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Educare giocando con “Torino Street”

di Mauro Gentile

Quattro pomeriggi, altrettanti giardini pubblici e spazi verdi in parchi cittadini e, per decine di ragazzi, l’occasione di passare qualche ora in compagnia di coetanei e divertirsi giocando a pallavolo, volano, ping pong e calcetto, praticando parkour e skate line, oppure ancora cimentandosi con dj set e mc hip hop.

Un programma di attività proposto, a partire da mercoledì 18 aprile ai giardini Madre Teresa di Calcutta, dall’iniziativa “Torino Street. Festa dello sport di strada”: un torneo itinerante organizzato dall’assessorato alle Politiche sociali della Città di Torino in collaborazione con le realtà del Tavolo educativa di strada, attivo dal 2009 e coordinato dall’ufficio comunale Minori stranieri, di cui fanno parte Gruppo Abele, Aliseo, Uisp Torino, cooperativa ET, Oratorio Salesiano San Luigi, Yepp Porta Palazzo, associazione Arteria, cooperativa Atypica, cooperativa Esserci e Save the Children, la ong impegnata nella difesa e nella promozione dei diritti di bambini e ragazzi e in iniziative che hanno l’obiettivo di migliorare le loro condizioni di vita.

Come funziona e quali sono le regole di “Torino Street”?  La partecipazione è aperta a tutti gli adolescenti presenti nel luogo dove si svolge la manifestazione. Divisi in squadre da tre elementi prendono parte a vari giochi. Non ci sono arbitri e i ragazzi devono gestirsi autonomamente. Oltre ai punti conquistati nei giochi, a determinare la classifica sono pure quelli assegnati per il fair play e per le gare di gimcana (da affrontare con gli occhiali che distorcono la percezione visiva per simulare l’effetto delle sostanze psicotrope).

Ai ragazzi viene anche chiesto di scrivere frasi o semplici parole ispirate al tema dell’inclusione che, nel corso dell’ultimo appuntamento, al parco del Valentino mercoledì 16 maggio, saranno utilizzate per “rappare”, giocando con le lettere per comporre testi musicali in freestyle rap.

Oltre ai giardini Madre Teresa di Calcutta il 18 aprile e al Valentino il 16 maggio, Torino Street farà tappa ai giardini Peccei il 2 maggio e a parco Ruffini il 9 maggio.

“Educare attraverso il gioco proponendo ai ragazzi momenti di svago e, proprio mediante le tante attività ludiche e sportive organizzate all’aperto nell’ambito di Torino Street, offrire loro un’occasione per stare insieme, conoscersi, fare amicizia, imparare a capirsi e a rispettarsi.
Tante cose semplici, ma molto importanti – evidenzia l’assessora al Welfare, Sonia Schellino – perché utili per imparare a costruire corrette relazioni sociali e anche perché finalizzate all’inclusione dei minori provenienti da altri Paesi, facendo in modo che cultura e abitudini diverse non rappresentino un ostacolo nei rapporti con le altre persone e, di conseguenza, causa di emarginazione.
L’impegno quotidiano del servizio comunale Minori stranieri, insieme a quello di Save the Children e di tutte le realtà che aderiscono al Tavolo educativa di strada, consente di compiere, soprattutto per i ragazzi che giungono in Italia soli e in giovanissima età, un passo importante lunga la strada che – sottolinea Schellino –  deve portare a una naturale integrazione, alla conquista della piena cittadinanza, con i diritti e i doveri che ne conseguono, e , fatto tutt’altro che irrilevante, di contribuire a tutelarli dal rischio di cadere nella rete degli sfruttatori e della criminalità organizzata di cui, non di rado, sono proprio loro le principali vittime”.

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