Mettere i dati al servizio del bene comune: questa è stata la sfida dell’edizione 2025 della DAMA Italy Annual Convention (DIAC), che si è svolta giovedì 27 novembre all’Environment Park di Torino. L’evento è stato promosso da DAMA Italy, Associazione Italiana Data e Analytics (AIDA) ETS, chapter italiano di DAMA International, la più importante community a livello globale per l’avanzamento e la promozione delle conoscenze e competenze nel campo del data management, con il patrocinio della Città di Torino.
Con oltre 350 partecipanti, tra presenze fisiche e collegamenti da remoto, l’evento si è confermato ancora una volta come un punto di riferimento per chi opera nel mondo dei dati in Italia, promuovendo non solo competenza tecnica ma anche riflessione etica e sociale. In un’epoca sommersa dalle informazioni, i dati possono essere solo numeri, ma se gestiti con responsabilità e visione ci consentono di prevenire invece che inseguire, di curare prima di rincorrere una malattia o un’emergenza. In quest’ottica, la convention di DAMA Italy non è stata un momento per celebrare la tecnologia, ma per valorizzare l’impatto umano dei dati.

Nino Letteriello, Presidente di DAMA Italy, ha aperto i lavori presentando i presupposti e gli obiettivi della convention. Al centro del convegno il tema “Data for Good: i dati al servizio del bene comune”, a sottolineare l’attenzione crescente verso il ruolo sociale dei dati. Un obiettivo che per Dama Italy si traduce in progetti concreti che promuovono l’uso etico e responsabile dei dati per generare impatto positivo in ambito sociale, ambientale ed economico.
Sul tema è intervenuto anche l’Assessore alla Sicurezza, ai Sistemi Informativi e alla Cybersecurity della Città di Torino, Marco Porcedda: «Siamo passati da una società data driven a una società data embedded: la presenza dei dati è costante e permea ogni attività. Il ruolo del Comune e degli enti locali è fondamentale, perché la gestione di tutta una mole di dati che i comuni accumulano, mette a disposizione una serie di informazioni che devono essere necessariamente trattate adeguatamente e in maniera etica, elaborate per fornire dei servizi che siano sempre più utili e che agevolino sempre di più il rapporto con le amministrazioni e la vita di tutti i cittadini».
La scelta per l’edizione 2025 si è orientata su Torino, Capitale Europea dell’Innovazione per il biennio 2024-2025 e città simbolo di innovazione e sostenibilità, un ecosistema vivace nel campo dei dati, delle tecnologie emergenti e una comunità di enti filantropici di notevole rilevanza.


