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Anagrafe centrale: riprogettare gli spazi per renderla più friendly e funzionale

di Mauro Gentile

Un servizio efficiente in un ambiente accogliente. Ecco quanto, in estrema sintesi, si propone l’assessorato ai Servizi civici avviando una programma di attività e di interventi finalizzati a ridisegnare gli spazi dell’anagrafe centrale per renderli più gradevoli, facilitarne l’accessibilità e aumentare i livelli funzionalità di sportelli e uffici.

Questa mattina – su proposta dell’assessora ai Servizi civici e all’Innovazione, Paola Pisano – la Giunta ha approvato una delibera che dà il via all’operazione.

“La qualità di un servizio – sottolinea l’assessora Pisano – si misura non solo sulla capacità di soddisfare bisogni e aspettative dei cittadini, ma anche sulle caratteristiche di ambienti e spazi, come sale d’attesa , percorsi,  materiale e segnaletica informativa, destinati al ricevimento delle persone ed è per questo motivo – aggiunge l’assessora all’Innovazione – è nata l’idea di attivare e sviluppare un percorso per riprogettare l’ambiente di lavoro di uno dei servizi comunali, quale è l’anagrafe centrale, tra i più frequentanti dai cittadini.”

Dagli sportelli di via della Consolata, ogni giorno, passano infatti oltre trecento persone e il loro tempo di attesa medio negli spazi comuni è di circa mezz’ora. L’anagrafe centrale rappresenta di fatto, come ricordato nel provvedimento approvato stamani, un front office della Città di Torino e, più in generale, una vera vetrina per i servizi comunali quotidianamente sotto lo sguardo di centinaia di donne e uomini, anche di diverse nazionalità e culture.

“Siamo partiti ascoltando le idee dei nostri dipendenti e analizzando percorsi analoghi condotti da altre realtà. Ora – spiega Paola Pisano – è nostra intenzione proseguire in questo lavoro coinvolgendo più partner, anche esterni all’ente, per costruire passo dopo passo un progetto che curi le modalità di relazione e gli aspetti ambientali, innovando e favorendo l’interazione con attività culturali e sociali”.

“L’obiettivo – prosegue l’assessora – è  quello non solo di migliorare la fruizione dei servizi e dell’ambiente circostante, ma anche di intrattenere il cittadino all’interno dell’anagrafe, trasformando la richiesta di servizi in un’esperienza civica piacevole. Si pensi al modello di accoglienza offerto negli aeroporti, che negli anni non si sono limitati a migliorare i servizi, rendendoli sempre più innovativi e tecnologici, ma hanno permesso di vivere un’esperienza completa per il cittadino che frequenta il luogo”.

“Gli uffici anagrafici e di Stato civile – conclude Pisano – sono un luogo di incontro “inevitabile” tra il cittadino, la famiglia e i servizi erogati dalla Città: la denuncia di nascita o la richiesta del documento di identità o di qualsivoglia certificazione anagrafica, possono anche diventare un nuovo modus per accogliere il bambino e la sua famiglia attraverso interazioni con altri mondi, quali quello della cultura  e dell’innovazione, i due pilastri da cui partire per rilanciare l’immagine di Torino su scala internazionale”.

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