Nomadi, liberata l’area degli insediamenti spontanei di via Germagnano

Liberata completamente l’area di via Germagnano che ha ospitato per molti anni insediamenti nomadi spontanei. L’operazione – condotta da Polizia municipale e divisione Servizi sociali della Città di Torino, in collaborazione con una cordata di assistenza tecnica al Progetto speciale Campi nomadi con capofila la cooperativa Liberi Tutti – si è conclusa lo scorso fine settimana e ha permesso di dare attuazione al decreto di sequestro preventivo del Tribunale di Torino, emesso nell’ottobre 2016 allo scopo di consentire la realizzazione di interventi di recupero e riqualificazione di quello spazio cittadino.

Sono state 73 le famiglie Rom (212 persone complessivamente) che – dopo aver sottoscritto una dichiarazione di impegno all’uscita dall’insediamento e accettato di fruire delle misure di sostegno proposte dalla Città- hanno lasciato nei giorni scorsi e di propria volontà il campo non autorizzato, consentendodi avviare la rimozione di 21 roulotte e altre 149 strutture (rifugi di fortuna, di cui 42 con roulotte all’interno) adibite ad abitazione. Altre 97 famiglie (192 persone) avevano già lasciato l’area nel corso degli ultimi quattro mesi.

 

Già avviate le operazioni di pulizia. Entro un mese saranno rimossi i pannelli delle strutture demolite, poi si passerà all’individuazione della tipologia dei rifiuti e successivamente alla loro raccolta e asportazione. Dopodichè si procederà all’effettuazione di carotaggi per definire i livelli di inquinamento del terreno e stabilire quali sono le necessarie azioni da intraprendere per la bonifica del suolo.

Per quanto riguarda le misure di sostegno proposte agli abitanti del campo, queste sono consistite in incentivi economici (mille euro a famiglia o 400 euro per i nuclei che hanno già beneficiato degli aiuti offerti dal progetto “La città possibile”) per le spese di viaggio e supporto economico per il rientro nel Paese d’origine oppure, per le famiglie che hanno deciso di restare nel nostro Paese, come sostegno (pagamento caparra e spese d’entrata) per l’inserimento in alloggi reperiti in autonomia o per soluzioni abitative trovate presso la rete parentale o di connazionali.
A una famiglia con un componente in condizione di fragilità (disabile) è stata invece assicurata una sistemazione abitativa temporanea, grazie alla collaborazione dell’Arcidiocesi di Torino e degli enti che hanno messo a disposizione risorse nell’ambito del Piano cittadino di inclusione sociale.
Sono state inoltre proposte altre opportunità di accoglienza, compresa la possibilità di dimorare per un periodo transitorio nel campo autorizzato di strada Aeroporto, in attesa di trovare una soluzione più stabile.

Con l’operazione di via Germagnano, come richiesto dall’Unione europea, si è compiuto un altro passo in avanti verso il superamento dei campi nomadi ubicati nel territorio urbano del capoluogo piemontese.

La Polizia municipale effettuerà una costante attività di monitoraggio per verificare il rispetto degli impegni sottoscritti dalle famiglie Rom che hanno lasciato via Germagnano e beneficiato di misure di sostegno, anche allo scopo di evitare il formarsi di nuovi insediamenti abusivi.