al parere favorevole dei quartieri, hanno spinto l’amministrazione a convertire le limitazioni provvisorie in provvedimenti stabili, dando così stabilità e valore definitivo alle nuove aree pedonali.