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A San Salvario controlli di Polizia municipale, Polizia di Stato e Asl

Ieri mattina, nell’ambito di un servizio congiunto di controllo del territorio, gli agenti del Comando Territoriale VIII – San Salvario, Cavoretto, Borgo Po – della Polizia Municipale, unitamente al Commissariato Barriera Nizza della Polizia di Stato e al personale – ASL Sian To1 e ASL Dipartimento Prevenzione SSD SISP, hanno accertato diverse irregolarità.

Alcune violazioni, tra cui l’omessa esposizione della tabella prezzi nelle camere, la mancata applicazione delle procedure di autocontrollo, le carenze igienico sanitarie, l’omessa esibizione dell’autorizzazione per le insegne e la mancata applicazione dei protocolli di sicurezza COVID 19, sono state rilevate dalla Polizia Municipale in un’attività ricettiva ubicata in via San Pio V. Il totale delle sanzioni amministrative comminate al legale rappresentante, un uomo di 35 anni di nazionalità cinese, ammonta a 3.804 euro.

Gli agenti della Polizia di Stato, dopo aver proceduto all’identificazione degli alloggiati, hanno accertato che le uscite di sicurezza dell’albergo non erano a norma in quanto, nonostante la presenza del maniglione antipanico, le stesse erano chiuse per mezzo di chiavistelli. Pertanto hanno inoltrato notizia di reato all’Autorità Giudiziaria per violazione del art. 46 Dlvo 81/08 relativo alla sicurezza nei luoghi di lavoro.

Contestualmente i tecnici dell’ASL Dipartimento Prevenzione SSD SISP, Epidemiologia screening ed edilizia urbana durante l’ispezione dell’immobile hanno accertato la presenza di parapetti bassi nelle stanze e negli spazi comuni, il distacco di intonaco e la necessità di opere murarie leggere. Inoltre hanno constatato l’assenza di un piano di monitoraggio per la legionella e alcune irregolarità impiantistiche nella gestione del gas per le quali è stata attivata la squadra specializzata per la chiusura degli impianti di erogazione del gas. Pertanto la struttura è stata chiusa e l’attività sospesa fino alla regolarizzazione e messa a norma degli impianti.

Poco lontano, in via Principe Tommaso, un ristorante cinese è stato invece sanzionato dai ‘civich’ per la mancanza di rintracciabilità degli alimenti (carne e pesce), omessa esibizione delle autorizzazioni per le insegne e per il dehors, mancata iscrizione al Conoe per lo smaltimento degli olii esausti, mancata apposizione dei cartelli divieto di fumo, presenza di frigorifero senza lettura esterna della temperatura, omessa esposizione dell’autorizzazione alla somministrazione nonché della riproduzione a stampa di alcuni articoli del Tulps e del suo regolamento.

Il totale delle sanzioni comminate al proprietario del locale, un uomo di 39 anni di nazionalità cinese, ammonta a 20.343 euro.

La Polizia di Stato ha inoltre denunciato il titolare per cattivo stato di conservazione degli alimenti e posto sotto sequestro giudiziario 31,9 chilogrammi di alimenti privi di rintracciabilità e congelati senza l’applicazione delle corrette procedure di surgelamento, mentre il personale dell’ASL, dopo aver riscontrato carenze igienico sanitarie diffuse all’interno del locale e la mancanza di protezioni alle aperture dello stesso, ha sanzionato ulteriormente il titolare per un importo di altri 2mila euro.

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