Per festeggiare il 20° anniversario di Urban Lab, il 10 e 11 ottobre un ampio programma di iniziative per scoprire la città in trasformazione e immaginare quella del futuro. Itinerari urbani, laboratori per bambini, performance e installazioni audiovisuali in piazza Palazzo di Città, a Urban Lab e per tutta Torino, con ingresso libero a tutti gli eventi. Una grande festa pubblica.

– Venti di cambiamento, di trasformazione. Venti come gli anni che compie Urban Lab. Venti anni di iniziative, per raccontare la trasformazione urbana di Torino e dell’area metropolitana, per attivare e coinvolgere la cittadinanza in un percorso di conoscenza attiva e partecipativa dei molteplici temi connessi ai cambiamenti urbani, per approfondire le politiche, i piani e i progetti. Nato nel 2005 come Urban Center Metropolitano di Torino, da un accordo tra Città di Torino, Fondazione Compagnia di San Paolo e Associazione Torino Internazionale, su impulso del Secondo Piano Strategico di Torino, Urban Lab ha sempre perseguito la missione di diventare un luogo di confronto tra gli attori sociali, culturali ed economici coinvolti nei processi di trasformazione della città. Per ripercorrere e festeggiare i vent’anni di Urban Lab, è stato confezionato un variegato programma di iniziative per scoprire la città che cambia e immaginare quella che verrà.
«I vent’anni di Urban Lab rappresentano un traguardo importante e allo stesso tempo una sfida verso il futuro. Capitalizzando il lavoro fatto – sottolinea Piero Boccardo, Presidente di Urban Lab – continueremo a lavorare per raccontare la Torino in trasformazione e per rendere le cittadine e i cittadini sempre più consapevoli del cambiamento della città, con un’attenzione al confronto e al dialogo continuo tra competenze diverse».
Venerdì 10 e sabato 11 ottobre si potrà quindi partecipare a performance artistiche e sonore, visitare luoghi usualmente accessibili soltanto agli addetti ai lavori, prendere parte a laboratori per gli adulti e i più piccoli, informarsi su progetti in fase di realizzazione.Grazie alla collaborazione di Fondazione Compagnia di San Paolo, Agenzia del Demanio, Fondazione TRG, Print Club Torino con Graphic Days®, Gruppo Iren, 5T srl, GTT – Gruppo Torinese Trasporti, Recall con Urbaphonia, e con il Patrocinio di Città di Torino, i due giorni di festa per i vent’anni di Urban Lab (sempre a ingresso gratuito) restituiranno un altro sguardo sulla città in trasformazione tra passato e futuro.
Un’occasione imperdibile saranno le visite guidate a luoghi normalmente non visitabili da esterni. Si parte il 10 ottobre con la visita alla centrale operativa e agli uffici di 5T: si entrerà nella Centrale della Mobilità e dell’Infomobilità che monitora e raccoglie le informazioni sul traffico, il trasporto pubblico e la mobilità a Torino e sulle strade della Regione, rendendo disponibili i servizi di infomobilità ai cittadini. Nello stesso giorno apre le sue porte per una visita su prenotazione l’ex Manifattura Tabacchi, storico sito industriale dismesso nel 1996 e in attesa di trasformazione in polo di innovazione e cultura, eccezionalmente accessibile prima dell’inizio dei lavori, grazie all’Agenzia del Demanio. Tra performance teatrali per i bambini, come quella di scoperta della città che cambia in programma il 10 ottobre a Urban Lab a cura di Fondazione TRG, e laboratori per i piccoli e le loro famiglie l’11 ottobre con “La città a strati”, a cura di Alice Furioso, sempre a Urban Lab, si arriva al giorno di punta dei festeggiamenti, sabato 11 ottobre, con altre visite guidate, questa volta al cantiere della Cavallerizza Reale, in collaborazione con Fondazione Compagnia di San Paolo, e poi alla cabina sotterranea di trasformazione primaria di piazza Arbarello, dove l’elettricità viene convertita da alta a media tensione (per il compleanno di Urban Lab, il Gruppo Iren apre alla città la possibilità di scoprire cosa succede a 20 metri sotto terra e comprendere come funziona il sistema di distribuzione dell’energia elettrica in città), e ancora alla centrale operativa della metropolitana automatica e all’officina di GTT – Gruppo Torinese Trasporti, alla stazione Fermi, a Collegno. Per la chiusura della giornata, il pomeriggio a Urban Lab sarà animato dal workshop “Ritmo e segno, traduzione simultanea”, a cura di Print Club Torino con Graphic Days®.
L’evento serale dell’11 ottobre, autentico momento di festa pubblica, è previsto in piazza Palazzo di Città tra le colonne e sotto i portici, oltre che negli spazi interni di Urban Lab: protagonista la performance elettronica e audiovisiva “Risonanze urbane. Ascoltare la città. Trasformarla in segnale”. All’incontro finale e ai tanti appuntamenti in programma nella due giorni dedicata a Urban Lab, saranno presenti anche il sindaco Stefano Lorusso e la vicesindaca Michela Favaro, oltre agli assessori Paolo Mazzoleni, Chiara Foglietta e Marco Porcedda.
Per il 20° anniversario di Urban Lab, Recall – insieme all’artista elettronico, compositore e produttore Michele Di Martino, presenta una produzione site-specific sviluppata a partire da una residenza artistica in città. L’artista ha realizzato un lavoro di field recordings nei quartieri di Torino, archiviando i suoni che contraddistinguono il tessuto urbano e trasformandoli in materia pulsante di una performance elettronica e audiovisiva. L’intervento intreccia installazione artistica, contenuti audiovisivi, informazioni divulgative e di approfondimento, light design, coinvolgendo le aree di piazza Palazzo di Città e di Urban Lab. Un ecosistema culturale diffuso, in cui la città si ascolta, si osserva e si immagina, rivelando nuove risonanze urbane. Un progetto a cura di Recall nell’ambito di Urbaphonia, progetto più ampio sul suono come infrastruttura collettiva e viva del paesaggio urbano. «Vogliamo proporre un’esperienza che parli direttamente ai cittadini – spiega Umberto Milanesio, cofondatore e direttore artistico di Recall – rendendoli protagonisti attraverso l’ascolto e la percezione dei suoni che ogni giorno abitano Torino. L’installazione e la performance mostreranno come i rumori quotidiani, voci, passi, traffico, echi industriali o naturali, possano trasformarsi in materia artistica e in paesaggi sonori condivisi. Essere davanti a questi suoni restituiti in forma ambient-elettronica significa riconoscersi in una città che respira, pulsa e si trasforma: chi ascolta ritroverà frammenti del proprio vissuto, rielaborati e amplificati in chiave collettiva. L’opera sarà accessibile a tutti diventando un nuovo gesto urbano: un’occasione per fermarsi, ascoltare e riscoprire Torino attraverso un linguaggio diverso».
«Ho lavorato con la strumentazione classica del field recording – aggiunge Michele Di Martino, compositore e musicista elettronico – cuffie e microfono stereo, strumenti semplici ma essenziali per entrare in ascolto della città e catturarne l’essenza sonora. L’obiettivo era registrare suoni che spaziano su diverse bande di frequenza gravi, medie, alte per restituire la complessità acustica dell’ambiente urbano».
Per maggiori informazioni e per consultare il programma completo visita il sito di Urban Lab.


