È stata presentata questa mattina, alla presenza dell’assessora alla Cultura della Città Rosanna Purchia, la stagione 2026/2027 del Teatro Stabile di Torino. Si intitola Elisir e proporrà, da settembre 2026 a luglio 2027, 94 titoli in sede e in tournée, tra cui 21 produzioni e coproduzioni, 57 ospitalità e 16 spettacoli per Torinodanza Festival. L’elisir del titolo non è una ricetta per l’immortalità, non promette di arrestare il trascorrere del tempo, ma racconta il potere del teatro di trasformare questo tempo in gioco, stupore, ironia.
Il cuore della stagione 2026/2027 sarà il nuovo progetto produttivo firmato dal nucleo artistico del Teatro Stabile di Torino, la cui composizione si rinnova con la nomina, accanto al direttore artistico Valerio Binasco e al direttore artistico junior Diego Pleuteri, di Leonardo Lidi come vicedirettore artistico. A loro si affiancano Anna Cremonini, direttrice artistica di Torinodanza, e Kriszta Székely e Silvia Gribaudi nel loro ruolo di artiste associate.

Un tratto distintivo di questa stagione è l’investimento nel ricambio generazionale e l’attenzione per i linguaggi contemporanei e multidisciplinari: viene confermata una seconda edizione di Energie Nove, curata da Diego Pleuteri, una terza edizione di Torinodanza EXTRA che, insieme al festival autunnale, consolida la proposta internazionale della programmazione del TST. Pur senza tralasciare il lavoro sui capolavori della tradizione, la stagione 2026/2027 offre una presenza corposa di drammaturgie contemporanee: due terzi dei titoli in programma in ciascuna delle sale dello Stabile sono di autori e autrici viventi.
“Chi mi conosce sa quanto il mio cuore batta per tutto il mondo dell’arte e della cultura, ma il teatro, in particolare, ha segnato e continua a segnare una parte fondamentale della mia vita. Oggi celebriamo il teatro della Città di Torino, il nostro teatro nazionale, che ha raggiunto traguardi straordinari e indiscutibili. Al di là dei numeri, che pure sono importantissimi, desidero sottolineare l’alto valore artistico ampiamente riconosciuto al nostro Stabile, sia a livello locale che nazionale, nelle valutazioni complessive del lavoro svolto. Questo è un dato di fatto concreto – ha spiegato nel suo intervento l’assessora alla Cultura Rosanna Purchia -. Ci sono tre pilastri fondamentali per cui sento di dover ringraziare profondamente il Teatro Stabile per il lavoro che sta portando avanti. Il primo è sicuramente la grande attenzione rivolta ai giovani e al contemporaneo, una sensibilità viva che si muove nel pieno adempimento del dovere cruciale di un grande teatro stabile, ovvero quello di innovare senza mai dimenticare la memoria del passato. Il secondo elemento è lo sguardo costantemente rivolto all’esterno, una preziosa apertura internazionale che si esprime attraverso la prosa e la danza, una disciplina che attraversa l’intera stagione ben oltre la durata del singolo festival. Infine, un grande merito va alla capacità di creare interscambio culturale, ospitando e mostrando al nostro pubblico ciò che accade nel resto del mondo e, allo stesso tempo, portando la sua eccellenza fuori dai confini nazionali. Voglio concludere con un auspicio per il futuro, che non rivolgo soltanto al Teatro Stabile ma, più in generale, a tutti i nostri enti culturali. L’augurio profondo è che la figura femminile possa trovare sempre più spazio, non soltanto sui palcoscenici o nei manifesti, ma anche e soprattutto all’interno dei processi gestionali, decisionali e produttivi. Questo è l’auspicio e l’impegno che scelgo di fare oggi per il domani della Città di Torino”.
Oltre alla programmazione per il palcoscenico, la stagione si articola in una densa proposta di attività e iniziative che si muovono sul filone della sostenibilità, dell’accessibilità e su quello della partecipazione del pubblico. Fondamentali, su questi fronti, sono il sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo e di Fondazione CRT. Fondazione Compagnia di San Paolo, già principale partner di Torinodanza, supporta sia le azioni strategiche di innovazione e transizione digitale sia quattro progetti di forte impatto sociale come Open Act, finanziato dal programma Well Impact; Per un teatro accessibile, che consente di rendere fruibili anche agli spettatori con disabilità numerosi spettacoli; La cultura dietro l’angolo, che continua a disseminare in tutta la città eventi e attività culturali per raggiungere le persone vicino a casa propria; la collaborazione nell’ambito del progetto Per aspera ad astra, realizzato all’interno della casa circondariale Lorusso e Cutugno. Fondazione CRT, oltre al progetto Un posto per tutti, che offre 1.000 abbonamenti gratuiti a cittadini a basso reddito, e il sostegno alla produzione inaugurale della stagione, rafforza il suo supporto finanziando il progetto Prato inglese come dispositivo di crescita sociale e di contrasto alla povertà educativa.

L’attività del Teatro Stabile di Torino è resa possibile grazie al prezioso supporto dei Soci Aderenti – Città di Torino, Regione Piemonte, Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT, Città di Moncalieri (socio sostenitore) – e del Ministero della Cultura.
A inaugurare la Stagione 2026/2027 dello Stabile di Torino sarà un classico di Carlo Goldoni: Una delle ultime sere di Carnovale, la cui regia sarà affidata al Direttore artistico del TST Valerio Binasco: una commedia corale che intreccia amori, matrimoni, solitudini e addii sullo sfondo di un Carnevale che finisce e la partenza per una nazione lontana. Lo spettacolo sarà in scena in prima nazionale al Teatro Carignano dal 5 al 25 ottobre 2026 e sarà interpretato da Andreapietro Anselmi, Natalino Balasso, Mauro Bernardi, Marta Cortellazzo Wiel, Matteo Cremon, Giordana Faggiano, Milvia Marigliano, Daniele Marmi, Elisabetta Mazzullo, Orietta Notari, Nicola Pannelli, Aron Tewelde, Ivan Zerbinati. In coproduzione con Teatro di Roma – Teatro Nazionale, Teatro Stabile di Bolzano e Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale; in particolare la coproduzione con il TSV del capolavoro del grande commediografo veneziano si inscrive in una partnership continuativa guidata dalla sintonia progettuale dei due rispettivi direttori artistici. La produzione è realizzata col sostegno della Fondazione CRT.
Leonardo Lidi torna a confrontarsi con l’opera di Natalia Ginzburg, a 110 anni dalla sua nascita, portando in scena L’inserzione che debutterà in prima nazionale al Teatro Gobetti dal 16 al 28 febbraio 2027. Lo spettacolo, che vedrà in scena Marta Pizzigallo e Ilaria Campani (e un cast in via di definizione), affronta il tema del costante confronto-scontro tra due universi contrapposti: quello femminile e quello maschile. Una storia di solitudine, amicizia, gelosia e follia, che ci offre uno spaccato umano e attuale, imbastito sull’intreccio di relazioni tossiche e distorte.
Inoltre Lidi, insieme agli allievi della Scuola per Attori, proporrà dal 24 al 29 novembre alle Fonderie Limone di Moncalieri Il taccuino di Trigorin di Tennessee Williams. Il drammaturgo statunitense scrive questo testo in età matura, nel 1981, per confrontarsi con un’opera che aveva sempre sentito profondamente vicina: Il gabbiano di Anton Čechov. Lidi riunisce in questo lavoro la ricerca poetica su questi due autori che, a più riprese, hanno attraversato la sua carriera e aggiunge un nuovo capitolo al progetto triennale dedicato a Williams, già iniziato con La gatta sul tetto che scotta.
Kriszta Székely, artista associata del TST e direttrice del prestigioso Teatro Katona di Budapest, porta in scena, in prima nazionale dal 21 gennaio al 7 febbraio 2027, L’evento di Annie Ernaux, Premio Nobel 2022 per la letteratura. A dare corpo e voce a questo toccante racconto è il giovane talento di Alice Fazzi: nell’ottobre del 1963, una studentessa ventitreenne è costretta a muoversi per vie clandestine per interrompere una gravidanza, quando in Francia l’aborto è ancora illegale. Il testo, scritto in forma di diario, restituisce giorni e tappe di un’esperienza umana dolorosa e totalizzante e sarà proposto in un allestimento site-specific all’interno di un appartamento al piano nobile di Piazza Carignano, 2.
A 800 anni dalla morte di San Francesco e nel 100° anniversario dalla nascita di Dario Fo, Matthias Martelli si confronta nuovamente con l’opera del Nobel lombardo in Lu Santo Jullàre Françesco, coproduzione TST e Teatro Stabile dell’Umbria. Con energia e rigore, restituisce al pubblico il ritratto di un Francesco contemporaneo, folle, necessario e luminosamente irregolare. Ne nasce un monologo a più voci, un mosaico brulicante di corpi e personaggi che spazia dal comico alla poesia, dal grottesco al malinconico, senza mai perdere di vista l’ironia tagliente e la risata. Lo spettacolo arriverà al Teatro Gobetti il 4 ottobre, giornata in cui si celebra il santo patrono d’Italia, che proprio dal 2026 tornerà a essere festa nazionale, e resterà in scena fino all’1 novembre. Insieme a Mistero buffo, Lu Santo Jullàre Françesco sarà protagonista di una lunga tournée internazionale che toccherà cinque continenti e che porterà Matthias Martelli a esibirsi in Spagna, Francia, Germania, Stati Uniti, Cina, Cile, Uruguay, Argentina, Brasile, Australia, Tunisia, Grecia, ospite di teatri, festival e Istituti Italiani di Cultura.
Gabriele Vacis e gli artisti di PoEM affrontano il capitolo conclusivo de La trilogia dei libri, il progetto dedicato alle sacre scritture. Dopo Antico testamento e Vangeli,dal 13 al 25 aprile 2027 alle Fonderie Limone di Moncalieri andrà in scena in prima nazionale Corano. Con questo lavoro Vacis e il collettivo PoEM sigillano e definiscono quell’unica, fondamentale domanda che ha attraversato la loro ricerca sui testi sacri: che cosa significa dire il divino? La risposta troverà la forma di un lavoro teatrale di memoria collettiva, che, come un corpo unico, respira lingue diverse e ci spinge verso un ascolto attivo e critico.
Jurij Ferrini, dopo Lucido e Il panico,con Todo incontra per la terza volta l’opera del drammaturgo argentino Rafael Spregelburd. In questo testo, commissionato nel 2009 dalla Schaubühne di Berlino, Spregelburd compone un trittico di storie che procedono a ritroso nel tempo, intrecciando senso dell’assurdo, ironia e inquietudine. Il risultato finale è una drammaturgia brillante, che trasforma il quotidiano in una vertiginosa meditazione sul caos dell’esistenza. Lo spettacolo, interpretato e diretto da Ferrini, debutterà in prima nazionale al Teatro Gobetti dal 25 maggio al 13 giugno 2027.
A Micol Jalla è affidata la regia dello spettacolo dedicato a bambini, famiglie e scuole: a 120 anni dalla nascita di Astrid Lindgren, che ricorrono nel 2027, porta in scena Pippi Calzelunghe: un’occasione per riscoprire la bambina più forte al mondo, libera e anticonformista che usa fantasia, ironia e coraggio per sovvertire le regole e immaginare un mondo più giusto. Pippi, con la sua forza straordinaria, le calze spaiate e l’ironia dissacrante, ribalta le convenzioni sociali e mostra che la fantasia può essere uno strumento concreto di resistenza e solidarietà. Lo spettacolo andrà in scena in prima nazionale al Teatro Carignano da gennaio a maggio 2027.
Valter Malosti ripropone al Teatro Carignano, dal 19 al 31 gennaio 2027, in coincidenza con la celebrazione della Giornata della Memoria, Se questo è un uomo di Primo Levi, la cui condensazione scenica è stata curata in collaborazione con Domenico Scarpa, uno dei principali esperti dell’opera dello scrittore torinese (pubblicata da Giulio Einaudi editore). La voce di Primo Levi, di cui ricorre nel 2027 il 40° anniversario dalla scomparsa, è quella che più di ogni altra ha saputo far parlare Auschwitz: un timbro inconfondibile, mite e saldo, che nella sua crudezza restituisce la babele dei campi di sterminio. In scena anche Noemi Apuzzo e Giacomo Zandonà, accompagnati dalla musica di Carlo Boccadoro.
Matthias Martelli, oltre ad essere impegnato con il nuovo spettacolo Lu Santo Jullàre Françesco, in tournée insieme a Mistero buffo, tornerà a grande richiesta al Teatro Carignano, dal 23 al 25 marzo, con Fred! lo spettacolo dedicato a Fred Buscaglione. Martelli, diretto da Arturo Brachetti, sarà in scena insieme al talento musicale e alla tromba di Fabrizio Bosso e a un ensemble di musicisti: Arturo Caccavale (voce), Alessandro Gwis (pianoforte), Mattia Basilico (saxofono), Matteo Rossi (contrabbasso), Luca Guardino (batteria). Una girandola di colori e note musicali riporta in vita il mondo notturno popolato di donne, sigarette e whisky del celebre cantante-gangster: Buscaglione, innovatore della scena musicale italiana negli anni Cinquanta, fu capace di fondere gli stili americani, come il jazz, con la tradizione melodica nostrana, dando vita a un linguaggio sonoro unico.
Dopo il successo riscosso nella scorsa stagione, ritorna in cartellone Amleto di William Shakespeare, tradotto e adattato da Diego Pleuteri e diretto da Leonardo Lidi. Archetipo della “tragedia per eccellenza” per profondità psicologica dei personaggi, universalità del tema e la risonanza nel corso dei secoli, Amleto è entrato a pieno titolo nell’esperienza collettiva, perché il suo dubitare rappresenta l’essenza stessa della nostra umanità. Lo spettacolo interpretato da Alfonso De Vreese, Ilaria Falini, Christian La Rosa, Rosario Lisma, Nicola Pannelli, Mario Pirrello (nel ruolo del titolo), Giuliana Vigogna sarà in tournée nelle principali città italiane e arriverà nuovamente al Teatro Carignano, dal 18 al 23 maggio 2027.
Ideale sequel di Come nei giorni migliori, anche Resteremo per sempre qui buone ad aspettarti ha riscosso grande consenso di pubblico e di critica e verrà riproposto dal 4 al 16 maggio alle Fonderie Limone di Moncalieri. Scritto da Diego Pleuteri e diretto da Leonardo Lidi, racconta la storia di Briciola, Luna e Wanda, un cane, un gatto e un pesce rosso di sesso femminile, che si ritrovano improvvisamente sole, abbandonate in casa dal loro padrone che, uscito come ogni sera per andare in un posto che loro non conoscono, questa volta sembra non tornare. Un testo brillante e allo stesso tempo commovente, una metafora della sopraffazione a cui si è sottoposti, a vari livelli, da una società fintamente empatica. In scena Marta Malvestiti, Beatrice Verzotti, Teresa Castello, Hana Daneri.
Silvia Gribaudi, artista associata del TST, porterà in tournée in Italia e all’estero (Francia, Germania e Svizzera) Amazzoni oltre a presentare nell’ambito di Torinodanza Extra un trittico di suoi spettacoli (Grand Jeté, R.osa e Graces). La Gribaudi invita a ripensare il mito delle Amazzoni, figure della cultura greca viste come una minaccia all’ordine patriarcale. Sul palco diventano simboli di libertà e coraggio, rompendo le barriere delle convenzioni di genere. Una celebrazione della forza di chi sceglie di non lasciarsi imprigionare da rigide definizioni, per immaginare un mondo più giusto. Lo spettacolo è prodotto dallo Stabile di Torino insieme ad Associazione Culturale Zebra, Rum för Dans, Le Gymnase, CDCN – Roubaix.
Dall’1 al 13 dicembre 2026, al Teatro Carignano, Lunetta Savino, diretta da Leo Muscato, sarà la protagonista di Madre courage e i suoi figli di Bertolt Brecht che il regista riporta alla sua natura più popolare, emotiva e dialettica. La musica dal vivo, con un deciso taglio rock, trasforma la scena in un concerto di luce, suono e corpi. Lo spettacolo è coprodotto con il Teatro Stabile di Bolzano.
Torna al Teatro Gobetti, dal 15 al 20 dicembre, La buona novella, spettacolo diretto da Ivana Ferri e tratto dal celebre album di Fabrizio De André ispirato ai Vangeli Apocrifi, uno dei suoi capolavori poetici oltre che musicali. In scena Bruno Maria Ferraro, Celeste Gugliandolo, Pietro Ballestrero, Fiammetta Piovano. Coproduzione con Tangram Teatro.
Scusate se non siamo morti in mare scritto e diretto da Emanuele Aldrovandi andrà in scena al Teatro Gobetti, dal 12 al 17 gennaio 2027. Il testo, finalista ai Premi Riccione e Scenario, narra la storia di quattro figure, sospese tra paura, speranza e disillusione, rinchiuse in un container diretto verso una meta ignota. Il loro naufragio diventa metafora universale della fragilità umana e dell’incapacità contemporanea di far fronte alla perdita di ogni certezza. In scena Debora Zuin, Tomas Leardini, Luca Mammoli, Sara Manzoni, Vincenzo Di Giovanni. Spettacolo coprodotto con Associazione Teatrale Autori vivi.
Sempre al Carignano, dal 16 al 28 febbraio 2027, andrà in scena Otello di William Shakespeare diretto da Luca De Fusco: la regia ci restituisce questo capolavoro come una vicenda attuale sulla fragilità della fiducia e sulla facilità con cui una menzogna può sostituirsi ai fatti, fino a distruggere relazioni e identità. In scena Alessandro Balletta, Francesco Biscione, Andrea Codognato, Paolo Cresta, Rossella De Martino, Luca Lazzareschi, Gianluca Merolli, Pierluigi Misasi, Sara Putignano, Mersila Sokoli, Federico Vanni. Una coproduzione con il Teatro di Roma – Teatro Nazionale e il Teatro Biondo di Palermo.
Dopo il grande successo della scorsa stagione, tornerà in scena al Teatro Gobetti dall’11 al 16 maggio 2027, Figli d’anima lo spettacolo che Simone Schinocca ha scritto e messo in scena per raccontare la genitorialità e il legame di filiazione oltre i confini del sangue. Attraverso l’esperienza dell’affido prende forma un viaggio tra famiglie naturali e famiglie scelte, nate da incontri capaci di cambiare i destini. In scena Antonella Delli Gatti, Costanza Maria Frola, Marco Musarella e Michela Paleologo. Coproduzione con Tedacà.
Paolo Valerio dirige Alessandro Haber in Le ultime lune di Furio Bordon (Teatro Carignano, 27 ottobre – 8 novembre 2026);
Niccolò Fettarappa porta in scena il suo spettacolo Orgasmo. Prosa dispiaciuta sulla fine del sesso (Teatro Gobetti, 3 – 8 novembre 2026);
la compagnia lacasadargilla, con la regia di Lisa Ferlazzo Natoli e Alessandro Ferroni, porta in scena Escaped Alone di Caryl Churchill (Teatro Carignano, 10 – 15 novembre 2026);
Marco Martinelli è autore e regista di Lettere a Bernini, interpretato da Marco Cacciola (Teatro Gobetti, 10 – 15 novembre 2026);
la seconda edizione di Energie Nove, rassegna dedicata agli artisti emergenti e curata da Diego Pleuteri si terrà alle Fonderie Limone di Moncalieri – Sala piccola dal 12 al 29 novembre 2026;
Filippo Dini e Frédérique Loliée interpretano Incendi di Wajdi Mouawad, con la regia di Marco Lorenzi (Teatro Carignano, 17 – 29 novembre 2026);
Gianfranco Berardi e Gabriella Casolari portano in scena Amleto Take Away (Teatro Gobetti, 17 – 19 novembre 2026) e I figli della frettolosa (Teatro Gobetti 20 – 22 novembre 2026);
Valerio Aprea interpreta il monologo Il giorno in cui mio padre mi ha insegnato ad andare in bicicletta di Sandro Bonvissuto (Teatro Gobetti, 24 – 29 novembre 2026);
Alessandro Bandini porta in scena le lettere e le cartoline inedite di Giovanni Testori ad Alain Toubas in Per sempre (Teatro Gobetti, 1 – 6 dicembre 2026);
Babilonia Teatri presenta il suo nuovo lavoro, Abracadabra, con in scena Enrico Castellani, Valeria Raimondi, Francesco Scimemi, Emanuela Villagrossi (Teatro Gobetti, 8 – 13 dicembre 2026);
Michele Altamura e Gabriele Paolocà dirigono I miei stupidi intenti, tratto dall’omonimo romanzo di Bernardo Zannoni, di cui saranno interpreti con Leonardo Capuano, Giuseppe Cederna, Jonathan Lazzini, Arianna Scommegna (Teatro Carignano, 15 – 20 dicembre 2026);
Leo Muscato dirige Il medico dei pazzi, commedia di Eduardo Scarpetta, con Gianfelice Imparato (Teatro Carignano, 26 dicembre 2026 – 6 gennaio 2027);
Mario Perrotta porta in scena le musiche di Domenico Modugno con lo spettacolo Nel blu. Avere tra le braccia tanta felicità (Teatro Gobetti, 26 dicembre 2026 – 3 gennaio 2027);
Gabriele Vacis dirige Andrea Pennacchi in Predatori di pianura, liberamente tratto da La Bilora di Ruzante (Teatro Gobetti, 5 – 10 gennaio 2027);
Pierfrancesco Favino cura la regia di People, Places & Things di Duncan Macmillan, con Anna Ferzetti (Teatro Carignano, 12 – 17 gennaio 2027);
Fausto Paravidino dirige Figli di Mattia Torre, con Silvia d’Amico ed Edoardo Pesce (Teatro Gobetti, 19 – 24 gennaio 2027);
Carrozzeria Orfeo porta in scena il suo nuovo spettacolo, Fuggire, cadere e altre inutili cose per la drammaturgia di Gabriele Di Luca che firma la regia insieme a Massimiliano Setti (Fonderie Limone, 19 – 24 gennaio 2027);
Francesco Mandelli interpreta Baby Reindeer di Richard Gadd, diretto da Francesco Frangipane (Teatro Gobetti, 26 – 31 gennaio 2027);
il capolavoro di Ludovico Ariosto, Orlando furioso, va in scena per la regia di Davide Livermore e l’interpretazione di Anna Della Rosa, Linda Gennari, Mariangela Granelli, Laura Marinoni, Fulvio Pepe, Silvia Bennett (Teatro Carignano, 2 – 14 febbraio 2027);
Federico Tiezzi e Sandro Lombardi portano in scena lo spettacolo Edipus. 30 anni dopo (Teatro Gobetti, 2 – 7 febbraio 2027);
Roberto Andò firma la drammaturgia e la regia di Non posso narrare la mia vita, spettacolo tratto da Gli anni piccoli e altri testi di Enzo Moscato. In scena Lino Musella (Fonderie Limone, 9 – 14 febbraio 2027);
Luca De Fusco dirige Peccato che fosse una sgualdrina di John Ford (Teatro Carignano, 2 – 7 marzo 2027);
Fabiana Iacozzilli porta in scena il suo nuovo lavoro Oltre. Come 16+29 persone hanno attraversato il disastro delle Ande (Teatro Gobetti, 2 – 7 marzo 2027);
Theodoros Terzopoulos dirige la tragedia classica di Euripide Baccanti (Teatro Carignano, 9 – 14 marzo 2027);
Stefania Rocca e Franco Castellano interpretano Quando scende la notte di Hanif Kureishi per la regia di Franco Però (Teatro Gobetti, 9 – 14 marzo 2027);
Emma Dante firma lo spettacolo L’angelo del focolare (Teatro Carignano, 16 – 21 marzo 2027);
Gabriele Russo dirige Finale di partita di Samuel Beckett, interpretato da Michele Di Mauro, Giuseppe Sartori, Alessio Piazza, Anna Rita Vitolo (Teatro Gobetti, 16 – 21 marzo 2027);
Lucia Raffaella Mariani porta in scena il suo nuovo spettacolo Mor – Storia per le mie madri tratto dall’omonima graphic novel di Sara Garagnani (Teatro Gobetti, 23 – 25 marzo 2027);
Gabriele Lavia torna a Torino con Dopo la prova di Ingmar Bergman, di cui è regista e interprete insieme a Federica De Martino ed Eleonora Bernazza (Teatro Carignano, 30 marzo – 11 aprile 2027);
Fulvio Pepe firma la drammaturgia e la regia di L’ultima domenica di agosto, tratto dal dramma La potenza delle tenebre di Lev Tolstoj (Teatro Gobetti, 30 marzo – 4 aprile 2027);
la compagnia Teatro dei Gordi propone Sulla morte senza esagerare, ideazione e regia di Riccardo Pippa(Teatro Gobetti, 13 – 18 aprile 2027);
Eline Arbo, regista norvegese direttrice dell’International Theatre di Amsterdam, porta in scena in prima nazionale The End of Eddy tratto dal romanzo Farla finita con Eddy Bellegueule di Édouard Louis (Teatro Carignano, 14 – 16 aprile 2027);
Stefano Massini propone Lo zar il nuovo spettacolo da lui scritto, diretto e interpretato (Teatro Carignano, 20 aprile – 2 maggio 2027);
il collettivo Les Moustaches presenta La difficilissima storia della vita di Ciccio Speranza di Alberto Fumagalli che firma la regia insieme a Ludovica D’Auria (Teatro Gobetti, 21 – 25 aprile 2027);
Giordana Faggiano interpreta Lettera di una sconosciuta di Stefan Zweig, per l’adattamento e la regia di Davide Sacco (Teatro Gobetti, 27 aprile – 2 maggio 2027);
Torinodanza EXTRA propone tre appuntamenti consecutivi: lo spettacolo Rendez-vous per la regia di James Thierrée (Teatro Carignano, 4 – 9 maggio 2027), The last Hamlet, ideato e diretto da Ben Duke (Teatro Carignano, 11 – 13 maggio 2027) e un focus interamente dedicato a Silvia Gribaudi che riproporrà al Teatro Carignano tre suoi lavori (Grand Jeté, 14 maggio 2027; R.OSA, 15 maggio 2027; Graces, 16 maggio 2027);
Antonio Zavatteri firma la regia di Le prénom – Cena tra amici di Alexandre de la Patellière e Matthieu Delaporte (Teatro Gobetti, 4 – 9 maggio 2027);
Valerio Santoro dirige l’ultimo testo teatrale di Italo Svevo La rigenerazione con l’interpretazione di Nello Mascia (Teatro Carignano, 25 – 30 maggio 2027).
