Giovedì 2 luglio, dalle ore 17, ai Giardini Saragat di via Leoncavallo, sarà presentato il progetto “Ecologie di Cura”, il percorso avviato e dedicato alla promozione del benessere psicofisico dei giovani e al rafforzamento della comunità educante del quartiere di Barriera di Milano.
L’iniziativa sarà un momento aperto alla cittadinanza per riflettere insieme sui temi della salute mentale, delle dipendenze, del ritiro sociale e delle forme di cura capaci di generare benessere e partecipazione nelle comunità.
Il progetto, realizzato dalla Fondazione Gruppo Abele ETS in qualità di capofila insieme ad ACMOS APS, Aliseo ETS, Arci Torino APS e Rete Ong ETS, è sostenuto nell’ambito dell’avviso pubblico “Bella Storia. Racconti del territorio ed animazione socio-culturale di prossimità”, il bando della Città di Torino finanziato con oltre 3,1 milioni di euro del Programma Nazionale Metro Plus 2021-2027, e parte del più ampio percorso di rigenerazione urbana di Aurora e Barriera di Milano.
L’iniziativa nasce dalla volontà di dare una risposta concreta alle fragilità che sempre più spesso interessano adolescenti e giovani: isolamento, difficoltà relazionali, dipendenze, disagio psicologico e ritiro sociale. Attraverso un lavoro integrato tra scuole, servizi, associazioni e luoghi di aggregazione, “Ecologie di Cura” punta a costruire una rete territoriale diffusa di ascolto, sostegno e partecipazione, capace di accompagnare ragazze e ragazzi tra i 12 e i 35 anni e di offrire nuove opportunità di crescita, relazione e protagonismo.
“Ogni progetto nato da Bella Storia nasce da un’esigenza chiara: offrire ai ragazzi e alle ragazze spazi dedicati – dichiara Carlotta Salerno, assessora alle Politiche giovanili e Rigenerazione urbana della Città di Torino-. In questi mesi sono nati, o sono in fase di consolidamento, luoghi di racconto, di ascolto e di accompagnamento per intercettare le fragilità. Ecologie di Cura ha seguito un approccio in linea con quello della Città, fondato sulla prevenzione e sull’accoglienza prive di stigmi, per fare in modo di intercettare alcune situazioni potenzialmente critiche con un approccio non giudicante e dove possibile di prevenzione. Continuiamo a investire e sostenere queste iniziative con l’obiettivo di riconoscere i bisogni dei più giovani, accoglierli e costruire relazioni di fiducia durature”.
“Il progetto ‘Ecologie di Cura’ nasce non a caso in Barriera di Milano, perché punta a rispondere ai bisogni dei ragazzi con un approccio di prossimità – spiega Viola Poggi, project manager di Ecologie di cura-. Insieme a una rete da sempre attenta non solo ai problemi, ma anche alle risorse di quel territorio e di chi lo abita, vogliamo guardare ai giovani oltre le facili etichette. Come ricorda Luigi Ciotti, ‘più che curare i giovani, dobbiamo imparare a curarci maggiormente di loro’, invertendo la tendenza di un mondo portato a diagnosticare e medicalizzare le inquietudini giovanili invece di ascoltarle. La comunità oggi è chiamata a farsi carico delle loro storie e del loro futuro”.
Le azioni messe in campo si sviluppano attraverso sportelli di ascolto e orientamento psicologico gratuiti, percorsi educativi personalizzati per i giovani che vivono situazioni di maggiore fragilità e spazi di partecipazione attiva dedicati alla cura del territorio, alla cittadinanza e alla costruzione di relazioni positive. A queste attività si affianca un percorso di narrazione multimediale per raccogliere e diffondere le storie delle comunità coinvolte e dei giovani protagonisti del progetto.
L’appuntamento del 2 luglio rappresenta il primo momento pubblico di presentazione del percorso e sarà costruito attorno a una domanda che ne sintetizza lo spirito: “Di cosa parliamo quando parliamo di cura?”. L’obiettivo è aprire uno spazio di confronto tra giovani, operatori, realtà associative, istituzioni e cittadinanza sul significato della cura nelle comunità contemporanee e sulle condizioni necessarie per promuovere benessere, inclusione sociale e partecipazione.
L’evento prenderà il via alle ore 17 con i saluti istituzionali dell’assessora alle Politiche giovanili e Rigenerazione urbana della Città di Torino, Carlotta Salerno, e del presidente della Circoscrizione 6 Valerio Lomanto, seguiti dalla presentazione del progetto a cura della Fondazione Gruppo Abele ETS.
Alle 17.20 si terrà il dialogo aperto “Di cosa parliamo quando parliamo di cura?”, un confronto tra mondo giovanile e adulto sui temi al centro di “Ecologie di Cura”.
Dalle 18 il pomeriggio proseguirà con momenti informali di socialità e attività aperte a tutte e tutti. Tra queste, il laboratorio interattivo “Alcol: mettiti alla prova!”, proposto da Aliseo ETS, che attraverso giochi, curiosità e attività pratiche inviterà i partecipanti a confrontarsi sui falsi miti legati al consumo di alcol. Sarà inoltre presente l’Angolo delle Storie, uno spazio dedicato alla raccolta di racconti e testimonianze che confluiranno in FuoriTrama, il diario multimediale del progetto, composto da newsletter, blog e podcast dedicati alle persone, ai luoghi e alle esperienze di Barriera di Milano.
