I rappresentanti delle case di quartiere al comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica

La scorsa settimana, con una lettera indirizzata al Prefetto e al Questore, il sindaco Stefano Lo Russo aveva chiesto la convocazione di un incontro del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica dedicato all’approfondimento dei problemi di sicurezza segnalati dalla rete delle Case del Quartiere. Questa mattina nella sede della Prefettura si è svolto l’incontro che ha visto al tavolo Prefetto e Questore insieme ai rappresentanti delle forze dell’ordine, dell’Asl, il sindaco Stefano Lo Russo, l’assessore alle Politiche Sociali Jacopo Rosatelli e i rappresentanti delle Case del Quartiere cittadine.

I rappresentanti delle Case di Quartiere hanno riportato al Tavolo gli episodi più critici che negli ultimi mesi hanno limitato l’attività sociale di questi luoghi, legati a criminalità, spaccio e consumo di droga. Il sindaco Lo Russo ha chiesto di valutare possibili azioni coordinate di prevenzione e di intensificare le azioni di presidio del territorio, con particolare attenzione alle aree maggiormente interessate dai fenomeni segnalati.

“Le Case del Quartiere – dichiara il sindaco Stefano Lo Russo – rappresentano un patrimonio prezioso per Torino. Sono luoghi di incontro, inclusione, partecipazione e rappresentano presìdi civici strategici per la coesione sociale, la prevenzione del disagio e la costruzione di relazioni positive all’interno delle comunità locali. L’incontro di oggi, che avevamo richiesto, ha permesso ai loro rappresentanti di fornire maggiori elementi sui problemi di sicurezza riscontrati, chiedendo la tutela delle persone più fragili e un maggiore presidio delle forze dell’ordine. Siamo tutti consapevoli che la sicurezza urbana richieda un approccio integrato e riteniamo importante che le situazioni critiche emerse, in modo particolare in alcuni quartieri, siano state portate all’attenzione del Tavolo, affinché possano essere valutate le azioni di presidio e contrasto alla criminalità più opportune”.