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Area Bellacomba, un luogo restituito ai torinesi

di Michele Chicco

Situata sulla sponda sinistra del torrente Stura di Lanzo fra strada dell’Aeroporto e il confine nord della Città-Basse di Stura, l’area Bellacomba dopo una vasta opera di pulizia è stata restituita alla natura. L’opera di riqualificazione è stata  presentata questa mattina dall’Assessore Enzo Lavolta in una  conferenza stampa all’Urban Center di Torino.

Nel 2007 l’area, costituita da terreni privati e demaniali, era stata inserita nell’elenco delle discariche illecite torinesi scoperte dalla Guardia di Finanza e, nonostante gli interventi di pulizia organizzati negli anni dall’Amministrazione comunale e dai cittadini, la situazione continuava a essere critica ed era arrivata ad interessare la limitrofa sponda del torrente Stura.

Le condizioni per pulire i terreni  si sono verificate grazie agli accordi assunti tra la direzione Ambiente e i titolari dei terreni oltre alla fattiva collaborazione della Polizia Municipale (VI Sezione territoriale con supporto del Comando). Inoltre è stato determinante per la pulizia dell’area l’accordo raggiunto tra la Provincia e i Vigili del Fuoco che hanno messo a disposizione uomini e mezzi del Corpo per agevolare le operazioni nelle zone più impervie.

I lavori, iniziati il 19 maggio 2014 e terminati il 22 settembre, hanno comportato la rimozione di circa 1540 tonnellate di rifiuti per un costo totale – comprensivo dell’attività di progettazione, cantierizzazione, trattamento, trasporto e smaltimento dei rifiuti è di 307.000 euro.

“Rivolgo il mio ringraziamento ai proprietari dei terreni che hanno offerto la loro disponibilità a recuperare un angolo di Torino naturale e ricco di vegetazione – ha affermato l’assessore all’Ambiente Enzo Lavolta – offeso dall’incuria e dall’inciviltà delle tante persone che, impunemente, hanno continuato a sporcare per anni un angolo di natura in città. Un ringraziamento particolare va alle Guardie ecologiche volontarie, che già più volte in passato hanno identificato diversi autori di abbandoni, denunciandoli alla Procura e hanno perciò permesso il conseguente ripristino del sito, e ringrazio anche tutti i soggetti che hanno contribuito alla realizzazione della pulizia del sito, i Vigili del Fuoco, la Provincia, l’Amiat, la direzione ambiente della Città e la Polizia Municipale”.

 

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