Via Stradella: da area degradata a giardino resiliente, un progetto costruito insieme ai cittadini

Uno spazio da tempo in stato di abbandono tornerà a disposizione della comunità: prende forma la riqualificazione di via Stradella, all’angolo con corso Venezia, definita attraverso un percorso di progettazione partecipata con i residenti.

La Giunta Comunale, su proposta dell’assessora alla Transizione Ecologica Chiara Foglietta, ha approvato il Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica per la nascita di un nuovo parco pubblico attrezzato. L’opera prevede un investimento complessivo di 539.936,56 euro (IVA inclusa), finanziato nell’ambito del Programma Nazionale “PN Metro Plus e Città Medie Sud 2021-2027”.

“Questo cantiere si aggiunge ai lavori ormai in fase di conclusione in via Stradella e sulla vicina piazza Baldissera: nel loro insieme restituiranno al quartiere una zona profondamente rinnovata, non solo per la viabilità ma anche per la presenza di zone verdi e di socialità“, ha dichiarato l’assessora alla Transizione Ecologica e all’Innovazione Chiara Foglietta.

L’area, che si estende su una superficie di poco superiore ai 3.000 metri quadrati e in passato ospitava il Circolo Ettore Valli, versa oggi in condizioni di degrado dopo la chiusura delle due attività.

La sua trasformazione darà vita a uno spazio verde progettato per il futuro: verranno adottate soluzioni capaci di adattarsi ai cambiamenti climatici e di proteggere il territorio dalle piogge e dal caldo estremo, aumentando la biodiversità nel quartiere.

La nascita del nuovo giardino è stata condivisa passo dopo passo con i cittadini, che hanno aiutato a disegnarne la configurazione e le funzioni. Insieme a loro è stato fatto anche un viaggio nella memoria del luogo: l’arredo urbano in metallo ricorderà Ermanno Robotti e il comandante partigiano Ettore Valli, entrambi caduti nella Resistenza, mentre elementi di design richiameranno le storiche scenografie realizzate per il Dancing dall’architetto futurista Nicola Diulgheroff.

 Sul piano ambientale, il progetto prevede l’introduzione di 27 nuovi alberi,  oltre la metà di grandi dimensioni, e porterà la superficie permeabile del terreno dall’attuale 10% al 90%. Le piante arriveranno a coprire il 70% dello spazio complessivo. Le acque piovane non saranno scaricate nella rete fognaria, ma raccolte e gestite all’interno del sito stesso, grazie a un “rain/dry garden” di circa 170 metri quadrati e al recupero parziale della storica bealera di Lucento, che attraversa la zona.

I lavori includono inoltre l’abbattimento delle barriere architettoniche secondo i principi del ‘Design for All’, il collegamento della rete ciclopedonale, oggi parzialmente interrotta in quel punto, e la realizzazione di percorsi a piedi e isole fitness accessibili, con pannelli informativi dotati di QR code pensati anche per le persone con disabilità.

Dopo il via libera al documento di fattibilità, il percorso proseguirà ora con la progettazione esecutiva e, successivamente, con l’appalto delle opere. L’avvio del cantiere è previsto con il nuovo anno.