Con “Il piccolo urbanista 2.0” bambini e ragazzi progettano il proprio quartiere  

Grandi e piccoli urbanisti a confronto. Oggi ha preso il via la seconda edizione dell’iniziativa “Il Piccolo Urbanista 2.0 – Connessi al presente, costruttori del futuro’, un progetto promosso da MOBA – Movimento per i Bambini ODV, in partenariato con la Fondazione Educatorio della Provvidenza ETS e ADN – Associazione Diritti Negati, con il contributo della Regione Piemonte.

Questa mattina, all’Intesa Sanpaolo Innovation Center, ad avviare il percorso educativo dei bambini e ragazzi delle scuole primarie e secondarie di primo grado di Torino e provincia, collegati online, l’Assessore all’Urbanistica della Città di Torino Paolo Mazzoleni, architetto e docente di composizione architettonica e urbana al Politecnico di Milano. Lo stimolo dato agli studenti è stato quello di “osservare con occhi nuovi il proprio quartiere, trasformandoli da spettatori a protagonisti della rigenerazione urbana, promuovendo una nuova consapevolezza civica attraverso l’analisi diretta del territorio”.

All’intervento dell’Assessore Mazzoleni si è aggiunto quello della collega Carlotta Salerno, Assessore all’Istruzione della Città di Torino, evidenziando come “i bambini e le bambine sono il presente, non solo il futuro, ed è oggi che devono prendere parola e avere gli strumenti e le condizioni per poter dire quello che sognano e immaginare una città che sarà soprattutto loro”. 

Grazie alla piattaforma dedicata www.piccolourbanista.org, le classi potranno ripensare i propri luoghi di vita, unendo l’educazione civica alla progettazione digitale. In particolare per i bambini della Scuola Primaria si tratteranno i temi sulle nuove forme di mobilità sostenibile e di economia circolare, la socializzazione 2.0 nell’epoca dell’Intelligenza Artificiale e l’inclusione sociale e le barriere architettoniche. I bambini diventano piccoli urbanisti ed esplorano il loro quartiere con occhi nuovi, camminando per le strade vicino alla scuola, osservando con spirito critico l’ambiente che li circonda, mettendo in pratica le 3 aree di consapevolezza studiate in classe. Ma, in particolare, identificano cosa funziona bene e cosa si può migliorare nel loro quartiere realizzando una mappa dei bisogni reali e delle potenzialità del territorio dove vivono!

Per i ragazzi della Scuola Secondaria di Primo Grado, invece, ci saranno workshop specialistici, attività pratiche, laboratori interattivi e lavoro di gruppo. Gli studenti sceglieranno 2 workshop su 3 disponibili, diventando esperti in aree specifiche: l’educazione alimentare, il benessere psicofisico e l’educazione finanziaria, oltre all’alfabetizzazione digitale.