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Aria di autonomie, un dibattito su adolescenti e giovani

L’autonomia è come un viaggio: ciò che conta non è solo il traguardo, ma anche il percorso; l’autonomia è imparare dagli errori e si conquista per sé e per gli altri”. Sono alcuni frammenti dell’intervento di Alberto Pellai medico, psicoterapeuta dell’età evolutiva e ricercatore all’Università degli Studi di Milano, presentato questa mattina al convegno “Aria di autonomie tra soggettività, occasioni e paure”, che si è concluso questo pomeriggio alla Scuola Holden. L’appuntamento, che ogni anno propone approfondimenti su tematiche particolarmente urgenti o significative per i ragazzi, è stato promosso dall’assessorato al Welfare della Città di Torino.

Un dialogo tra adolescenti e giovani sulla definizione, sui significati e sulle dimensioni dell’autonomia partendo dall’esperienza maturata con il progetto Aria/Spazi Reali. La Città e le organizzazioni coinvolte hanno fatto il punto sul lavoro svolto che, quest’anno, ha visto un importante ampliamento delle attività proposte per meglio rispondere alle esigenze dei ragazzi e al loro cambiamento.

La nostra missione è quella di sostenere le ragazze e ragazzi nei loro percorsi di crescita e quindi nella conquista di un sempre maggior numero di aree di autonomia – ha sottolineato Sonia Schellino, vicesindaca e assessora al Welfare della Città di Torino. Il piano di inclusione sociale della Città offre opportunità in ambito lavorativo, attraverso una serie di progettualità con un occhio attento all’individualizzazione degli interventi, e dell’abitare attraverso nuove forme di coabitazione come il cohousing”.

I ‘talk show’ che si sono svolti durante la giornata hanno consentito di co-costruire un dialogo tra platea e relatori, ossia tra i membri della comunità educante – composta da ragazzi e adulti, che numerosi hanno partecipato – per condividere idee, emozioni, speranze e costruire nuovi modi di intendere l’autonomia grazie agli stimoli degli esperti Alberto Pellai, al mattino, e a conclusione della giornata” spiega un professionista del progetto Aria.

Boccalini portando la sua testimonianza e quella del lavoro svolto al Centro Psicopedagogico per la Pace e la gestione dei conflitti, ha spiegato l’importanza di  “Imparare a saper stare nel conflitto e utilizzarlo come strumento”.

Nel pomeriggio dopo la proiezione il cortometraggio “Le tre facce della medaglia – supereroi di tutti i giorni” realizzato a cura di Casa Oz, in collaborazione con il Museo del Cinema e cooperativa Mirafiori, la parola è passata ai ragazzi delle scuole superiori di Torino. Hanno portano la loro esperienza e i loro bisogni suggerendo gli ingredienti per l’autonomia su cui bisogna lavorare per costruire insieme un percorso: spazi di espressione, nuove esperienze e possibilità, mettersi alla prova, cambiamenti, fiducia e libertà dagli schemi.

Il Progetto Aria nato con il Centro di Ascolto Psicologico di via Giolitti 40/b, dal 2019 si è ampliato affiancando a quest’ultimo Spazi ReAli, un luogo dedicato a ragazzi e ragazze nel quale trovare accoglienza, incontro, ascolto, orientamento, vicinanza, dialogo e confronto grazie ad un’equipe di giovani operatori con diverse professionalità ed esperienze.

Info: tel. 011.011.66704,  spazireali@comune.torino.it
Instagram: @spazireali web: www.arianetwork.net

Mariella Continisio

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