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In bici lungo lo Stivale per raccogliere la plastica abbandonata: si conclude a Torino la sfida di Myra Stals

80 kg di plastica raccolti ai bordi delle strade e 5000 km percorsi sulla sua bici-cargo: domenica 18 ottobre si è concluso in piazza Castello – da dove era partito lo scorso 4 luglio – “Cycle 2 Recycle for Italy”, il viaggio di Myra Stals lungo lo Stivale per sensibilizzare le persone al problema dell’inquinamento di plastica nell’ambiente.

Myra, olandese di 35 anni, vive a Torino ed è in Italia da otto anni. Tra i suoi progetti per il 2020 era in programma un tour sui pedali attraverso l’Europa, ma il Coronavirus l’ha costretta a modificare i piani iniziali. E’ nata così l’idea di un tour sulle strade italiane, il suo paese di adozione, muovendosi esclusivamente su una bici-cargo dotata di uno speciale cassone – progettato e costruito con materiali riciclati con l’aiuto di Preciousplastictorino e Officine Creative Torino Cecchi Point – in cui riporre la plastica raccolta lungo le strade percorse.

L’idea ha origine da due esperienze che Myra ha vissuto nel 2016 e nel 2018, due viaggi in bici lungo l’Europa e i Balcani in cui si è resa conto di quanto fosse diffuso l’inquinamento da plastica ai bordi delle strade. Coniugando la passione per le due ruote con l’impegno ambientale, ha deciso quindi di dar vita al progetto “Cycle 2 Recycle”, e nel 2019 è partita per un primo tour lungo le Alpi in cui ha toccato sei paesi europei, pedalando per 2000 km e raccogliendo 43 kg di rifiuti di plastica.

Nell’anno dell’emergenza sanitaria, per la sua nuova avventura ha deciso di aggiungere all’impegno ecologista anche quello solidale. Alla partenza ha lanciato una raccolta fondi grazie alla quale sono stati raccolti più di 1200 euro che verranno devoluti interamente al Banco Alimentare per sostenere le famiglie in difficoltà economica a causa del Coronavirus.

In poco più di tre mesi, Myra ha attraversato l’Italia da Nord a Sud, partendo da Torino lungo la via Francigena è arrivata in Puglia, a Santa Maria di Leuca, per proseguire in Calabria (dove a causa di una brutta caduta è stata costretta ad alcuni giorni di riposo forzato) e in Sicilia, per poi ritornare verso nord, affrontare le Dolomiti e infine puntare verso casa. Al termine di ciascuna tappa, l’immancabile operazione di svuotamento del cassone dalla plastica raccolta, con il conferimento dei rifiuti nei centri di raccolta autorizzati. L’intero tour è stato documentato e raccontato quotidianamente in un diario di bordo “virtuale” sulla pagina facebook dedicata al progetto.

“Cycle 2 Recycle for Italy” è stato un viaggio ricco di esperienze indimenticabili, di bellezze incredibili e di incontri inaspettati, ma anche – purtroppo – di scenari desolanti con distese di rifiuti e di plastica abbandonati ai lati delle strade. “Per la prima volta ho fatto un tour del genere in un unico paese – racconta Myra – nella nazione che amo e in cui ho scelto di vivere. Vedere quanti rifiuti ci siano ai bordi delle strade fa male al cuore; mi ha reso ancora più chiaro il problema e la consapevolezza che ciascuno di noi, adottando comportamenti corretti in tema ambientale, abbia un ruolo fondamentale nel mantenere la bellezza dei territori”. Per il futuro, ha diverse idee nel cassetto per dare un seguito al progetto, “ma per un po’ conto di stare a Torino – conclude – e trovare un lavoro “normale” che mi permetta anche di poterle finanziare”.

Siamo davvero felici di accogliere nuovamente Myra a Torino al termine del suo viaggio – ha commentato l’Assessore all’Ambiente della Città Alberto Unia -. Come già avvenuto in occasione della sua partenza, ho voluto essere presente per testimoniare l’appoggio della Città alla sua impresa che ha il grande merito di sensibilizzare la popolazione al tema dell’inquinamento da plastica e al rispetto dell’ambiente e del territorio. Iniziative come queste hanno il merito di far riflettere tutti noi sull’importanza delle nostre scelte quotidiane per cercare di essere sempre più sostenibili, ad esempio, limitando l’utilizzo di plastica monouso. Come Amministrazione – conclude Unia – ci siamo da tempo impegnati ad eliminare la plastica da tutte le forniture comunali e di ridurla il più possibile nelle manifestazioni organizzate dal Comune aderendo al “Plastic Free Challenge”. Sono inoltre in fase di revisione i capitolati per le forniture dei distributori automatici nelle sedi comunali, sulla base di criteri ambientali e nutrizionali sostenibili e virtuosi, con la prospettiva di installare erogatori di acqua di rete pubblica che sostituiranno la vendita di bottiglie in plastica monouso.

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