Centosessanta anni di coraggio e solidarietà, celebrati questa mattina al Museo nazionale del Risorgimento Italiano, in piazza Carlo Alberto. È il Corpo Militare volontario della Croce Rossa Italiana che affonda le sue radici nel 1866, al fianco delle Forze Armate e a supporto della popolazione. È costituito da personale in congedo (medici, infermieri, farmacisti e logisti) che presta servizio volontario per la difesa civile, le emergenze sanitarie e umanitarie nazionali e internazionaliInterviene in scenari di calamità naturali (allestimento ospedali da campo, tende, mense), emergenze NBCR (Nucleare, Biologico, Chimico, Radiologico), e supporto sanitario nelle missioni di pace.

A ricordare il 160° anniversario (1866-2026), questa mattina era presente anche l’assessore alla Sicurezza della Città di Torino Marco Porcedda che ha voluto sottolineare come questo anniversario sia un traguardo significativo, ottenuto grazie a tenacia, spirito di sacrificio e prossimità verso le persone più vulnerabili. L’assessore ha ricordato i sette principi fondamentali della CRI: umanità, imparzialità, neutralità, indipendenza, volontariato, unità e universalità che si traducono in azioni quotidiane, spesso silenziose ma sempre concrete sul territorio. “Il Corpo Militare Volontario – ha concluso Porcedda – è una presenza costante, discreta e fondamentale, che collabora strettamente con la Protezione Civile e i Comuni sia nelle emergenze sia nelle attività di divulgazione storica e sanitaria”.

