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Sacchetti di plastica non biodegradabili, maxi sequestro della Polizia municipale di Torino e di Cinisello Balsamo

 

di Michele Chicco.

 

Dal febbraio 2018 Agenti del Comando Porta Palazzo della Polizia Municipale hanno effettuato numerosi controlli per contrastare la vendita di sacchetti di plastica per alimenti non compostabili e non biodegradabili, così come previsto dalla normativa europea. In più occasioni è stato accertato che alcuni banchi del mercato di frutta e verdura di Porta Palazzo erano approvvigionati di buste di plastica non commerciabili da cittadini extracomunitari che parcheggiavano i loro furgoni carichi di sacchetti non regolari nelle vie adiacenti al mercato. Qui le confezioni di buste erano caricate su dei carrellini a due ruote e portati tra le file dei banchi per venderle in forma abusiva agli ambulanti.

In un anno 4 i sequestri amministrativi principali per un totale di quasi 400 mila sacchetti recuperati. A ogni sequestro corrispondeva una contravvenzione di 5000 euro a ognuno dei quattro cittadini, tutti di etnia nord africana, che, in tempi diversi, si erano resi responsabili della violazione di cui alla legge 152/2006. In una di queste occasioni un cittadino nordafricano utilizzava per il trasporto dei sacchetti un furgone privo di assicurazione che era anch’esso sequestrato. Raccolte tutte le informazioni del caso, gli Agenti hanno avuto elementi sufficienti per risalire al venditore all’ingrosso di questi sacchetti e si decideva, pertanto, di effettuare un intervento presso il Comune di Cinisello Balsamo (MI).

Martedì 22 gennaio gli Agenti del Comando di Porta Palazzo con l’ausilio dei colleghi della Polizia Municipale di Cinisello Balsamo si sono recati presso un capannone in una zona industriale dove ha sede una ditta di vendita all’ingrosso di alimenti e deposito di carni, gestita da cittadini di origine turca. Durante l’ispezione all’interno del capannone l’attenzione degli Agenti è stata attirata da una grande cella frigorifero che, oltre a non essere indicata nella planimetria esibita, risultava essere spenta. Dopo un po’ di ritrosia da parte dei dipendenti della ditta la cella frigorifero è stata aperta e all’interno, anziché generi alimentari, erano presenti 24 bancali carichi di scatole contenenti un ingente quantitativo di sacchetti di plastica non regolari. Sono stati rinvenuti 3.599.000 sacchetti di plastica non commerciabili, pronti per essere distribuiti. I sacchetti non compostabili e non biodegradabili sono stati sequestrati amministrativamente e il titolare della società è stato contravvenuto con una sanzione di 5000 euro, oltre a una denuncia per le irregolarità edilizie riscontrate. E’ emerso che questi sacchetti erano acquistati in Germania e poi rivenduti a cittadini extracomunitari che, a loro volta, e in forma indipendente, si recavano sui mercati della Lombardia e del Piemonte per rivenderli agli ambulanti.

 

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