Francesca da Rimini di Zandonai apre la stagione del Teatro Regio con un nuovo allestimento e un cast internazionale

Fu proprio al Teatro Regio il debutto di Francesca da Rimini, capolavoro di Riccardo Zandonai che venerdì 10 ottobre torna in scena a Torino, in un nuovo allestimento e con un cast di prestigio internazionale. Sul podio il direttore musicale del Teatro Regio Andrea Battiston.

“Siamo davvero contenti di dare il via con Francesca da Rimini alla stagione d’opera e balletto 2025/2026 del Regio – dichiara il sindaco della Città di Torino Stefano Lo Russo -, che confermerà il ruolo del nostro Teatro di riferimento per un’offerta musicale e artistica di livello internazionale, oltre che di bussola culturale, di spazio in cui la città si riconosce e si interroga su temi profondi e importanti. L’invito rivolto a tutte e tutti è a concedersi il piacere di godere di un programma straordinario reso possibile dai tecnici, dagli artisti e da tutto il personale del Teatro, un’istituzione culturale di primo piano, ma anche un luogo che sa regalare emozioni”.

“La Stagione 2025/2026, intitolata Rosso – dichiara il sovrintendente del Teatro Regio Mathieu Jouvin – indaga quella “regione cruciale dell’anima” in cui l’essere umano è chiamato a misurarsi con le proprie scelte, sospeso tra passione e conflitto, tra giustizia e violenza. In Francesca da Rimini il rosso diventa colore del tradimento che si compie e del sangue che suggella la colpa. L’opera di Zandonai, potente e preziosa, torna al Regio, teatro della sua prima assoluta, come omaggio a una pagina di raro fascino, profondamente italiana e al tempo stesso aperta al respiro della cultura europea”.

Francesca da Rimini è tratta dalla tragedia di Gabriele D’Annunzio, ispirata al celebre episodio dantesco del V Canto dell’Inferno, una delle pagine più celebri della letteratura italiana che continua ancora oggi ad attrarre generazioni di lettori, e racconta l’amore proibito e travolgente tra Paolo e Francesca: un amore che sfida la legge, che si nutre di desiderio e colpa, che si consuma nel rosso della passione e del sangue.

Il direttore musicale Andrea Battistoni affronterà per la prima volta questo titolo, che definisce: “un’opera visionaria, sospesa fra tradizione italiana e influenze europee – da Wagner a Strauss, da Ravel a Debussy –, che unisce dolcezza melodica e forza drammatica, preziosità timbriche e sensibilità poetica. Relegata per troppo tempo ai margini, Francesca da Rimini merita di essere riscoperta come uno dei punti più alti della nostra tradizione lirica e come opera capace di parlare con forza al pubblico di oggi”.

A dare voce a Francesca sarà il soprano Barno Ismatullaeva, rivelazione al Regio con Madama Butterfly nel 2023, alla quale si alternerà Ekaterina Sannikova (14 e 23). Paolo avrà il timbro inconfondibile di Roberto Alagna, e per le recite del 19, 21 e 23 il ruolo sarà affidato a Marcelo Puente; la parte di Gianciotto vedrà protagonista George Gagnidze, con Simone Piazzola nelle recite del 14 e 23. Accanto a loro un cast di rilievo che riunisce artisti affermati e giovani talenti: Valentina Boi (Samaritana), Devid Cecconi (Ostasio), Matteo Mezzaro (Malatestino), Valentina Mastrangelo (Biancofiore), Albina Tonkikh (Garsenda), Martina Myskohlid (Altichiara), Sofia Koberidze (Donella), Silvia Beltrami (Smaragdi), Enzo Peroni (Ser Toldo), Janusz Nosek (Il giullare), Daniel Umbelino (Il balestriere) ed Eduardo Martínez (Il torrigiano). Tonkikh, Myskohlid, Umbelino e Martínez, insieme a Tyler Zimmerman sono i componenti del Regio Ensemble per questa Stagione.

La regia sarà affidata a Andrea Bernard, regista e architetto, già noto sul panorama internazionale per produzioni in importanti teatri italiani ed europei, tra cui Maggio Musicale Fiorentino, Teatro La Fenice, Opera di Francoforte, Landestheater di Salisburgo e Festival Donizetti di Bergamo. Nel 2024 ha ricevuto il Premio Abbiati per la regia di Don Carlo. Nella sua visione Francesca da Rimini non è la storia di una vittima inerme, ma il ritratto di una donna lucida e consapevole, capace di ribaltare il proprio destino. A firmare l’allestimento sono Alberto Beltrame per le scene, Elena Beccaro per i costumi, Marta Negrini per la coreografia e Marco Alba per le luci. Collaborano inoltre Paolo Vettori (assistente alla regia), Giulia Turconi (assistente alle scene) ed Emilia Zagnoli (assistente ai costumi).

Francesca da Rimini sarà presentata mercoledì 1 ottobre alle ore 18 al Piccolo Regio Puccini, nel primo appuntamento delle Conferenze-concerto, il format di presentazione delle opere al pubblico, che unisce la musica e il canto al racconto dei protagonisti. L’incontro è condotto dalla giornalista Susanna Franchi in conversazione con Andrea Battistoni e Andrea Bernard. Ingresso libero. I biglietti sono in vendita alla Biglietteria del Teatro Regio e on line su www.teatroregio.torino.it.