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I controlli del Comune sugli asili nido privati

“Desidero innanzitutto esprimere la mia vicinanza alle bambine e ai bambini che frequentavano gli asili nido sotto inchiesta e alle loro famiglie”. Così ha commentato oggi l’assessora ai Servizi educativi, Antonella Di Martino, le notizie riportate oggi dagli organi di informazione in merito a ciò che avveniva in due nidi in famiglia privati esistenti in città.

La Città di Torino è impegnata quotidianamente a verificare il funzionamento dei servizi educativi privati. Una Commissione di vigilanza effettua regolari e periodici sopralluoghi su tutte le strutture private che la normativa prevede debbano essere controllate dalla Città. Quelle presenti sul territorio di Torino vengono visitate almeno ogni 18 mesi; i sopralluoghi vengono effettuati più frequentemente in caso di irregolarità riscontrate in precedenza e sono tempestivi in caso di segnalazioni.

Le visite, effettuate da personale dei servizi educativi (affiancato anche dall’Asl) hanno lo scopo di verificare che siano rispettati i requisiti previsti dalle norme e di supportare i titolari fornendo loro suggerimenti e consigli nell’ottica di migliorare i servizi rivolti alle piccole e ai piccoli cittadini.

Per quanto riguarda i nidi in famiglia in questione, non è mai giunta alcuna segnalazione da parte dei genitori o di altri soggetti che esprimessero dubbi sulla regolarità del loro funzionamento.

Nel corso dei sopralluoghi effettuati nel mese di maggio 2017 erano state rilevate e contestate irregolarità amministrative e di funzionamento ma non erano stati rilevati segni di malessere da parte delle bambine e dei bambini che stavano frequentando gli asili. Visite successive di verifica erano state effettuate a dicembre 2017 e sopralluoghi di controllo erano programmati per il mese di novembre 2018.

Queste ultime visite non sono state effettuate avendo ricevuto comunicazione dell’avvio di un’indagine da parte della Procura della Repubblica, con la quale la Città  ha collaborato fornendo  il supporto e la documentazione richiesti.

“La collaborazione da parte di tutti gli enti ed i soggetti interessati è fondamentale per intervenire tempestivamente nelle situazioni critiche – spiega l’assessora -. I genitori, che quotidianamente si recano nei servizi, hanno un ruolo importante per monitorarne il funzionamento.  Le segnalazioni agli uffici dei Servizi Educativi da parte degli stessi e dei cittadini che abbiano  dubbi sul corretto funzionamento dei servizi sono uno strumento imprescindibile. Da parte della Regione  ci attendiamo norme più stringenti sui poteri in merito ai controlli sui servizi educativi privati”.

“Per quanto riguarda la Città – conclude l’assessora – garantisco che l’opera di controllo su tali strutture private (più di 120) continuerà. Inoltre, è allo studio una riorganizzazione dei servizi per l’infanzia (0-6 anni) che, auspico, possa consentire una maggior sinergia tra servizi pubblici e privati con uno scambio di esperienze, momenti di confronto e formazione congiunta, tali da consentire un miglioramento complessivo dell’offerta di servizi che faranno parte di questo sistema”. (mm)

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